Presentato il Rapporto Ricostruzione 2026: oltre 14 mila cantieri attivati o conclusi nelle Marche. Castelli: “La ricostruzione è entrata in una fase decisiva”
La ricostruzione post terremoto del Centro Italia continua a registrare progressi significativi nelle Marche. A quasi dieci anni dagli eventi sismici del 2016, il nuovo Rapporto sulla Ricostruzione 2026 fotografa un quadro di forte avanzamento sia sul fronte della ricostruzione privata sia su quello delle opere pubbliche.
I numeri presentati nel corso dell’incontro che ha visto la partecipazione del Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del sottosegretario al Ministero dell’Economia Lucia Albano, evidenziano una macchina della ricostruzione che continua ad accelerare.
Nelle Marche sono state presentate complessivamente 20.429 richieste di contributo per la ricostruzione privata. Di queste, 14.844 sono state approvate, con un importo richiesto pari a circa 11,79 miliardi di euro e contributi concessi che superano gli 8,76 miliardi di euro.
Le somme già liquidate ai cittadini e alle imprese ammontano a oltre 5,72 miliardi di euro, un dato che testimonia il concreto avanzamento degli interventi nei territori colpiti dal sisma.
Oltre 14 mila cantieri tra lavori conclusi e interventi in corso
Il dato che meglio rappresenta l’evoluzione della ricostruzione è quello relativo ai cantieri.
Secondo il rapporto, nelle Marche risultano attualmente 5.526 cantieri in corso e 8.644 cantieri già conclusi, per un totale di oltre 14.170 interventi attivati o completati.
Il tasso di approvazione delle richieste presentate raggiunge il 72,7%, mentre le somme effettivamente erogate corrispondono a circa il 65,3% degli importi concessi.
La provincia di Macerata, la più colpita dall’emergenza sismica, continua a rappresentare il cuore della ricostruzione marchigiana. Qui si concentrano 12.955 richieste di contributo, di cui 9.281 approvate, per oltre 5,74 miliardi di euro concessi e più di 3,61 miliardi già liquidati.
Seguono:
- Ascoli Piceno, con quasi 2 miliardi di euro concessi e oltre 1,44 miliardi liquidati;
- Fermo, con oltre 673 milioni di euro concessi;
- Ancona, con più di 321 milioni di euro concessi;
- Pesaro e Urbino, con oltre 21 milioni di euro concessi.
Tra i comuni maggiormente interessati dagli interventi privati figurano Tolentino, Camerino, San Severino Marche, Ussita, Arquata del Tronto, Pieve Torina, San Ginesio e Acquasanta Terme, territori che continuano a concentrare una quota rilevante delle risorse disponibili.
Ricostruzione pubblica: oltre 1.800 interventi programmati
Accanto alla ricostruzione delle abitazioni procede anche il recupero delle infrastrutture pubbliche, delle scuole e degli edifici destinati ai servizi per la collettività.
Nelle Marche risultano programmati 1.872 interventi pubblici distribuiti in 157 comuni, per un valore complessivo superiore a 2,51 miliardi di euro.
Anche in questo caso la provincia di Macerata guida la graduatoria con 1.048 interventi programmati e oltre 1,46 miliardi di euro stanziati.
Seguono:
- Ascoli Piceno, con 476 interventi e oltre 591 milioni di euro;
- Fermo, con 265 interventi e oltre 320 milioni;
- Ancona, con 72 interventi e oltre 115 milioni;
- Pesaro e Urbino, con 8 interventi e oltre 18 milioni di euro.
Tra i territori che beneficiano dei maggiori investimenti pubblici emergono Arquata del Tronto, Camerino, Ussita, Visso, Tolentino, Macerata e Ascoli Piceno, centri strategici per la rinascita economica e sociale dell’Appennino marchigiano.
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Castelli: “La ricostruzione marchigiana è in una fase decisiva”
Commentando i dati del rapporto, il Commissario straordinario Guido Castelli ha evidenziato come la ricostruzione abbia ormai raggiunto una fase cruciale.
“Questi numeri confermano l’intensità del lavoro in corso e la dimensione straordinaria della ricostruzione nelle Marche”, ha dichiarato.
Secondo Castelli, il numero crescente di cantieri conclusi e il volume delle opere pubbliche programmate dimostrano la volontà di restituire ai territori non soltanto edifici ricostruiti, ma anche servizi, scuole, infrastrutture e spazi di comunità.
Il Commissario ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione tra Governo, Regione Marche, Uffici Speciali per la Ricostruzione, amministrazioni comunali, professionisti e imprese coinvolte nei lavori.
Diminuiscono le assistenze abitative: -12,7% in un anno
Un ulteriore segnale dell’avanzamento della ricostruzione arriva dai dati relativi all’assistenza abitativa.
Tra il 31 marzo 2025 e il 31 marzo 2026, le Marche hanno registrato la riduzione più significativa dell’intero cratere sismico per quanto riguarda le persone ancora assistite.
Le dichiarazioni di assistenza attive sono passate da 6.150 a 5.368, con una diminuzione di 782 posizioni, pari al 12,7%.
Nello stesso periodo:
- i beneficiari del Contributo di autonoma sistemazione (CAS) sono scesi da 4.256 a 3.847;
- le Soluzioni Abitative in Emergenza (SAE) sono passate da 1.411 a 1.147.
La riduzione più consistente si registra ancora una volta nella provincia di Macerata, che passa da 4.298 a 3.770 assistenze attive. In calo anche Ascoli Piceno e Fermo, mentre la provincia di Ancona registra un lieve incremento legato a lavori di riparazione ancora in corso.
Nel complesso, il Rapporto 2026 conferma che la ricostruzione nelle Marche coinvolge 180 comuni per la parte privata e 157 comuni per la parte pubblica, con risorse complessive tra fondi concessi e opere programmate che superano gli 11,2 miliardi di euro. Numeri che testimoniano uno dei più grandi programmi di ricostruzione e rigenerazione territoriale attualmente in corso in Italia.
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