Tredici domande per iscritto, Fracassa: “Diteci come stanno le cose”
Nel question time si torna a parlare del Pums. In un documento firmato da tutti i consiglieri di opposizione, sollecitato dai commercianti del Consorzio Shopping Teramo Centro, si chiedono delucidazioni attraverso tredici domande. «Intanto ringrazio che non ci sia nessuno della maggioranza a sentire questa interrogazione. Non c’è neppure il sindaco, non vi importa nulla di Teramo. Questo Pums è illegale. Vogliamo delle spiegazioni e le vogliamo per iscritto. A che punto siamo, quanti soldi abbiamo speso finora e a chi sono stati dati?».
Il sindaco D’Alberto lo ha accusato di essere «l’uomo del corso, non accettiamo morali da lei sull’operato di questa amministrazione. Voi siete quelli che hanno accoltellato il proprio sindaco determinando una paralisi senza precedenti. Non si può permettere di fare la morale».
Fracassa ha risposto: «Lei sta peggio di Brucchi, sarà ricordato per il teatro, per lo stadio e i sei milioni, per il municipio, lo sperpero di denaro. Lei sindaco non vuole bene a Teramo perché non è un cittadino teramano».
Nel testo dell’interrogazione si legge:
PREMESSO:
che è in itinere la procedura di approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) del Comune di Teramo;
CONSIDERATO:
che, dalla lettura degli atti del procedimento, sorgono numerosi dubbi e perplessità che necessitano di essere adeguatamente chiariti da Codesta Amministrazione procedente;
RITENUTO, anche sulla scorta delle sollecitazioni pervenute da parte del “Consorzio Shopping in Teramo Centro”, di dover formulare le domande principali in merito, ancorché provvisorie, al Sindaco e all’Assessore competente;
Tutto ciò premesso e considerato,
SI CHIEDE DI SAPERE:
– come mai, alla luce degli atti amministrativi propedeutici all’approvazione del PUMS, non sembrerebbe essersi provveduto alla “Definizione degli obiettivi” (Fase D delle Linee Guida) subito dopo aver preso atto del “Quadro conoscitivo” di cui alla Delibera di Giunta Comunale n. 26 del 28.01.2021;
– come mai non risulti formalizzata la fase della “Costruzione partecipata dello scenario di Piano” (Fase E delle Linee Guida) in alcun atto successivo alla presa d’atto del “Quadro conoscitivo” di cui alla Delibera di Giunta Comunale n. 26 del 28.01.2021;
– come mai, in ossequio alla Fase A delle Linee Guida, risultino agli atti due distinti lavori conoscitivi, apparentemente in esito a due distinti affidamenti del medesimo servizio, e cioè al Gruppo Citrams e alla Società MIC-HUB;
– come mai il “Rapporto preliminare VAS” (che forse non avrebbe dovuto essere “preliminare”) non proviene dal Gruppo Citrams, bensì dall’Ing. Coletta Puritani che risulterebbe essere un funzionario dell’Ente, presumibilmente estraneo al Gruppo di lavoro Citrams incaricato dal Comune;
– come mai il “Rapporto preliminare VAS” risulta firmato dall’Ing. Coletta Puritani in data 26.09.2023, cioè a dire successivamente alla Deliberazione della Giunta comunale di Teramo n. 281 dell’08.08.2023, della quale dovrebbe essere un allegato formalmente approvato in tale sede;
– se sia stato fornito esaustivo riscontro alla nota della Regione Abruzzo prot. n. 0450584/23 del 06.11.2023, a firma della Dirigente del Servizio Valutazioni Ambientali Ing. Erika Galeotti, con la quale si formulavano i seguenti rilievi alla richiesta avanzata dal Comune di Teramo di “parere ai sensi dell’art.13 co.1 del D.Lgs 152/2006, relativamente al Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS)”:
“Non viene eseguita un’adeguata analisi preliminare dei potenziali effetti ambientali che possono derivare dall’attuazione del Piano. La considerazione dei potenziali effetti ambientali deve iniziare dalla fase preliminare, il D.Lgs. 152/2006 infatti prevede che “sulla base di un rapporto preliminare sui possibili impatti ambientali significativi dall’attuazione del piano o programma” prenda avvio la valutazione ambientale del piano/programma. E’ pertanto necessario approfondire la valutazione degli effetti ambientali per gli scenari alternativi di Piano”;
“Il territorio del Comune di Teramo è interessato dalla presenza di diversi Siti Natura 2000, in particolare Siti di Importanza Comunitaria (SIC) come ad esempio Fiume Tordino, Fiume Vomano, Montagne dei Fiori e di Campli, Gole del Salinello. Si ritiene necessario verificare l’opportunità di avviare anche una procedura di VIncA”;
“Nella redazione del Rapporto Ambientale sarà necessario valutare tutti gli aspetti di cui all’Allegato VI alla Parte Seconda del D.lgs 152/2006 descrivendone puntualmente i contenuti”;
“Nell’ambito della verifica di coerenza con gli altri Piani, si ritiene necessario che il Comune proceda alla valutazione delle interferenze con il Piano di Classificazione Acustica. Si chiede pertanto all’Amministrazione di verificare l’opportunità di avviare la procedura di cui all’art. 2, comma 5, L.R. 23/07, relativamente alla preventiva verifica di compatibilità del Piano proposto con le previsioni del P.C.A.. Qualora il Comune non sia dotato di un P.C.A. si ricorda che ai sensi dell’art. 2, comma 2, della L.R. 23/07, entro 12 mesi dall’approvazione dei criteri per la classificazione acustica, i comuni provvedono all’adozione di un P.C.A. sulla base di quanto previsto dal PRG vigente”;
– se sia stato ottemperato l’invito, posto a chiusura della predetta nota della Regione Abruzzo prot. 0450584/23 del 06.11.2023, del seguente tenore letterale: “Il Comune di Teramo, in quanto autorità proponente darà evidenza, in un apposito capitolo del Rapporto Ambientale, di tutte le osservazioni pervenute e delle modalità di accoglimento”;
– come mai, nell’apposita pagina del sito istituzionale della Regione Abruzzo (https://www2.regione.abruzzo.it/content/piano-urbano-la-mobilita-sostenibile-pums-del-comune-di-teramo), risulta che lo stato del procedimento sia “In corso”, che sia stato avviato in data 04.11.2023 e il cui atto di chiusura (provvisorio, fino a riscontro da parte del Comune di Teramo proponente) sia la medesima nota della Regione Abruzzo prot. n. 0450584/23 del 06.11.2023;
– quali siano ad oggi i costi complessivi sostenuti dal Comune di Teramo nell’intero procedimento relativo all’approvazione del PUMS, con particolare riferimento agli affidamenti effettuati nei riguardi dell’Ing. Cera, del Gruppo Citrams, della Easy Help, della società MIC-HUB e di qualunque altro professionista;
– quali siano ad oggi i costi complessivi sostenuti dal Comune di Teramo nell’intero procedimento relativo all’approvazione del PUMS, con particolare riferimento all’utilizzo delle Risorse Umane interne e al numero di ore/giorni lavorati dal totale delle unità utilizzate nella procedura in parola;
– se nella Fase partecipata siano stati coinvolti i Comitati di quartiere e/o le Macroaree formalmente costituiti ai sensi dei vigenti regolamenti comunali;
– se sia stata o meno chiusa, e in quale senso, la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS);
– se e quando si reputa che il procedimento di approvazione del PUMS possa giungere alla sua favorevole conclusione per il tramite della Deliberazione del Consiglio comunale.
Si chiede in ogni caso risposta scritta alla presente interrogazione.
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