Con la testa già in vacanza e lontano dai libri, per gli studenti valdostani arriva una buona notizia, almeno per quanti nei mesi scorsi si erano mobilitati. La Regione ha individuato l’area in cui sorgerà la nuova palestra a servizio delle istituzioni scolastiche, ma non solo.
L’opera sarà realizzata all’angolo tra via Chambéry e via Lys, a pochi passi dal Liceo Regina Maria Adelaide di Aosta, i cui studenti lo scorso febbraio avevano promosso una raccolta firme per sollecitare la realizzazione della struttura. Il terreno, attualmente incolto, è di proprietà privata e sono in corso le trattative con il proprietario per la sua acquisizione.
La palestra verrà utilizzata dalle scuole, ma potrà anche ospitare eventi e manifestazioni aperti al pubblico. A servizio della struttura sarà inoltre realizzato un parcheggio interrato.
Nell’assestamento di bilancio la Giunta regionale ha stanziato 3 milioni di euro per la realizzazione dell’opera, che inizialmente doveva sorgere nell’area Ferrando e successivamente nella zona della Cidac. Proprio per quest’ultima area, le verifiche condotte nei mesi scorsi avevano evidenziato come il sito di via Carlo Alberto dalla Chiesa non fosse adatto all’uso scolastico, poiché lontano dagli istituti interessati.
Da qui la ricerca di una nuova collocazione nella zona ovest della città, per servire meglio le scuole oggi prive di palestra, tra cui il Regina Maria Adelaide, il Licam e il Manzetti.
La Flc Cgil chiede “un piano che consideri le palestre come elemento imprescindibile di ogni scuola”
13 febbraio 2026
“Le palestre non sono strutture accessorie: sono parte integrante dell’attività scolastica ed educativa. L’educazione motoria è disciplina curricolare a tutti gli effetti, contribuisce allo sviluppo armonico della persona, al benessere psicofisico, all’inclusione e alla socializzazione. Senza spazi adeguati, viene compromessa una componente essenziale del percorso formativo”. Così la Flc Cgil nell’esprimere sostegno alle studentesse, agli studenti e ai docenti del Liceo delle Scienze Umane e Scientifico Regina Maria Adelaide che hanno promosso una raccolta firme per chiedere la realizzazione di una palestra adeguata.
“Progettare o mantenere scuole senza palestra – o con palestre esterne non funzionali alla vita quotidiana dell’istituto – significa accettare una scuola incompleta. Una palestra deve essere considerata elemento strutturale dell’edificio scolastico, al pari delle aule, dei laboratori e degli spazi comuni.” prosegue il sindacato.
Nata nel 2010 come struttura provvisoria, la sede di via Chambéry del Regina Maria Adelaide, è priva di palestra da oltre 16 anni. Gli spazi e gli iscritti sono aumentati, ma la carenza è rimasta irrisolta.
“È inaccettabile che nel 2026 una comunità scolastica debba mobilitarsi per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito in fase di progettazione.” prosegue la Flc Cgil Vda, ricordando come il problema sia più ampio: “in Valle d’Aosta è mancata negli anni una politica organica sull’edilizia scolastica. Si è proceduto per interventi parziali e frammentati, senza una visione sistemica capace di programmare strutture complete, funzionali e adeguate alla crescita della popolazione scolastica”.
Per il sindacato, guardando alla nuova scuola di via Torino, e alla futura riorganizzazione di altri spazi cittadini, s’impone una scelta chiara: “serve un piano complessivo che consideri le palestre come elemento imprescindibile di ogni scuola, prevedendo eventualmente soluzioni ponte se necessario, ma con tempi certi e risorse vincolate”.
A esprimere solidarietà a studenti e docenti sono anche Uniti a Sinistra, ADGA, M5S, PRC, RS. “L’assenza di una palestra non è un semplice disagio logistico, ma una grave carenza strutturale che incide sul diritto allo studio e sul benessere psicofisico delle giovani generazioni. L’educazione motoria è parte integrante del percorso formativo e non può essere considerata secondaria” scrivono in unan nota. “È inaccettabile che nel 2026 una comunità scolastica debba mobilitarsi per ottenere spazi adeguati. La loro iniziativa è una lezione di cittadinanza attiva in un contesto politico che privilegia grandi opere e trascura la qualità delle strutture scolastiche”.
Nuova palestra ad Aosta, si riapre la partita: “La zona vicino alla Cidac non è la soluzione auspicata”
10 febbraio
La palestra dove la metto? All’inizio era stata immaginata nell’area Ferrando, più recentemente nei pressi della Cidac. Ora, però, per la nuova palestra a servizio delle scuole di Aosta si stanno valutando altre alternative.
Le nuove verifiche dell’Amministrazione regionale hanno infatti portato a ritenere che la localizzazione in via Carlo Alberto dalla Chiesa non sia così funzionale all’utilizzo scolastico: nessuna scuola sarebbe realmente vicina, come peraltro era già stato evidenziato a suo tempo dai docenti del Regina Maria Adelaide (oltre al Maria Adelaide, sono sprovvisti di palestra il Licam e il Manzetti). Per questo motivo l’Assessorato all’Istruzione sta esplorando nuove possibilità nella zona ovest della città.
