pv magazine Italia collabora con Giovanni Giustiniani, Energy, Administrative and Environmental Law Expert. Giustiniani passa in rassegna, attraverso due rubriche mensili, le principali novità normative e giurisprudenziali per il mondo del fotovoltaico. Pubblichiamo oggi la rubrica sugli sviluppi normativi di maggio, dopo aver pubblicato, sempre questa settimana, quella sulle principali novità giurisprudenziali del mese di maggio.
SUMMARY
REGIONE ABRUZZO – DGR 6 maggio 2026, n. 242 (“Approvazione dello schema di convenzione per l’abilitazione all’uso e l’interoperabilità della piattaforma SUER tra il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e la Regione Abruzzo ai sensi dell’art. 1 del Decreto MASE n. 368 del 23 ottobre 2024 e dei relativi allegati”)
REGIONE ABRUZZO – L 7 maggio 2026, n. 4 (“Misure urgenti per l’individuazione di aree idonee alle energie rinnovabili e semplificazione autorizzativa”)(Aree idonee)
REGIONE BASILICATA – DD 8 maggio 2026, n. 604 (“D. Lgs n. 152/2006 Parte II (e s.m.i.). Valutazione Ambientale Strategica (VAS), fase preliminare ai sensi dell’art. 13 commi 1 e 2 del D. Lgs. n. 152/2006 (e s.m.i.), relativa alla Proposta di Piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione terrestri di cui all’art. 12 del D. Lgs. 25 novembre 2024, n. 190. Proponente: Direzione Generale dell’Ambiente, Energia e Tutela del Territorio”)(Zone di accelerazione)
REGIONE MOLISE – DD 11 maggio 2026, n. 2641 (“Adozione dello schema di fideiussione bancaria o assicurativa a carico di soggetti autorizzati alla realizzazione ed all’esercizio di un impianto da fonti rinnovabili ai sensi dell’art. 9 del D. Lgs. n. 190/2024 come garanzia della dismissione degli stessi”)
REGIONE PIEMONTE – DGR 11 maggio 2026, n. 19-2547(“D.M. n. 368/2024. Piattaforma unica digitale Sportello Unico Energie Rinnovabili (SUER). Approvazione, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera e) della legge regionale n. 44/2000 e dell’articolo 2, commi 2, lettera b) e 3 della legge regionale n. 23/2002, degli indirizzi per il suo utilizzo”)
REGIONE LOMBARDIA – DGR 11 maggio 2026 n. XII – 6155 (“Approvazione dello schema di convenzione tra Regione Lombardia e il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) recante “Convenzione per l’interoperabilità della piattaforma SUER con la piattaforma della Regione Lombardia”)
REGIONE VENETO – DGR 13 maggio 2026, n. 358 (“Approvazione del Documento Preliminare e del Rapporto Ambientale Preliminare ai fini dell’avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica del Piano di individuazione delle zone di accelerazione terrestri. D. Lgs. n. 152/2006. L.R. n. 12/2024. D. Lgs. n. 190/2024, art. 12”) (Zone di accelerazione)
INTERPELLO – MASE_21 maggio 2026, n. 108770 (“Istanza di interpello ambientale ex art 3-septies del D. lgs. 152/2006 in merito alla contemporaneità di Valutazioni di Impatto Ambientale di diversi proponenti su stesse opere connesse (stazioni allaccio Terna) ad impianto agrivoltaici/fotovoltaici”)
REGIONE CAMPANIA – DGR 30 aprile 2026, n. 167 (“D.M. 23 ottobre 2024, n. 368. Schema di Convenzione tra il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. e la Regione Campania per l’abilitazione all’uso e l’interoperabilità della piattaforma SUER. Determinazioni”)
REGIONE VENETO – DGR 28 aprile 2026, n. 282 (“Approvazione dello schema di Convenzione quadro tra la Regione del Veneto e il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. per l’abilitazione all’uso e l’interoperabilità della Piattaforma SUER – Sportello Unico per le Energie Rinnovabili, promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. D. Lgs. n. 199/2021. Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica 23 ottobre 2024, n. 368”)
REGIONE LIGURIA – DGR 23 aprile 2026, n. 3975 (“Approvazione dello schema di piano regionale di individuazione delle aree di accelerazione per gli impianti a fonte di energia rinnovabile di cui all’art. 12 del D. Lgs. 190/2024 e del relativo rapporto preliminare ambientale“)
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REGIONE ABRUZZO | TESTO UNICO – SUER
La piattaforma SUER (“Sportello unico delle energie rinnovabili”) nasce con l’obiettivo di semplificare e uniformare su tutto il territorio nazionale l’applicazione delle procedure abilitative e autorizzative dettate dal D. Lgs. n. 190/2024 (“Testo Unico FER”), anche mediante l’utilizzo di modulistica standard.
