Lo scorso 19 giugno 2026, Pride Barcelona ha presentato ufficialmente la candidatura di WorldPride Barcellona 2030 presso l’Ambasciata di Spagna a Roma, in un evento organizzato con il supporto di Turespaña e dell’Ambasciata di Spagna in Italia. Nel corso dell’evento, Turespaña ha ribadito il proprio impegno a favore di un modello turistico fondato sull’inclusione, l’accessibilità, il rispetto e la diversità. Attraverso il suo rappresentante, è stato sottolineato come la Spagna continui a lavorare per consolidarsi come una destinazione accogliente, libera e rispettosa, nella quale tutte le persone possano sentirsi sicure, rappresentate e benvenute. Questo impegno si riflette nel riconoscimento internazionale di cui gode il Paese per il suo avanzato quadro di tutela dei diritti umani, compresi i diritti delle persone LGBTQIA+, che contribuisce a posizionare la Spagna come una delle destinazioni più inclusive e LGBTQIA+ friendly al mondo.
L’evento è stato inaugurato dal Sig. Carlos Tercero, rappresentante dell’Ambasciata di Spagna in Italia, e ha visto la partecipazione delle principali istituzioni che sostengono la candidatura. Sono intervenuti il Sig. Alberto Lacasta, Direttore Generale delle Politiche Pubbliche LGBTI+ della Generalitat de Catalunya; il Sig. Javier Rodríguez, Commissario per le Politiche dell’Infanzia, dell’Adolescenza, della Gioventù e LGTBI del Comune di Barcellona; e la Sig.ra Rosa Bada, Direttrice dell’Area Turismo e Città del Consorzio Turisme de Barcelona. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per condividere con rappresentanti istituzionali, organizzazioni della società civile e attivisti internazionali la visione che guida la candidatura di Barcellona: un WorldPride che vada oltre la celebrazione, trasformandosi in uno spazio globale di riflessione, mobilitazione e difesa dei diritti umani in un contesto internazionale caratterizzato dalla crescita dei discorsi d’odio, dei movimenti reazionari e delle minacce ai valori democratici.
Di seguito, i principali contenuti e le prossime azioni della candidatura WorldPride Barcellona 2030. Crediamo che Barcellona, e ciò che rappresenta come città, sia fondamentale per mostrare al mondo qualcosa che oggi sembra essere in declino: la speranza. La comunità LGBTQIA+ rappresenta la resistenza di fronte a un’agenda politica dell’odio guidata dall’estrema destra, dal fascismo e da tutti quei movimenti politico-sociali contrari ai diritti umani e alla democrazia. Barcellona, come città proattiva e pioniera nei diritti LGBTQIA+, non si limita a resistere, ma vuole fare un passo oltre affinché la comunità LGBTQIA+ globale assuma un ruolo di leadership nella difesa dei diritti umani. L’associazionismo e l’azione collettiva fanno parte del DNA della città, che oggi può contare su un tessuto associativo forte e diversificato, storicamente protagonista di numerose proteste e battaglie sociali per il diritto alla casa, l’istruzione, i diritti delle donne, la lotta al cambiamento climatico e i diritti LGBTQIA+.
Fu proprio a Barcellona, nel 1977, che venne organizzata la prima manifestazione per rivendicare i diritti LGBTI e che nacque la prima associazione LGBTI legalmente riconosciuta in Spagna (Front d’Alliberament Gai de Catalunya). CORREO ELECTRÓNICO: emb.roma@maec.es Piazza Navona, nº 106/109 00186 – ROMA Tel.: +39 06 6840401-2 Fax: +39 06 6872256 MINISTERIO DE ASUNTOS EXTERIORES, UNIÓN EUROPEA Y COOPERACIÓN EMBAJADA DE ESPAÑA EN ITALIA Con il motto “Let’s Think, Let’s Answer, Let’s Change”, vogliamo creare uno spazio per ripensare il nostro futuro come comunità LGBTQIA+. La città di Barcellona si propone come piattaforma per dare una risposta all’ondata reazionaria che stiamo vivendo in tutto il mondo e per riflettere sulla grande responsabilità e opportunità che abbiamo, in qualità di organizzatrici e organizzatori dei Pride, di guidare insieme una risposta all’estrema destra e al fascismo. La nostra proposta mira a far sì che i Pride si riconnettano alle origini della lotta per i diritti. Dobbiamo avvicinarci ai movimenti sociali delle nostre città e dei nostri Paesi con l’obiettivo di evitare che la nostra società, le nostre vicine e i nostri vicini, sviluppino disaffezione nei confronti del movimento LGBTQIA+. Solo così potremo garantire che le nostre società continuino ad avanzare verso una maggiore libertà, contrastando chi vorrebbe farle arretrare. Abbiamo la responsabilità di offrire speranza in un mondo sempre più caotico e disumanizzante. Questa è la nostra responsabilità e, da Barcellona, la renderemo possibile.
