Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale
L’odontoiatria digitale non è più una prospettiva futura, ma una realtà consolidata che ridefinisce processi clinici, organizzazione dello studio e qualità delle cure. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo corso ECM promosso da Dental Cadmos, “Nuovi percorsi per un’odontoiatria al digitale”, un programma formativo che punta a guidare i professionisti attraverso un’evoluzione ormai inevitabile della pratica clinica.
Il corso sarà a disposizione degli abbonati di Dental Cadmos dal numero di giugno.
A coordinare il progetto è il prof. Massimo Gagliani (nella foto) -responsabile scientifico del corso e coordinatore scientifico area odontoiatria di Edra Edizioni-, che nell’intervista pubblicata sulla rivista ne chiarisce l’impostazione: si tratta di un percorso pensato per rileggere i principi dell’odontoiatria tradizionale alla luce delle tecnologie digitali, senza rinunciare ai fondamenti biologici. “Viene proposto un percorso che analizza i principi dell’odontoiatria analogica declinati al digitale”, spiega il prof. Gagliani, sottolineando come le nuove tecnologie rendano oggi le procedure “maggiormente riproducibili e più veloci”.
Il corso si articola in cinque moduli, ciascuno dedicato a un ambito chiave della pratica clinica contemporanea, dalla terapia della polpa vitale alla pianificazione implantare, fino all’ortodonzia digitale e alla scansione intra-orale nei casi complessi. L’obiettivo non è solo aggiornare sulle tecnologie, ma fornire strumenti operativi per migliorare la predicibilità delle terapie e la qualità dei risultati. In questo senso, il digitale non viene presentato come un semplice insieme di strumenti, ma come un vero e proprio cambio di paradigma che consente di standardizzare i processi e ridurre la variabilità legata alla manualità individuale.
Questi i 5 moduli:
- Modulo 1 Terapia della polpa vitale nell’era digitale: protocolli e applicazioni cliniche
- Modulo 2 Pianificazione e gestione della terapia implanto-protesica full-arch
- Modulo 3 Il flusso digitale in chirurgia orale per la pianificazione degli interventi ambulatoriali
- Modulo 4 L’ortodonzia digitale: la reinterpretazione tecnologica dell’ortodonzia tradizionale
- Modulo 5 Scansione intra-orale dei full-arch su impianti: procedure cliniche e criteri di successo
Uno degli elementi centrali del percorso formativo, ricorda il or. Gagliani, è l’attenzione alla multidisciplinarietà, particolarmente evidente nei moduli dedicati alla riabilitazione implanto-protesica full-arch. Qui, l’integrazione tra diagnosi, pianificazione e tecnologie digitali diventa essenziale per affrontare trattamenti complessi, viene evidenziato. Il corso affronta questi aspetti con un approccio basato sulle evidenze scientifiche più recenti, con l’obiettivo di “migliorare la capacità decisionale del clinico, ottimizzare i protocolli operativi e ridurre il rischio di complicanze”, mantenendo sempre al centro la personalizzazione del trattamento.
Non meno rilevante è il modulo dedicato al flusso digitale in chirurgia orale, nel quale verrà particolarmente approfondita l’integrazione tra dati radiologici e scansioni intra-orali con il fine di sviluppare una pianificazione virtuale accurata e di realizzare guide chirurgiche personalizzate tramite stampa 3D. Una soluzione clinica che, come sottolinea il prof. Gagliani nell’intervista, permette di rendere gli interventi “molto meno invasivi” e più prevedibili, con vantaggi evidenti sia per il clinico sia per il paziente.
Il percorso formativo si completa con il modulo dedicato all’ortodonzia digitale, dove l’innovazione tecnologica viene interpretata come evoluzione dei principi tradizionali. L’impiego di scanner intra-orali, software 3D e allineatori consente infatti di migliorare precisione e comunicazione, mantenendo invariati i fondamenti biomeccanici del movimento dentale. Anche in questo caso, il digitale si configura come un acceleratore di efficienza, più che una rottura con il passato.
“L’adozione del digitale è ancora lontana dall’essere diffusa in modo capillare”, dice il prof Gagliani ricordando che solo il 30% degli studi è totalmente digitalizzato, evidenziando la necessità di un aggiornamento diffuso all’interno della professione. Da qui l’importanza di una formazione strutturata e continuativa, capace di accompagnare i professionisti in un percorso di crescita reale.
“Oggi l’ausilio delle tecnologie digitali è imprescindibile”, riafferma il prof. Gagliani sottolineando come questi strumenti permettano di ottenere risultati più affidabili e replicabili, rendendo l’eccellenza clinica accessibile a una platea più ampia di odontoiatri e non solo a una ristretta élite.
A questo link ulteriori informazioni sui corsi ECM EDRA .
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