Per tale ragione, la piattaforma SUER è stata, inter alia, progettata per essere interoperabile con gli strumenti informatici relativi alla realizzazione di progetti di impianti da fonti rinnovabili operativi in ambito nazionale, regionale, provinciale o comunale.
In proposito, si ricorda che: (i) con Decreto n. 368 del 23 ottobre 2024, il MASE ha istituito la piattaforma SUER (piattaforma “realizzata e gestita dal GSE, che svolge anche attività di assistenza e di supporto a favore degli operatori e delle Pubbliche amministrazioni interessate”);(ii) con Decreto n. 441 dell’11 dicembre 2025, lo stesso MASE ha adottato i modelli unici per la presentazione degli interventi sottoposti a PAS e AU ai sensi, rispettivamente, degli articoli 8 e 9 del citato Testo Unico.
Nel ricordare che “la Regione Abruzzo non si avvale di una propria piattaforma digitale afferente alla realizzazione di progetti di impianti a fonti rinnovabili”, con la rubricata DGR l’Amministrazione ha deliberato di approvare lo schema di “Convenzione per l’abilitazione all’uso e l’interoperabilità della piattaforma SUER”, unitamente ai suoi allegati, trasmesso in data 2 aprile 2026.
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REGIONE ABRUZZO | AREE IDONEE
In data 13 maggio 2026 è stata pubblicata sul BURAT la Legge regionale 7 maggio 2026, n. 9, recante “Misure urgenti per l’individuazione di aree idonee alle energie rinnovabili e semplificazione autorizzativa” (in vigore dal 14 maggio c.a.).
In attuazione dell’articolo 11-bis, comma 3, del D. Lgs. n. 190/2024 e ss.mm.ii. (“Testo Unico FER”), la Regione Abruzzo ha quindi individuato “le ulteriori aree idonee all’installazione degli impianti da fonti rinnovabili, nel rispetto dei principi e dei criteri stabiliti ai sensi dei commi 4 e 5 del medesimo d.lgs. 190/2024”.
Con la legge de qua, l’Amministrazione regionale si è posta “l’obiettivo di una conversione energetica giusta, inclusiva e socialmente equa, che assicuri la neutralità climatica entro il 2050 attraverso l’azzeramento della dipendenza dalle fonti fossili, escludendo il ricorso a qualsiasi forma di energia nucleare e favorendo la piena e più ampia diffusione della produzione di energia da fonti rinnovabili, in equilibrio con la tutela del patrimonio culturale e del paesaggio nonché delle risorse naturali e delle caratteristiche agricole del territorio”.
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REGIONE BASILICATA | TESTO UNICO FER – ZONE DI ACCELERAZIONE
Con DGR n. 617/2025, la Regione Basilicata ha approvato la proposta del Piano Regionaledi individuazione delle Zone di Accelerazione terrestri (“Zacc”), limitatamente alla tipologia FER- fotovoltaico e relativi sistemi di stoccaggio.
Con nota prot. n. 271855/2025, il competente Ufficio ha avviato il procedimento diValutazione Ambientale Strategica (“VAS“), fase preliminare, ai sensi dell’art. 13, comma 1, delD. Lgs n. 152/2006 Parte II (e s.m.i.), relativo alla “Proposta di Piano regionale diindividuazione delle zone di accelerazione terrestri di cui all’art. 12 del D. Lgs. 25novembre 2024, n. 190”, ovvero avviato l’interlocuzione con gli Enti di riferimento e preso atto delle relative osservazioni.
