"Basta lustrini, torno al rock'n'roll", la nuova svolta di Cesare Cremonini



AGI – “Via la giacca di lustrini, si torna al rock’n’roll e agli anni 70″. Cesare Cremonini, in occasione della partenza del nuovo tour live 2026, spiazza tutti e annuncia un cambiamento o magari un passo indietro nella sua vita artistica ma sempre in positivo. La presentazione alla stampa del Cremonini Live 2026, produzione importante già sinonimo di sold out nella capitale da diversi mesi, è anche l’occasione per presentarsi con la sorpresa dell’uscita di un album prevista per la fine dell’anno. Un disco che preannuncia un Cremonini diverso, che segna un cambio di passo, non solo nell’addio ai lustrini ma probabilmente anche alla dimensione degli stadi.

Un Cremonini che si è presentato ai giornalisti come al solito pacato e riflessivo ma con una evidente voglia di raccontare che presto cambierà qualcosa, magari tornando anche indietro ma con la maturità e consapevolezza dei suoi 46 anni. E questo perché, come ha spiegato lo stesso artista, il tempo consente a chi vive di musica di evolversi, di tornare anche alle origini avvicinandosi magari agli esordi di “Squared” per esempio ma con il peso e l’esperienza del vissuto.

 

 

“Sono qui – ha detto l’artista volgendo lo sguardo verso la meraviglia del Circo Massimo di Roma – in una location unica al mondo che potrebbe rappresentare una sorta di punto d’arrivo. Siamo alla partenza del Cremonini live 2026 e questo palco, questa location mi fa sentire molto fortunato. È un momento speciale per la mia carriera. Si dice che io sia un artista che riesce a sostenere questo tipo di spazi ed è una cosa non facile, perché dipende molto da come costruisci il rapporto con il pubblico. Questo è un luogo che mi ha dato subito una sensazione di calma e sicurezza. Una dimensione che a me che sono un performer trasmette sensazioni giuste. Sono grato all’ambiente che mi circonda. Questa è la prima volta in assoluto che faccio un concerto al Circo Massimo”.

Cambio di passo nei live

L’uscita dell’album sembra accompagnare Cremonini verso un cambio di passo negli eventi live. Come non è ancora chiaro ma c’è tempo per capire. “I concerti di questo tour – ha spiegato – rappresentano per me un punto a capo dal punto di vista del percorso che ho fatto sin da ora. Sì, da bambino cercavo i numeri importanti, i grandi palchi, gli stadi. Ed eccomi qui. Questo è un tour bellissimo, importante, fatto con Live Nation. Con me sul palco nella prima tappa di Roma ci sono Lorenzo Jovanotti, Luca Carboni, Elisa, ci sono amici che sono venuti a festeggiare la mia carriera”.

Il percorso artistico

“Ho cominciato nei piccoli club – ha ricordato – poi i teatri, i Palasport piccoli fino ad arrivare ai live nei grandi stadi, ed oggi il live al Circo Massimo. Un grande spazio all’aperto che rappresenta il culmine di un percorso. So che c’è questa ossessione per i numeri. Per la grande spianata. Nel mio caso devo dire che vince la voglia di evolvermi dal punto di vista umano, artistico e discografico, una cosa che oggi sembra un po’ stramba dal momento che con la tappa di Roma parte un tour di grandi dimensioni però, voglio raccogliere anche altre sfide”.

Le date del tour 2026

Cremonini Live 2026 prevede sei appuntamenti a partire dal 6 giugno a Roma, con replica domani fino al 17 giugno. Dopo il Circo Massimo il cantautore bolognese suonerà il 10 giugno a Milano presso l’ippodromo Snai La Maura, il 13 a Imola all’autodromo Dino ed Enzo Ferrari, e poi a Firenze alla Visarno Arena. Appuntamenti nei grandi scenari italiani che confermano Cremonini come uno dei protagonisti assoluti della musica live italiana con numeri da sold out nei 13 stadi dello scorso anno, che raccontano il successo di un grande artista, uno dei pochi che riesce a riempire spazi vasti e con un repertorio adeguato.