“Alcune opzioni appaiono potenzialmente percorribili e sono attualmente oggetto di verifiche tecniche e amministrative – spiega l’assessore all’Istruzione Erik Lavevaz –. La soluzione Cidac non è formalmente accantonata: per prudenza, rimane sul tavolo finché non emergerà un’alternativa certa e concretamente realizzabile. Tuttavia, non è la soluzione auspicata, soprattutto alla luce delle nuove valutazioni in corso”.
Le alternative allo studio dell’Assessorato – al momento riservate – sarebbero più vicine alle scuole e sono in corso trattative con dei privati.
Da tempo la Regione è alla ricerca di un’area idonea per realizzare la nuova palestra. L’ipotesi iniziale del piazzale Ducler (tra corso Battaglione Aosta e via Chambéry) si era rivelata impraticabile per la presenza di una necropoli romana, con tombe collocate a meno di mezzo metro di profondità. Impossibile intervenire anche sullo stabile di via Chavanne, utilizzato dall’Istituzione scolastica Regina Maria Adelaide.
Il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la palestra di via Dalla Chiesa era stato approvato nel novembre 2023: prevedeva una struttura a servizio delle scuole secondarie di secondo grado della città, dal costo di 3 milioni 850 mila euro. Con dimensioni regolamentari per pallavolo e basket, avrebbe potuto ospitare “fino a due classi per ogni modulo orario” e, in una settimana, “fino a 40 classi”. La palestra sarebbe stata utilizzabile anche dalle associazioni sportive locali in orario extrascolastico.
Nel marzo 2024 l’assessore Davide Sapinet spiegava che erano in corso le procedure per arrivare all’accordo di programma con il Comune di Aosta e per bandire la gara per l’affidamento dei gradi successivi di progettazione, con l’obiettivo di concludere entro l’anno e avviare i lavori nel 2025.
Intanto, altre palestre sono previste all’interno di interventi già programmati: nel nuovo edificio scolastico Manzetti – con una palestra a doppia altezza al quarto piano – e nell’ex Regina Maria Adelaide di via Torino, dove il progetto prevede una nuova palestra nel nuovo edificio e la conferma di quella attuale, separata dal corpo di fabbrica oggetto di intervento.
Una palestra per il Maria Adelaide: gli studenti si mobilitano
9 febbraio 2026

Gli studenti entrano in campo per chiedere una palestra tutta loro. Questa mattina una delegazione dell’Istituzione scolastica Maria Adelaide di Aosta ha consegnato all’Assessore all’Istruzione Erik Lavevaz le firme raccolte nelle scorse settimane per sollecitare la realizzazione di una palestra a servizio della scuola.
Un’iniziativa nata dal basso, promossa direttamente dagli studenti. Il problema è annoso: sono infatti molte le scuole di Aosta a non disporre di una palestra. Colpisce però che anche il Maria Adelaide, realizzata in tempi relativamente recenti, sia stata progettata senza prevedere una struttura sportiva interna.
La raccolta firme ha registrato un’ampia partecipazione: 839 adesioni tra gli studenti e 101 tra gli insegnanti, a conferma di un disagio condiviso. Attualmente le lezioni di educazione fisica si svolgono in diverse strutture esterne: nella palestra di via Binel, in quella della scuola Don Bosco, nella palestra di via Liconi e in quella di Charvensod. Gli spostamenti, effettuati a piedi o con i mezzi pubblici, comportano però una riduzione del tempo effettivo dedicato all’attività motoria.
“Ci è sembrato essenziale far sentire la nostra voce in questo modo. Abbiamo ritenuto che questa fosse una forma di manifestazione adatta, anche per il suo valore simbolico: molti degli studenti che hanno aderito all’iniziativa sono infatti minorenni. Ma soprattutto è stato un modo per dimostrare il nostro interesse verso una questione che ci sta a cuore e che incide direttamente sul nostro benessere e sulla qualità dell’offerta formativa.” spiegano i rappresentanti d’istituto degli studenti Daniel D’Aprile e Davide Morre. Insieme a David Chevrere, Soraya Moutazakki e al rappresentante della Consulta Pietro Meggiolaro, hanno consegnato le firme questa mattina all’Assessore e alla sovrintendente agli studi Marina Fey.
L’assessore ha spiegato che il dossier è all’attenzione dell’amministrazione regionale e che sono in corso valutazioni per individuare un terreno nei dintorni sul quale realizzare una palestra che possa essere a servizio anche della scuola.
“L’assessore, il coordinatore e la sovrintendente ci sono sembrati molto interessati alla nostra richiesta. – raccontano ancora gli studenti – Ci hanno spiegato che il dossier è già sul loro tavolo e che stanno lavorando per individuare una possibile soluzione al problema. Li abbiamo trovati disponibili all’ascolto e attenti, e ci hanno anche sottolineato l’importanza del nostro ruolo come rappresentanti d’istituto nel trasmettere questo sentimento condiviso e questo senso civico da parte di tutti i nostri compagni.”
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Silvia Savoye
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