Il Piano costituisce lo “strumento di pianificazione strategica volto a dare attuazione alla normativa europea e nazionale in materia di diffusione delle FER, con particolare riferimento alla produzione di energia fotovoltaica e ai relativi sistemi di accumulo”.
Tra gli obiettivi principali del Piano vi sono quello di:
- contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e transizione energetica stabiliti dall’Unione europea (RED III), dal PNIEC e dal quadro nazionale, con un target regionale pari a +2105 MW di potenza FER aggiuntiva entro il 2030;
- accelerare e semplificare i procedimenti autorizzativi per gli impianti FER localizzati in contesti territoriali già giudicati idonei, in coerenza con l’articolo 12 del D. Lgs. n. 190/2024 (“Testo Unico FER”);
- concentrare lo sviluppo delle FER in aree già antropizzate, minimizzando il consumo di suolo, evitando la frammentazione degli habitat e riducendo i conflitti con i valori paesaggistici e culturali;
- garantire coerenza e integrazione con la pianificazione territoriale, paesaggistica ed energetica regionale, in particolare con il PIEAR, il PPR, in corso di adozione, e gli strumenti urbanistici comunali e consortili.
Per quanto di interesse, il Piano prevede quali zone di accelerazione terrestri, in cui saranno previste procedure autorizzative semplificate per l’installazione di impianti fotovoltaici, solo aree industriali, siti industriali e aree industriali attrezzate, superfici artificiali (come definiti nelle NTA) ed edificate, in ambiti già individuati quali aree idonee.
Con la rubricata determinazione, una volta completate le consultazioni e confermata la struttura, la Direzione Generale dell’Ambiente, del Territorio e dell’Energia ha quindi dato atto:
- “della conclusione della fase preliminare di VAS relativa alla “Proposta di Piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione terrestri di cui all’art. 12 del D. Lgs. 25 novembre 2024, n. 190”,ai sensi dell’art. 13 commi 1 e 2 del D. Lgs.152/2006, condotta di concerto tra questa Autorità Competente e l’Autorità Procedente/Proponente, mediante l’individuazione e la consultazione con gli altri Soggetti Competenti in materia Ambientale (elencati nelle premesse)”;
- “che tale consultazione, finalizzata per norma a definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel rapporto ambientale, ha avuto esito positivoe, nello specifico, si è concordato sul sistema metodologico previsto per la redazione del Rapporto Ambientale, nel rispetto dei contenuti previsti dall’Allegato VI della Parte Seconda del D. Lgs. 152/2006” e degli ulteriori elementi riportati ex determinazione de qua (e.g. “valutazione degli impatti cumulativi con analisi per ambiti territoriali e non solo” e “misure standardizzate di mitigazione, distinte per tipologia di intervento e buone pratiche di cantiere”.
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REGIONE MOLISE | TESTO UNICO FER
Con DGR n. 621/2011 la Regione Molise ha quantificato la garanzia finanziaria nella misura del 20% del costo delle opere civili. La Regione è competente al rilascio dell’autorizzazione unica regionale ai sensi dell’articolo 9 del D. Lgs. n. 190/2024 e ss.mm.ii. (“Testo Unico FER”) e all’adozione dello schema tipo di polizza bancaria o assicurativa “al fine di uniformare e semplificare i procedimenti amministrativi”.
Con la rubricata DD, l’Amministrazione regionale ha determinato di adottare lo schema di polizza bancaria o assicurativa (Allegato 1). Per quanto di interesse, “La garanzia, nei limiti del massimale garantito, è costituita a fronte delle somme che il Contraente è tenuto a corrispondere al Beneficiario a copertura delle spese necessarie, comunque inerenti o connesse, alle operazioni di dismissione dell’impianto, smaltimento del materiale di risulta dell’impianto, ripristino dello stato dei luoghi nel rispetto della vocazione propria del territorio”.
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REGIONE PIEMONTE | TESTO UNICO FER – SUER
La piattaforma SUER (“Sportello unico delle energie rinnovabili”) nasce con l’obiettivo di semplificare e uniformare su tutto il territorio nazionale l’applicazione delle procedure abilitative e autorizzative dettate dal D. Lgs. n. 190/2024 (“Testo Unico FER”), anche mediante l’utilizzo di modulistica standard.
