Crescita diffusa sul territorio nazionale con intensità differenti. I maggiori volumi di scambio sono in Lombardia e Lazio, che insieme costituiscono oltre il 30% delle transazioni nazionali concluse.
Da oggi sono disponibili le Statistiche regionali, pubblicazione annuale dell’Osservatorio del mercato immobiliare redatta in collaborazione con gli uffici regionali dell’Agenzia delle entrate. I report offrono un approfondimento sull’andamento del mercato residenziale nel 2025 a livello territoriale. A trainare il mercato sono Lombardia e Lazio, con oltre il 30% delle transazioni nazionali concluse.
I volumi di compravendita delle abitazioni
Nel 2025 il mercato immobiliare residenziale consolida la crescita già avviata nell’anno precedente. Le abitazioni compravendute sono circa 767mila, in aumento del 6,4% rispetto al 2024, con un andamento positivo diffuso sul territorio nazionale, con differenze tra le diverse aree. Il dettaglio per regione conferma che la crescita degli scambi è diffusa in quasi tutte le aree del Paese, con intensità differenti. A trainare il mercato sono Lombardia e Lazio, che da sole rappresentano più del 30% delle transazioni nazionali. In entrambe si registra un aumento delle compravendite, pari rispettivamente al 7% e al 5,6%. Tra le regioni con volumi elevati la crescita è sostenuta in Piemonte (+10,1%) e Toscana (+9,4%), ma incrementi di marcata intensità si osservano in realtà di dimensioni minori, tra cui Valle d’Aosta e Umbria. La regione Puglia rappresenta l’unico caso dove, nel 2025, si assiste ad una flessione seppur lieve degli scambi di abitazioni (-0,9%). Anche l’intensità del mercato, misurata dall’indice IMI, conferma il rafforzamento degli scambi. A livello nazionale l’indice si attesta al 2,2%, con valori più elevati nelle regioni del Centro-Nord, in particolare Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte dove, nel 2025, si è movimentato oltre il 2,5% delle abitazioni censite.
Il valore monetario degli scambi di abitazioni
La crescita degli scambi si riflette anche sul valore complessivo del mercato, con un fatturato complessivo che nel 2025 supera i 124 miliardi di euro (+8,8% rispetto al 2024), in linea con l’andamento dei volumi di compravendita. La distribuzione territoriale ricalca quella delle compravendite, con Lombardia e Lazio che concentrano una quota rilevante del totale. Le crescite più sostenute si concentrano in alcune realtà territoriali, mentre altrove risultano più contenute. Il fatturato medio per unità immobiliare si attesta a circa 162mila euro a livello nazionale, con valori più elevati nel Centro‑Nord, in particolare nel Lazio e in Lombardia, e livelli più contenuti nel Mezzogiorno.
Il ricorso al mutuo ipotecario per l’acquisto di alloggi
In questo contesto di espansione del mercato, risulta particolarmente sostenuta la crescita delle compravendite finanziate da mutuo ipotecario, che nel 2025 aumentano del 18,3%, su base annua, a conferma di un maggiore ricorso al credito. La distribuzione di tali compravendite ricalca in larga parte quella complessiva, con Lombardia e Lazio che rappresentano le quote più elevate. Il segno positivo della variazione è presente in tutte le regioni, con incrementi particolarmente sostenuti in Umbria (+23,7%), Toscana (+22,6%) e Piemonte (+21,3%). L’incidenza degli acquisti finanziati da mutuo sale al 45,9%, in aumento rispetto al 2024, ma supera il 50% solo in alcune regioni del Centro‑Nord, dove si concentrano i valori più elevati.
Il maggiore ricorso al credito appare coerente con i livelli più elevati di fatturato medio per unità immobiliare, che si riscontrano nelle stesse aree: nelle regioni con valori più elevati, come Lombardia e Lazio, il mutuo assume un ruolo più rilevante, mentre nei contesti con livelli più contenuti, come Calabria e Basilicata, il ricorso al credito risulta più limitato.
I valori di mercato delle residenze
Valori medi generalmente più elevati si osservano nelle aree del Centro‑Nord e nei principali poli urbani, dove si concentrano le quotazioni superiori alla media nazionale. Al contrario, gran parte dei comuni del Mezzogiorno presenta valori con livelli inferiori alla media. Le differenze sono particolarmente evidenti nelle grandi aree metropolitane e nelle località a maggiore attrattività, caratterizzati da valori significativamente superiori alla media, mentre nelle aree interne e in molte zone del Sud si osservano livelli di quotazione sensibilmente più contenuti.
I valori medi più elevati si registrano in località a elevata attrattività turistica, come i centri alpini e alcune destinazioni costiere e di pregio. In questo contesto, ai primi posti delle località più apprezzate si collocano comuni come Portofino, Cortina d’Ampezzo e Capri, caratterizzati da livelli di quotazione significativamente superiori alla media nazionale. Accanto a queste località, si osserva la presenza di alcuni importanti centri urbani, tra cui Milano, che si conferma come il principale mercato metropolitano per livelli di prezzo.
Le locazioni di abitazioni
La distribuzione tra le regioni, delle abitazioni concesse in locazione, nel 2025, riflette in larga parte quella delle compravendite, con Lombardia, Lazio ed Emilia‑Romagna che concentrano i volumi più elevati. Il canone annuo complessivo supera i 6,9 miliardi di euro, con livelli particolarmente elevati nelle principali aree metropolitane e nelle regioni a maggiore densità abitativa. Il canone medio si attesta a circa 80 €/m² a livello nazionale, con valori sensibilmente più alti nel Centro‑Nord e livelli più contenuti nelle regioni meridionali.
Le compravendite di nuda proprietà di abitazioni
In controtendenza rispetto al mercato complessivo, le compravendite di abitazioni per il diritto di nuda proprietà registrano un calo generalizzato (-10,6%), diffuso nella maggior parte delle regioni. Solo poche realtà, tra cui Valle d’Aosta, Umbria e Basilicata, che tuttavia rappresentano quote marginali del mercato, mostrano andamenti positivi.
Il rapporto immobiliare residenziale
Ricordiamo che per una prospettiva a livello nazionale sull’andamento del mercato delle abitazioni è disponibile il Rapporto immobiliare residenziale 2026, pubblicato il 21 maggio scorso (vedi articolo “Rapporto Omi sulla casa, nel 2025 mercato in crescita”) realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare in collaborazione con l’Associazione bancaria italiana (Abi).
fonte:fiscooggi.it
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Umberto De Santis
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