Il Premio Comuni Ricicloni è l’iniziativa promossa da Legambiente che valorizza da oltre trent’anni le migliori esperienze nella gestione sostenibile dei rifiuti urbani. Nella XXXIII edizione, CIAL – Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio – ha premiato i Comuni e le realtà territoriali che nel 2025 si sono distinti nel riciclo degli imballaggi in alluminio.
Oltre 65.000 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate nel 2025, il valore più alto degli ultimi anni, testimoniano la qualità della raccolta differenziata e la capacità dei territori di trasformare i rifiuti in risorse.
Le eccellenze 2026 del riciclo dell’alluminio
CIAL ha premiato il Comune di Polignano a Mare (BA), che si è distinto per qualità ed efficacia nella raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio.
Comune di Polignano a Mare (Bari)
- Modalità di raccolta: plastica + metalli
- Gestore: Navita Srl – Impianto di destino: I.Blu, San Giorgio di Nogaro
- Abitanti: 17.500
- Resa pro-capite: 1.100 g/abitante
Il riconoscimento è stato assegnato per l’ottimo risultato raggiunto nel 2025, con una resa pro-capite di 1.100 grammi per abitante, valore superiore alla media nazionale. Un risultato che evidenzia l’efficacia del sistema di raccolta locale e l’impegno della cittadinanza nel promuovere la sostenibilità ambientale.
«Il Premio Comuni Ricicloni rappresenta ogni anno un’occasione importante per valorizzare il lavoro dei territori e la qualità di un sistema che coinvolge cittadini, amministrazioni e operatori della filiera» ha dichiarato Stefano Stellini, Direttore Generale di CIAL.
Qualità della raccolta e del riciclo
Tra le esperienze distintive valorizzate nell’ambito di Comuni Ricicloni 2026, emerge anche il contributo dell’innovazione impiantistica alla qualità della raccolta e del riciclo.
In particolare, sono stati presi a riferimento gli interventi di revamping realizzati nel 2025 negli impianti A2A Ambiente di Muggiano e Cavaglià, che rappresentano un esempio virtuoso di evoluzione tecnologica applicata alla filiera. Gli interventi hanno consentito di massimizzare il recupero dell’alluminio proveniente dal flusso del multimateriale leggero, migliorando al contempo la qualità delle frazioni selezionate. Grazie all’introduzione di sistemi avanzati a correnti indotte, dedicati al trattamento delle frazioni residuali inferiori ai 55 mm, è oggi possibile intercettare anche gli imballaggi in alluminio di piccole dimensioni – come tappi, capsule del caffè, fogli sottili e blister – che vengono così recuperati e avviati a riciclo insieme a vaschette, bombolette e lattine.
Un modello efficiente: i risultati del 2025
Il sistema italiano dell’alluminio si conferma stabilmente al di sopra degli obiettivi europei. Il tasso di riciclo degli imballaggi in alluminio si attesta al 69,5%, con un recupero complessivo pari al 72,9%, a fronte di un immesso sul mercato in crescita del 7%.
Il Consorzio CIAL è oggi attivo in 5.640 Comuni (71% del totale), coinvolgendo oltre 46 milioni di cittadini (79% della popolazione) e confermando la solidità di una filiera capillare e strutturata su tutto il territorio nazionale.
Il riciclo degli imballaggi in alluminio ha, poi, permesso nel 2025 di evitare oltre 460.000 tonnellate di CO₂ equivalenti e di risparmiare energia pari a 205.000 tonnellate equivalenti di petrolio, confermando il ruolo dell’alluminio nella transizione ecologica.
Lattine da record: oltre il 92% di riciclo
Particolarmente rilevante il risultato raggiunto per le lattine per bevande, che nel 2025 registrano un tasso di riciclo del 92,8%, in crescita rispetto all’anno precedente. Un dato che pone l’Italia tra i sistemi più efficienti in Europa, dimostrando l’efficacia del modello basato sulla raccolta differenziata.
Focus territori
Tra le esperienze più significative del 2025 si distingue il progetto “Un Sacco in Comune”, promosso da CIAL, COREPLA e RICREA.
L’iniziativa ha coinvolto i cinque capoluoghi calabresi – Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia – in una sfida dedicata alla raccolta differenziata degli imballaggi.
A distinguersi è stato il Comune di Crotone, che ha registrato una crescita del +18% nella raccolta congiunta di plastica e metalli, confermando l’efficacia di un modello basato su partecipazione attiva, informazione e collaborazione tra territori.
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