Per tale ragione, la piattaforma SUER è stata, inter alia, progettata per essere interoperabile con gli strumenti informatici relativi alla realizzazione di progetti di impianti da fonti rinnovabili operativi in ambito nazionale, regionale, provinciale o comunale.
In proposito, si ricorda che: (i) con Decreto n. 368 del 23 ottobre 2024, il MASE ha istituito la piattaforma SUER (piattaforma “realizzata e gestita dal GSE, che svolge anche attività di assistenza e di supporto a favore degli operatori e delle Pubbliche amministrazioni interessate”);(ii) con Decreto n. 441 dell’11 dicembre 2025, lo stesso MASE ha adottato i modelli unici per la presentazione degli interventi sottoposti a PAS e AU ai sensi, rispettivamente, degli articoli 8 e 9 del citato Testo Unico.
Per dar corso alla piena operatività della piattaforma SUER, con la rubricata DGR l’Amministrazione ha deliberato di approvare lo schema di “Convenzione per l’abilitazione all’uso e l’interoperabilità della piattaforma SUER”, unitamente ai suoi allegati, trasmesso in data 3 aprile 2026.
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REGIONE LOMBARDIA – TESTO UNICO FER – SUER
La piattaforma SUER (“Sportello unico delle energie rinnovabili”) nasce con l’obiettivo di semplificare e uniformare su tutto il territorio nazionale l’applicazione delle procedure abilitative e autorizzative dettate dal D. Lgs. n. 190/2024 (“Testo Unico FER”), anche mediante l’utilizzo di modulistica standard.
Per tale ragione, la piattaforma SUER è stata, inter alia, progettata per essere interoperabile con gli strumenti informatici relativi alla realizzazione di progetti di impianti da fonti rinnovabili operativi in ambito nazionale, regionale, provinciale o comunale.
In proposito, si ricorda che: (i) con Decreto n. 368 del 23 ottobre 2024, il MASE ha istituito la piattaforma SUER (piattaforma “realizzata e gestita dal GSE, che svolge anche attività di assistenza e di supporto a favore degli operatori e delle Pubbliche amministrazioni interessate”);(ii) con Decreto n. 441 dell’11 dicembre 2025, lo stesso MASE ha adottato i modelli unici per la presentazione degli interventi sottoposti a PAS e AU ai sensi, rispettivamente, degli articoli 8 e 9 del citato Testo Unico.
Al tempo, la Regione Lombardia ha adottato “sul territorio lombardo una piattaforma come unico standard per la presentazione e gestione telematica delle pratiche relative agli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili (…)”.
Per dar corso alla piena operatività della piattaforma SUER, con la rubricata DGR l’Amministrazione ha deliberato di approvare la “Convenzione per l’interoperabilità della piattaforma SUER con la piattaforma della Regione Lombardia”, unitamente ai suoi allegati, concordata il 6 maggio 2026.
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REGIONE VENETO – TESTO UNICO FER – ZONE DI ACCELERAZIONE
L’articolo 12, comma 8, del D. Lgs. n. 190/2024 e ss.mm.ii. (“Testo Unico FER”) prevede che il Piano sia sottoposto a VAS e che tale procedura si svolga secondo le modalità previste dal D. Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. (“TUA”) per i piani sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica in sede statale, con applicazione dei termini procedimentali ridotti della metà.
Sono state redatte le proposte di Documento Preliminare e di Rapporto Ambientale Preliminare, ove sono stati individuati gli obiettivi generali, delineati i possibili scenari di Piano, nonché sviluppate le analisi e le valutazioni sui possibili impatti ambientali significativi, come previsto dall’art. 13, comma 1, del TUA.
Il Documento Preliminare ed il Rapporto Ambientale Preliminare, perfezionati con dati cartografici successivamente acquisiti, sono volti all’individuazione delle zone di accelerazione per gli impianti fotovoltaici, dei relativi sistemi di accumulo dell’energia elettrica co-ubicati, le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione ed esercizio degli stessi.