Gli inizi e le nuove sfide

Il tour è pensato per celebrare gli oltre 25 anni di carriera di un cantautore che ha esordito giovanissimo: “Ho scritto la mia prima canzone a 15 anni” (Vorrei, ndr), ha ricordato, e da lì in poi è partita una lunghissima carriera prima con il gruppo dei Lunapop e poi da solista. Via la giacca con i lustrini, quindi, semplicemente perché l’artista ha intenzione di spingersi oltre ad accettare nuove sfide visibili già da questo tour: sul palco Cremonini non si esibirà solo al pianoforte, chitarra e fisarmonica. Stavolta porterà anche il sassofono, la sua nuova passione musicale che, ha spiegato durante la conferenza stampa, “mi ha salvato in un momento molto difficile della mia vita privata”.

Il ruolo del sassofono

Il sassofono che Cremonini suonerà in questi live e il nuovo disco di cui non si conoscono i contenuti, sono quindi le due novità salienti del cantautore che promette spettacolo in questi sei nuovi show dai grandi numeri. “Questo primo concerto di Roma – ha detto – con tutti gli ospiti annunciati, sarà registrato e andrà in onda a settembre, in prima serata su Raiuno. Il sassofono? È uno strumento che mi ha soccorso, che amo e adoro, al quale devo moltissimo. Mi ha rubato la parte diciamo, autodistruttiva, perché l’ho messa tutta nello studio, nelle scale, nel diesis, nel bemolle. Insomma, in tutte queste cose complicate”.

Una svolta personale e artistica

“Pensavo di non farcela – ha ammesso – e invece mi sono messo a studiare e ho raggiunto l’obiettivo di poter suonare il sassofono anche durante questi live. Ho studiato questo strumento con un musicista che lo aveva abbandonato per motivi personali. Il dolore a quanto pare, è una cosa comune. Lui non riusciva più a prendere in mano lo strumento, gli dissi di iniziare a darmi lezioni, che non aveva importanza che cosa sarebbe accaduto perché invece contava solo il farsi del bene a vicenda. Siamo arrivati fin dove siamo arrivati. Il sassofono ha quindi avuto un ruolo importante in una fase della mia vita. Al punto da indurmi a fare un disco diverso. L’ho portato sul palco di questo grande live e con me c’è anche quel musicista che aveva smesso di suonare. Questa ritengo sia una bella storia, che fa capire come dietro grandi eventi, grandi produzioni ci sia sempre dentro qualche cosa di privato, di intimo, di difficile. È stato l’espediente, il sassofono, per mettermi in gioco e sentirmi ancora un esordiente. In questo modo ho trovato nuove energie e stimoli personali che probabilmente non sarebbero mai sorti. Alla fine ci siamo fatti del bene a vicenda utilizzandolo”.

Il nuovo disco

Il disco? “È molto potente – ha aggiunto Cremonini – quasi rock’n’roll, completamente ingegnato e suonato in uno studio di Londra. È un disco di rottura. Esiste sempre un incidente da qualche parte negli artisti, e quando poi se ne esce si cambia, si trova un’altra strada”.

Prospettive future

I live 2026 di Cesare Cremonini sono dei grandi eventi che richiameranno un pubblico molto vasto, alcune date sono già sold out. L’artista bolognese lascia intravedere l’intenzione di avere altri progetti, per il futuro, di portata diversa: “Oggi siamo davanti ad una grande produzione per questi live – ha sottolineato – con diversi sold out. Sono grandi risultati. Ho però ragione di credere che muoversi nell’ambiente musicale con un certo tipo di serenità e stimolo artistico possa comunque dare risultati molto importanti. Per me è sbagliato pensare che ci sia un solo modo per fare le cose o di essere artisti. Viviamo in un’epoca dettata dall’idea che se leggiamo qualcosa di negativo sui social, la nostra sicurezza mentale è in pericolo. Io non ho paura e la mattina non mi sveglio per controllare sui social se va tutto bene. Non offrirò mai attraverso la mia esperienza, un ulteriore pensiero unico sulle cose. Vedo però alternative interessanti”. E allora intanto, nell’attesa di vedere come sarà il futuro di Cesare Cremonini dopo la pubblicazione del suo nuovo disco a fine anno, e che cosa riserverà poi al suo pubblico, ci si gode la bellezza di questi live dei grandi numeri.

 


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