WorldPride Barcellona 2030 sarà guidato da tre pilastri fondamentali, che fungeranno da assi trasversali della candidatura e daranno forma alla programmazione del WorldPride. Questi pilastri orienteranno e daranno significato a un percorso volto alla costruzione di un evento dal forte impatto sociale e politico: Let’s Think, Let’s Answer, Let’s Change. LET’S THINK: Barcellona si mette a disposizione del movimento globale affinché il WorldPride diventi un vero strumento di cambiamento per il momento storico che stiamo vivendo. A tal fine, offre un ambiente sicuro, aperto e inclusivo, dove persone provenienti da tutto il mondo possano incontrarsi, riflettere e definire insieme come guidare il cambiamento sociale verso società più democratiche. Società che rispettino il diritto internazionale e avanzino con determinazione verso l’attuazione concreta ed effettiva dei diritti umani. LET’S ANSWER: Una volta garantita la struttura necessaria per raggiungere il nostro obiettivo, il nostro compito è trovare collettivamente una risposta agli attacchi e alla deriva che sta portando il mondo verso modelli tradizionalisti, autoritari e fascisti.
Crediamo che, in un mondo caotico e frenetico come quello in cui viviamo, sia necessario fermarsi a riflettere e costruire delle risposte. Possiamo farlo, ma solo collettivamente e all’interno di un contesto sicuro. LET’S CHANGE: Non vogliamo che tutto questo rimanga soltanto sulla carta. Non basta fermarsi a riflettere e individuare strategie di cambiamento: dobbiamo metterle in pratica. Attraverso la creazione di spazi sicuri, la proposta di Barcellona come città rifugio e iniziative di cooperazione internazionale, proponiamo di sviluppare un piano di azioni concrete e realizzabili che permetta a tutte le persone partecipanti di portare questo messaggio nel mondo. Un’eredità destinata a durare nel tempo e a rendere possibile una trasformazione reale ed efficace.
Per questo motivo, prima ancora di iniziare a pensare, rispondere e cambiare, riteniamo necessario partire da una posizione chiara e ferma: NO ALLA GUERRA e a qualsiasi forma di violenza e/o discriminazione. CORREO ELECTRÓNICO: emb.roma@maec.es Piazza Navona, nº 106/109 00186 – ROMA Tel.: +39 06 6840401-2 Fax: +39 06 6872256 MINISTERIO DE ASUNTOS EXTERIORES, UNIÓN EUROPEA Y COOPERACIÓN EMBAJADA DE ESPAÑA EN ITALIA Nel 2030 ricorreranno il venticinquesimo anniversario dell’approvazione del matrimonio egualitario in Spagna e il cinquantesimo anniversario della legalizzazione della prima organizzazione sociale LGBTQIA+ del Paese: il Front d’Alliberament Gai de Catalunya (FAGC). Queste due ricorrenze non rappresentano semplici celebrazioni commemorative, ma vere e proprie opportunità strategiche per attivare la memoria collettiva, riconoscere l’eredità delle lotte del passato e proiettare impegni concreti verso il futuro.
Celebrare questi traguardi nel 2030 a Barcellona significa non solo valorizzare i diritti conquistati, ma anche riaffermare la necessità di difenderli di fronte ai regressi, alle violenze persistenti e alla crescente diffusione di discorsi reazionari. In definitiva, il WorldPride a Barcellona ha l’obiettivo di trasmettere speranza e rafforzare il senso di comunità, rilanciando la lotta per i diritti LGBTQIA+ e per i diritti umani nel loro complesso. Questo evento consentirà di dare visibilità alla forza dell’associazionismo e dell’azione collettiva, trasformando la celebrazione in una piattaforma capace di diffondere messaggi di diversità, inclusione e resistenza ai discorsi d’odio, oltre a ispirare le nuove generazioni a proseguire il cammino verso l’uguaglianza e la giustizia sociale.
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