Con la rubricata DGR, “ai fini dell’avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica del Piano di individuazione delle zone di accelerazione terrestri” ex TUA e Testo Unico FER, la Regione Veneto ha quindi deliberato di approvare: (i) il Documento preliminare del Piano di individuazione delle zone di accelerazione terrestri della Regione del Veneto, completo dell’elenco delle autorità competenti in materia ambientale di cui all’Allegato A; (ii) il Rapporto Ambientale Preliminare del Piano di individuazione delle zone di accelerazione terrestri della Regione del Veneto di cui all’Allegato B.
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INTERPELLO – VIA | PAUR
(…) L’Interpellante evidenzia che presso la Provincia sono state presentate più istanze di VIA /PAUR ex art. 27‑ bis d.lgs. 152/2006 per impianti agrivoltaici che, pur distinti, prevedono la medesima nuova sottostazione Terna (ampliamento di un impianto esistente) come opera di rete necessaria alla connessione.
La documentazione concernente la VIA della nuova sottostazione è stata redatta da una Società proponente “capofila”; tuttavia, la normativa vigente (specie l’art. 9 del d.lgs. 190/2024) richiede che in ogni istanza di VIA/PAUR venga allegata anche la documentazione relativa alle opere di connessione di rete, che vanno assoggettate a VIA in quanto opere necessarie all’esercizio dell’impianto principale, anche se da sole non rientrerebbero in categorie soggette a VIA (…).
Con riferimento all’istanza formulata da codesto Ente si rappresenta quanto segue.
L’art. 5 del d.lgs. 152/2006 definisce la VIA come valutazione degli impatti ambientali di un progetto, cioè della realizzazione di lavori, impianti, opere e altri interventi, e richiede la stima degli effetti significativi, diretti e indiretti, sul contesto ambientale. L’art. 10 del d.lgs. 152/2006 prevede inoltre che la VIA costituisca presupposto o parte integrante dei procedimenti autorizzatori, confermando che la valutazione ambientale precede e condiziona il rilascio dei titoli, ma resta distinta dal momento autorizzatorio.
In questo contesto l’opera connessa deve essere oggetto di valutazione volta per volta nell’alveo del singolo progetto che la richiama, in modo da evitare che l’esito dell’istanza di compatibilità ambientale del progetto risulti compromesso nel caso in cui la stessa non sia stata autonomamente indicata e sviluppata. Ciò è tanto più evidente laddove il proponente capofila, cui compete anche, secondo le modalità previste da TERNA, la progettazione e l’acquisizione del benestare della stazione o della sottostazione, non prosegua l’iniziativa o il procedimento ovvero sia destinarlo di un provvedimento di VIA negativo.
In tal modo si garantisce che ciascun progetto presentato con istanza di VIA/PAUR si fondi su una documentazione ambientale completa e coerente, senza dipendere in modo esclusivo da un procedimento altrui che potrebbe rimanere incompiuto o non definito.
Resta ferma la facoltà dell’amministrazione competente, qualora si tratti della medesima opera connessa già oggetto di una valutazione ambientale compiutamente espletata in altro procedimento, di avvalersi di tale valutazione, purché risulti pertinente, aggiornata e coerente rispetto al progetto in esame. Tale utilizzo può avvenire nei limiti in cui la documentazione esistente consenta di comprendere adeguatamente gli impatti dell’opera connessa e le sue interazioni con il nuovo impianto, senza imporre una nuova VIA duplicativa sulla stessa struttura, ma sempre nell’ambito della valutazione unitaria del progetto che la richiede.
Pertanto, la VIA deve riguardare ciascun progetto unitariamente considerato, con le relative opere connesse, valutate in autonomia nello stesso procedimento”.
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REGIONE CAMPANIA | TESTO UNICO FER – SUER
La piattaforma SUER (“Sportello unico delle energie rinnovabili”) nasce con l’obiettivo di semplificare e uniformare su tutto il territorio nazionale l’applicazione delle procedure abilitative e autorizzative dettate dal D. Lgs. n. 190/2024 (“Testo Unico FER”), anche mediante l’utilizzo di modulistica standard.
Per tale ragione, la piattaforma SUER è stata, inter alia, progettata per essere interoperabile con gli strumenti informatici relativi alla realizzazione di progetti di impianti da fonti rinnovabili operativi in ambito nazionale, regionale, provinciale o comunale.
