Tidei guarda ad Allumiere e la campagna elettorale sembra già iniziata: prende corpo l’ipotesi candidatura a sindaco


Parte dalle radici, dai ricordi e da un legame mai interrotto con il paese. Ma guarda soprattutto al futuro. Pietro Tidei affida ai social una lunga riflessione su Allumiere e, dopo le polemiche che hanno accompagnato il Palio, lancia un appello per una vera stagione di rilancio.

«Sono nato e cresciuto tra queste vie, tra l’odore del pane e il profilo maestoso dei Monti della Tolfa», scrive Tidei. Un incipit fortemente personale, nel quale ricorda quanto Allumiere abbia inciso sulla sua formazione umana e politica.

«Allumiere mi ha dato le radici, mi ha insegnato il valore del lavoro e mi ha offerto le fondamenta per costruire la mia carriera professionale e la mia vita politica – prosegue Tidei – la mia storia si intreccia a doppio filo con la stessa storia moderna del nostro Palio: per anni l’ho raccontato come cronista dal balcone del Municipio descrivendo la passione della nostra piazza, e con l’allora sindaco Rinaldi, insieme a un gruppo di giovani socialisti pieni di entusiasmo, riuscimmo a dare forma e vita alle prime edizioni. Tuttavia, oggi rifiuto l’idea che il Palio diventi un’arma di distrazione di massa. Non possiamo accettare che tre giorni di festa servano a coprire mesi e mesi di silenzio e anni di paralisi amministrativa. Le tragiche morti sul lavoro che hanno colpito la nostra comunità e le polemiche che ne sono seguite hanno esposto Allumiere ad una gogna mediatica insopportabile e ingiusta. La nostra reputazione esterna ha toccato il punto più basso della sua storia recente. Chiunque, fuori dai nostri confini, ci ha descritti come una realtà arroccata sui propri festeggiamenti pur a fronte di un dolore immenso. È il momento di spezzare questo isolamento istituzionale, uscire dal fango delle polemiche e tornare a progettare un futuro concreto per i figli di Allumiere. Guardiamo in faccia la realtà: Allumiere è oggi un comune impoverito, privo di una vera base produttiva interna. Storici serbatoi occupazionali come l’Enel o la vecchia Provincia (oggi Città Metropolitana) non assorbono più manodopera come un tempo. Oggi il lavoro prende principalmente la direzione dell’Ospedale di Civitavecchia e dell’aeroporto di Fiumicino. Se non ci fosse questo bacino, Allumiere sarebbe ridotta come l’ultimo paesino della Calabria. Non abbiamo uno sportello bancario, manca un distributore di carburante e da oltre cinquant’anni non si costruisce un solo alloggio di edilizia economico-popolare. Non dobbiamo rassegnarci a fare semplicemente i pendolari. Allumiere deve inventarsi qualcosa di nuovo e guardare al capoluogo costiero e al crocierismo, come stanno già facendo Tarquinia e Ladispoli, mentre in trent’anni da noi non si è mai visto un solo crocierista. Allumiere vanta un patrimonio naturale ed ecologico straordinario, che deve finalmente diventare un motore economico permanente. In questo scenario è fondamentale la valorizzazione dell’immenso patrimonio terriero dell’Università Agraria. Occorre istituire subito un comitato di coordinamento tra il Comune di Allumiere, l’Università Agraria di Allumiere, il Comune di Tolfa e l’Università Agraria di Tolfa. Insieme dobbiamo mettere a terra un progetto integrato per rilanciare la zootecnia, la forestazione e le attività di allevamento su basi nuove e più produttive, garantendo risorse fresche anche attraverso canali regionali e una gestione strategica delle opportunità post-PNRR per chi vuole continuare a vivere e lavorare sulla terra”.

Tidei prosegue: “Intercetteremo direttamente i flussi crocieristici che sbarcano al porto di Civitavecchia per portare centinaia di visitatori a scoprire la nostra storia, la bellezza dei nostri sentieri e l’eccellenza delle nostre tipicità enogastronomiche, dal Pane Giallo al vino IGP, fino al miele biologico. Ci sono l’ex base NATO Ponte Radar e la nostra cattedrale verde del Faggeto: trasformiamoli in poli d’eccellenza per il turismo scientifico, la ricerca ambientale e l’escursionismo ad alto valore aggiunto. Con il supporto operativo dell’Osservatorio Ambientale e in sinergia con i Comuni del comprensorio, faremo della tutela del territorio una fonte di occupazione duratura. Allumiere è ricca di storia e di tradizioni che devono essere valorizzate creando entusiasmo e coesione attorno alla cittadina, anziché avversione. Usciamo dai nostri confini per promuovere con forza il marchio Allumiere nei grandi eventi nazionali, come la Fiera Cavalli a Verona, le manifestazioni di Villa Borghese e il Meeting del Biologico a Bologna. Sblocchiamo immediatamente i terreni dell’area industriale di Spizzicatore, collocati nella fascia bassa verso il mare e rimasti colpevolmente inutilizzati per decenni, così da attrarre investimenti manifatturieri, artigianali e tecnologici. Allo stesso tempo riapriamo subito il comparto edilizio promuovendo un Piano Casa straordinario per l’edilizia economico-popolare e agevolata, indispensabile per offrire risposte concrete alle giovani coppie e fermare l’emorragia dello spopolamento.

