Come prima, più di prima. Un anno dopo “l’alta tensione” – anche questa volta quasi in concomitanza con la presentazione del bilancio di Finaosta – la Compagnia valdostana delle acque finisce al centro del Consiglio regionale. Con una particolarità: il cambio, di qui a poco, della governance di Cva.
Galeotta, nei giorni scorsi, una lettera scritta dell’amministratore delegato Giuseppe Argirò, resa pubblica, nella quale si esprimono diverse perplessità sia sull’attività di controllo chiesta da Finaosta, con una critica sull’azione ispettiva portata avanti dal capogruppo unionista Aurelio Marguerettaz.
L’antefatto
Di suo, Marguerettaz si era detto preoccupato per l’esposizione finanziaria di Cva, la cui stima oscilla tra i 600 e gli 800 milioni di euro. A stretto giro, ieri, la società in una nota specificava che “Al 31 dicembre 2025 la Posizione Finanziaria Netta si attestava a 521 milioni di euro a fronte di un EBITDA di circa 340 milioni di euro, evidenziando un rapporto PFN/EBITDA di 1,5 volte, tra i più bassi del settore di riferimento la cui media è superiore a 3 volte. A conferma di tale andamento, i dati gestionali interni nel corrente mese di giugno risultano migliorativi, evidenziando una riduzione del citato rapporto a circa 1,2 volte con una PFN inferiore a 400 milioni”.
Ma sul tavolo le questioni restano. Tra questo, il rinvio del bilancio della Compagnia valdostana delle acque, oltre alle “scintille” tra politica, società e accuse reciproche di ingerenze. Fino ad oggi.
Marguerettaz: “Attacco fuori dalle righe”
In aula, il presidente del Consiglio Stefano Aggravi prova a dirigere il traffico da subito: “Ho ribadito l’esigenza che l’esercizio delle prerogative dei consiglieri regionali avvenga nel pieno rispetto della riservatezza, della correttezza istituzionale e dell’autonomia del mandato consiliare – ha detto –. Allo stesso modo, ho richiamato l’auspicio che l’azione delle società partecipate regionali e, più in generale, di ogni articolazione del sistema regionale, sia sempre fondata su fatti, analisi e decisioni oggettive, assunte con responsabilità dagli organi competenti”.
Di suo, il capogruppo Uv Marguerettaz spiega: “Io non sono in lite con nessuno. Ho preso atto di un attacco assolutamente fuori dalle righe. Apprendiamo da una lettera riservata che l’Amministratore delegato, nell’ambito del cda, ha preso in solitudine posizione in contrasto con tutto il Consiglio di amministrazione. E, per giustificarla con i quattro quinti del cda, adduce un’eventuale interferenza del sottoscritto nelle decisioni di Finaosta”.
Ma, aggiunge, “essendo Finaosta la ‘cassaforte’ dell’Amministrazione, immaginare che si muova su presunto ‘mal di pancia di un consigliere’ fa venire i brividi. Perché io penso agisca con valutazioni approfondite dei consiglieri di Amministrazione e del dirigente. E se l’azionista chiede supplementi di valutazione credo abbia tutte le ragioni per farlo senza dover buttare tutto in caciara”.
Il fuoco di fila delle opposizioni

“La cosa assurda – ha detto dai banchi della Lega Simone Perron – è che si tratta di una lotta interna ad un partito. Non è l’opposizione critica verso una governance che non ha messo lei. C’è una parte colpisce e si muove al contrario, è un’anomalia politica. Come si è arrivati ad abbassare così tanto il livello? Abbiamo società interamente pubblica sul mercato e che fa numeri da capogiro. Oggi si cercano di abbassare i toni. Basta fare la lotta. Si chiarisca e si mettano le carte sul tavolo. Chiediamo un’audizione urgente della quarta Commissione, si chiamino vertici di Finaosta e di Cva sul bilancio. Poi, le questioni personali le sbroglierà chi deve. Noi vogliamo capire il ritardo di questo bilancio”.
Secondo Avs, per bocca di Chiara Minelli, “anche oggi abbiamo un’iniziativa per capire quale sarà il futuro di Cva. Perché sarebbe assurdo cambiare tutta la governance senza cambiare gli indirizzi e gli obiettivi. E questo deve avvenire su impulso della Regione. Abbiamo sollevato la questione nel 2023 e ci è sempre stato risposto ‘picche’ sul fatto che ci fossero problemi in Cva”.
“Anche noi vogliamo capire bene la sostanza, non ci interessano le bagarre interne e personali, anche se smentite – ha aggiunto Alberto Zucchi, Fratelli d’Italia –. Riteniamo opportuno che le Commissioni vengano riunite e fare domande ai soggetti qualificati per rispondere e chiedere a Finaosta se ci sono atti che non conosciamo. Il collega Marguerettaz sostiene certi numeri: su quelli vogliamo fare le nostre analisi e compiere il nostro dovere. Fino ad ora, parliamo di illazioni che giacciono nei cassetti. Tiriamo fuori le carte, cerchiamo di fare trasparenza e pulizia”.
Marco Carrel (Autonomisti di centro), aggiunge: “Da un lato abbiamo una società a cui tutti teniamo e sulla quale ognuno di noi ha fatto atti ispettivi per capirne il funzionamento. Dall’altro, una mancata gestione politica del dossier, l’ennesimo che da anni aleggia in quest’aula. E nulla è stato fatto. Ora, ci avviciniamo alle nuove nomine ed escono i problemi”.
Dalla maggioranza arriva invece il “pieno sostegno e la piena solidarietà nei confronti del collega Marguerettaz per i gravi attacchi nell’esercizio dell’attività consiliare”, ha detto Michel Martinet (Uv). Lato Forza Italia, Pierluigi Marquis aggiunge che “l’attività ispettiva è fondamentale per consiglieri. Piena solidarietà al collega tirato in ballo in questa vicenda, appresa da notizie di stampa e che non dovrebbero essere divulgate”.
Cerca di gettare acqua sul fuoco l’azzurro Marco Sorbara: “Siamo di fronte a notizie che richiedono chiarimenti nelle sedi opportune – ha detto –. È sbagliato però pensare che tutto nasca oggi, perché arriva da lontano. Bisogna fare attenzione a non trasformare tutto in una lotta interna, tra correnti e posizioni diverse. Serve che la politica che individui dirigenti non in base ad equilibri ma per competenza e capacità di portare a casa i risultati. Il rischio, altrimenti, è di allontanare ancora di più i cittadini dalle istituzioni”.
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Luca Ventrice
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