In proposito, si ricorda che: (i) con Decreto n. 368 del 23 ottobre 2024, il MASE ha istituito la piattaforma SUER (piattaforma “realizzata e gestita dal GSE, che svolge anche attività di assistenza e di supporto a favore degli operatori e delle Pubbliche amministrazioni interessate”);(ii) con Decreto n. 441 dell’11 dicembre 2025, lo stesso MASE ha adottato i modelli unici per la presentazione degli interventi sottoposti a PAS e AU ai sensi, rispettivamente, degli articoli 8 e 9 del citato Testo Unico.
Per dar corso alla piena operatività della piattaforma SUER, con la rubricata DGR l’Amministrazione ha deliberato di “formulare indirizzo all’Ufficio Speciale – Ufficio per l’Amministrazione Digitale e alla Direzione Generale Sviluppo delle Attività Produttive ai fini della sottoscrizione dello schema di Convenzione tra il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. e la Regione Campania per l’abilitazione all’uso e l’interoperabilità della piattaforma SUER – Sportello Unico per le Energie Rinnovabili”.
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REGIONE VENETO | TESTO UNICO FER – SUER
La piattaforma SUER (“Sportello unico delle energie rinnovabili”) nasce con l’obiettivo di semplificare e uniformare su tutto il territorio nazionale l’applicazione delle procedure abilitative e autorizzative dettate dal D. Lgs. n. 190/2024 (“Testo Unico FER”), anche mediante l’utilizzo di modulistica standard.
Per tale ragione, la piattaforma SUER è stata, inter alia, progettata per essere interoperabile con gli strumenti informatici relativi alla realizzazione di progetti di impianti da fonti rinnovabili operativi in ambito nazionale, regionale, provinciale o comunale.
In proposito, si ricorda che: (i) con Decreto n. 368 del 23 ottobre 2024, il MASE ha istituito la piattaforma SUER (piattaforma “realizzata e gestita dal GSE, che svolge anche attività di assistenza e di supporto a favore degli operatori e delle Pubbliche amministrazioni interessate”);(ii) con Decreto n. 441 dell’11 dicembre 2025, lo stesso MASE ha adottato i modelli unici per la presentazione degli interventi sottoposti a PAS e AU ai sensi, rispettivamente, degli articoli 8 e 9 del citato Testo Unico.
“Valutato che la Piattaforma in parola semplifica l’invio e il monitoraggio delle istanze per gli impianti alimentati a fonti rinnovabili da parte degli Operatori e supporta gli Enti Procedenti nel percorso di digitalizzazione dei procedimenti autorizzativi”, con la rubricata DGR l’Amministrazione ha deliberato: (a) “di avvalersi della Piattaforma SUER – Sportello Unico per le Energie Rinnovabili, promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (…)”; (b) “di approvare, (…), lo schema di “Convenzione quadro per l’abilitazione all’uso e l’interoperabilità della Piattaforma SUER” tra la Regione del Veneto e Gestore dei Servizi Energetici – GSE”.
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REGIONE LIGURIA | TESTO UNICO FER – ZONE DI ACCELERAZIONE
Il Piano di individuazione delle zone di accelerazione terrestri (“PAARL”), integrato con la Valutazione Ambientale Strategica (“VAS”), viene redatto assicurando il confronto con i soggetti istituzionali e gli operatori del settore, ai sensi dell’articolo 12, commi 5 e 8 del D. Lgs. n. 190/2024 e ss.mm.ii. (“Testo Unico FER”).
Per poter avviare l’iter di VAS, “ai fini dell’avvio della fase di confronto finalizzata a definire la portata ed il livello di dettaglio dei contenuti del Rapporto ambientale mediante la consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale”, con la rubricata DGR la Regione Liguria ha approvato lo schema di PAARL (Allegato 1) e del relativo rapporto preliminare ambientale (Allegato 2), allegati quale parte integrante e sostanziale della deliberazione de qua.
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Giovanni Giustiniani| Avvocato, esperto in diritto amministrativo e, in particolare, in diritto dell’energia e dell’ambiente. Autore di diverse pubblicazioni e relatore a convegni in materia.
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