Allumiere ha la necessità primaria di elevare gli standard di sicurezza e la qualità della vita dei propri abitanti, rimasti colpevolmente fermi al secolo scorso. Serve subito un Ufficio Strategico per i Bandi, con una struttura di tecnici dedicata al monitoraggio costante dei finanziamenti europei, statali, regionali e della Città Metropolitana, in modo da intercettare risorse e superare le strette del bilancio comunale. Abbandonata dalle istituzioni sovraordinate per quanto riguarda arterie fondamentali come la Braccianese Claudia, Allumiere ha lasciato andare le strade in malora. È urgente un piano straordinario per la viabilità e il decoro del territorio, con interventi prioritari di asfaltatura e manutenzione continua su tutte le strade urbane, rurali e vicinali, integrato da un programma rigoroso di cura del paese. Allumiere ha bisogno di ritrovare la sua identità e il respiro dei grandi eventi. Va dato spazio a tutti gli appuntamenti culturali di rilievo del borgo, come il Premio Letterario Femminile e I Sentieri dell’Allume. Cosa impedisce di pensare anche alla nascita del nuovo circuito del Palio Nazionale degli Asini, stringendo alleanze con gli altri comuni italiani che condividono questa tradizione per attirare sponsorizzazioni nazionali, risorse e riflettori mediatici positivi? Dal canto suo, l’amministrazione comunale deve tornare a garantire un coordinamento solido a fianco di Contrade e Pro Loco. Amare il Palio significa modernizzarlo per proteggerlo, rivedendo il tracciato delle curve e installando i più avanzati sistemi di protezione per garantire la sicurezza prioritaria e la totale tutela di animali e fantini, evitando mai più incidenti o polemiche. Qui la sicurezza è un tema di tutto l’anno e non solo dei giorni del palio. Abbiamo bisogno di tutela della salute garantendo un Presidio Sanitario di Emergenza con la presenza fissa e continuativa di un’ambulanza attiva sul territorio, in via prioritaria nei fine settimana e lungo tutta la stagione estiva. I presupposti per ripartire ci sono tutti: dobbiamo darci da fare, smettere di guardare solo al Palio ed elaborare una visione ad ampio raggio. È attraverso questo percorso che Allumiere può e deve ritrovare l’orgoglio, la dignità e la capacità di sognare in grande”.

Se non è ancora una candidatura, poco ci manca. O, quantomeno, il lungo e articolato intervento con cui Pietro Tidei ha deciso di parlare del presente e soprattutto del futuro di Allumiere ha avuto l’effetto immediato di far pensare che la campagna elettorale per le prossime amministrative sia, di fatto, già cominciata. Nessun annuncio ufficiale, almeno per ora. Ma quelle che fino a qualche tempo fa potevano apparire soltanto indiscrezioni o suggestioni politiche assumono oggi una consistenza diversa. Tidei non si limita a criticare. Non interviene soltanto sulle polemiche legate al Palio. Mette in fila problemi, priorità e possibili soluzioni: lavoro, turismo, agricoltura, edilizia, viabilità, sanità, sicurezza, cultura, ambiente, finanziamenti e sviluppo produttivo. I contorni sono quelli di una vera piattaforma programmatica per Allumiere.

E inevitabilmente torna a circolare con maggiore insistenza una domanda: Pietro Tidei si prepara a candidarsi a sindaco del suo paese natale?

È presto per trasformare l’interrogativo in certezza. Tidei, nel suo intervento, non ufficializza alcuna candidatura. Ma il dato politico resta: dopo una lunga esperienza amministrativa vissuta soprattutto tra Civitavecchia e Santa Marinella, ora il suo sguardo sembra rivolgersi con decisione verso Allumiere. È difficile, alla fine di un intervento così dettagliato, non leggerne anche la portata elettorale.

Tidei non ha detto: “Mi candido a sindaco di Allumiere”. E questo va sottolineato. Ma ha fatto qualcosa che politicamente non passa inosservato: ha presentato una diagnosi del paese e, punto dopo punto, ha indicato ciò che farebbe per cambiarlo. Del resto, soltanto pochi mesi fa, commentando le amministrative di Santa Marinella, Tidei aveva rivendicato il proprio peso elettorale sostenendo che, se avesse potuto concorrere nuovamente come candidato sindaco, «le cose sarebbero andate diversamente».

Ora il baricentro delle sue dichiarazioni si sposta ver

so il paese nel quale è nato. Coincidenza? Semplice contributo al dibattito pubblico? Oppure sono davvero le prime mosse di una candidatura destinata a cambiare gli equilibri delle prossime amministrative? La risposta arriverà nei prossimi mesi.

Intanto, però, ad Allumiere la campagna elettorale sembra essersi improvvisamente accesa. E quella candidatura di Pietro Tidei che fino a ieri poteva apparire soltanto un’ipotesi, dopo queste dichiarazioni appare decisamente meno lontana.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l'articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม