Ferrovia Aosta-Ivrea, annunciata la riapertura progressiva da gennaio 2027


“L’obiettivo è attivare al servizio viaggiatori la linea, da Ivrea a Pont-Saint-Martin, a partire dall’11 gennaio 2027, per poi procedere successivamente con la riapertura dell’intera tratta fino ad Aosta entro la primavera”. Lo si legge in una nota con cui l’amministrazione regionale comunica che “Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) conferma il costante impegno di tecnici e maestranze specializzate, operativi su più turni lungo la linea, con l’obiettivo di completare gli interventi” dell’elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea, secondo il cronoprogramma previsto”.

In particolare, “tra la fine del 2026 e i primi giorni del 2027 è previsto l’avvio delle corse prova, finalizzate alla verifica dell’efficienza e delle prestazioni dell’infrastruttura prima della riattivazione del servizio commerciale”. Fino ad oggi, sono circa 200 le unità impegnate sui 66 chilometri della tratta. In meno di tre anni di interruzione dell’esercizio ferroviario – spiegano in Regione – “le attività hanno consentito di conseguire l’avanzamento previsto nell’ambito degli interventi finanziati anche con fondi PNRR”.

Sulla base degli accordi intercorsi con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “il target PNRR – si legge ancora – sarà raggiunto entro la fine di giugno 2026 con la realizzazione delle opere di attrezzaggio elettrico su 53,7 chilometri di linea e delle sottostazioni elettriche di Donnas e Châtillon”. Al termine degli interventi, sottolineano da piazza Deffeyes, “l’infrastruttura tornerà a svolgere una funzione strategica per la mobilità del territorio, con standard più elevati in termini di modernità, sostenibilità e affidabilità”.

In quest’ottica, rientrano anche gli investimenti promossi dall’amministrazione per il rinnovo della flotta ferroviaria, “con l’acquisto di sei nuovi treni elettrici, finanziati in larga parte con fondi PNRR, che si aggiungeranno ai tre nuovi treni acquistati da Trenitalia”. Complessivamente, “la nuova flotta potrà contare su 14 convogli a disposizione dei viaggiatori: nove treni elettrici e cinque treni bimodali”.

Il “botta e risposta” in Consiglio Valle

Il tema dell’avanzamento dell’elettrificazione della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea aveva scaldato gli animi durante l’ultima seduta del Consiglio Valle, mercoledì e giovedì scorsi. Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, con un’interrogazione, aveva chiesto conto dello stato dei lavori sui sovrappassi di Hône, Saint-Marcel, Villefranche e Grande Charriere e sulla posa dei 2.400 pali. Altre domande riguardavano in quale mese inizieranno le prove per l’autorizzazione alla messa in servizio e se, nell’effettuazione dei lavori, sia stato previsto lo spazio necessario per l’eventuale futuro raddoppio dei binari.

Rispondendo, l’assessore allo sviluppo economico Luigi Bertschy ha spiegato che “a Hône sono stati realizzati quasi tutti i lavori. Il sovrappasso verrà consegnato entro il mese di settembre, anche perché dovrà iniziare l’intervento sul ponte della strada regionale. Nel mese di agosto, una volta posata la struttura, si procederà al collegamento delle reti tecnologiche. A Saint-Marcel sono in fase di realizzazione i micropali, è stata posata la struttura prefabbricata e sono in corso tutti gli interventi relativi agli spostamenti delle reti di Deval e Italgas”.  

“Per il cavalcaferrovia di Villefranche a Quart, – ha aggiunto l’Assessore – lo scatolare in calcestruzzo armato è stato ultimato. Sono in corso i lavori di realizzazione dei muri andatori a tergo dell’opera per la costruzione della nuova viabilità. Nelle prossime settimane sarà avviata l’esecuzione del rilevato stradale. Riguardo al cavalcaferrovia di Grand Charrière a Saint-Christophe sono state realizzate tutte le opere propedeutiche e sono in corso gli spostamenti dei sottoservizi, delle reti Italgas e dell’illuminazione pubblica”.

La posa dei basamenti “ha raggiunto la stazione di Nus. Il tratto più avanzato è quello che sale da Ivrea alla bassa Valle. La posa dei cavi elettrici avverrà in una fase successiva per evitare il rischio di furti. Per quanto riguarda le prove tecniche necessarie alla messa in servizio, Rfi sta concordando con Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) il periodo per le verifiche sulle parti di linea già completate. Si procederà in maniera progressiva”.

Sull’ipotesi di tenere conto, nella realizzazione dei sovrappassi, di un futuro raddoppio della linea, l’assessore Bertschy ha concluso che “al momento non è possibile modificare progetti già autorizzati e in fase avanzata di esecuzione senza determinare ulteriori ritardi. L’unica opera potenzialmente interessata potrebbe essere il cavalcaferrovia di Hône-Bard, ma anche in quel caso si porrebbero problematiche significative. Quello che posso dire con un buon grado di certezza è che a gennaio il treno tornerà in Valle d’Aosta. A gennaio la ferrovia arriverà a Pont-Saint-Martin e nei mesi successivi la ferrovia verrà riaperta anche nella tratta verso Aosta”

Definendo “insoddisfacente” la risposta dell’Assessore, la consigliera Chiara Minelli, capogruppo di Avs, ha affermato: “Abbiamo ascoltato le risposte ma non ci è stata indicata una data certa né per la fine dei lavori del Pnrr, né per la riapertura della ferrovia, né per l’inizio delle prove tecniche che, da quanto appreso da un’intervista all’ingegner Pitisci, probabilmente slitterà a gennaio”.

“Ciò significa che a dicembre, nonostante le ripetute rassicurazioni dell’Assessore e di Rfi, – ha concluso la consigliera – non ci sarà la riapertura della ferrovia. Mancare questo obiettivo temporale è inammissibile, dopo che la linea è stata chiusa per tre anni al fine di garantire le migliori condizioni per il cantiere. Inoltre, più volte abbiamo chiesto di insistere con Rfi affinché si intervenisse, anche a livello nazionale, per chiedere di velocizzare le procedure, venendo accusati di terrorismo mediatico. Le nostre preoccupazioni erano fondate”.

È online un sito per restare aggiornati sui lavori di elettrificazione della ferrovia Aosta-Ivrea

22 gennaio 2026, ore 16.34

L’elettrificazione della linea Aosta-Ivrea

È online il sito www.elettrificazioneivreaaosta.it dove sono a disposizione dei cittadini notizie, foto e video per essere informati sull’avanzamento dei lavori di elettrificazione della linea Aosta-Ivrea e sul progetto complessivo.

A renderlo noto l’Assessorato dello Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità che ricorda come l’intervento preveda la conversione alla trazione elettrica a 3 kV in corrente continua su un tracciato di oltre 60 chilometri che attraversa numerosi comuni tra la Valle d’Aosta e il Piemonte.

L’iniziativa è promossa da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) e curata dalla Direzione Lavori di Italferr, con l’esecuzione affidata all’Associazione Temporanea di Imprese Impresa Luigi Notari spa, Sifel spa, Clf spa e Reti costruzioni ferroviarie, specialisti nel settore delle grandi opere infrastrutturali ferroviarie.

12 dicembre 2025

Il cronoprogramma è rispettato. E, per quanto difficile fare di conto, i lavori per l’elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea sono completati al 60 per cento circa. In proiezione, confermando le previsioni, quindi anche quelle che vedono la fine degli interventi per fine giugno 2026, con la riattivazione della tratta tra un anno esatto.

A spiegarlo oggi, durante un sopralluogo alla stazione di Aosta – che prosegue in questo momento lungo il resto della linea – l’ingegnere Gaetano Pitisci, referente di Rete ferroviaria italiana: “I lavori procedono regolarmente e non ci sono intoppi – ha detto –. Dei 2.400 blocchi di fondazione per i pali ne abbiamo già realizzati oltre mille. Ci sono tantissimi fronti di cantiere aperti, abbiamo i lavori alle stazioni di Hône-Bard e Nus, abbiamo le tre sottostazioni, due cavalcaferrovie in corso di realizzazione, soprattutto le opere propedeutiche, i lavori in galleria. Insomma, una linea in cui con tantissimi operatori, tantissime imprese, tra appaltatori e subappaltatori, stiamo lavorando per rispettare le tempistiche del cronoprogramma”.

Tra questi, anche la posa delle palificazioni: “Abbiamo già installato 250 pali – prosegue Pitisci –. Questa è un’attività che si fa quasi alla fine, comunque dei 2.400 pali ne abbiamo installati 250 e nei prossimi mesi vedremo questo numero crescere pian piano per seguire poi l’andamento della realizzazione dei blocchi in fondazione, in più avanzato stato di realizzazione”.

Poi la percentuale, sempre complicata da calcolare: “L’ultima volta ci siamo visti (era il 2 luglio 2025, ndr.), abbiamo detto che eravamo intorno al 50 per cento – dice ancora l’ingegnere –. Ora possiamo dire che ci aggiriamo intorno al 60 per cento. È un numero difficile da quantificare perché ci sono tante attività propedeutiche che vanno un po’ più a rilento, ma quando poi si è arrivati ad un certo punto procedono più velocemente”.

L’appuntamento per il sopralluogo era fissato di fronte alla sottostazione in via di realizzazione dove, un tempo, c’era l’ex dopolavoro ferroviario di Aosta. Pitisici spiega: “Questa è una delle tre sottostazioni che costituirà il cuore pulsante dell’elettrificazione. È in avanzato stato di realizzazione, le altre strutture sono praticamente ultimate. Nelle prossime settimane si procederà con le finiture, quindi le tamponature, gli intonaci, gli impianti e quant’altro per poi andare a reinstallare, alla fine, i trasformatori che consentiranno la trasformazione dell’energia in media tensione fornita da Deval nei 3 kilovolt, ovvero il voltaggio che utilizziamo nell’ambito ferroviario. Questa è una delle tre sottostazioni. Sono tre e diffuse su tutto il territorio, su tutta la tratta, a distanza di 20 chilometri l’una dall’altra”.

“Quest’estate avevamo visto questa zona in una fase di inizio costruzione – ha aggiunto l’assessore ai Trasporti Luigi Bertschy –. Oggi è più avanzata e questa stessa costruzione a Donnas è ormai completata. In seguito, inizieranno i lavori da parte di Deval per la fornitura dell’energia e l’installazione di tutte le attività necessarie per la fornitura energetica”.

2 luglio 2025

Un giorno di sopralluoghi per capire l’andamento dei lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea, gara da circa 79 milioni di euro, finanziati anche con i fondi del Pnrr.

Gli interventi, ha spiegato in un punto stampa organizzato al cantiere della stazione di Aosta l’ingegnere Gaetano Pitisci, referente di Rete ferroviaria italiana, proseguono secondo le previsioni del programma dei lavori. Quindi, chiuderemo le attività dei lavori veri e propri nel mese di giugno 2026 per poi riattivare la linea ferroviaria nel mese di dicembre 2026, secondo le previsioni concordate con la Regione Valle d’Aosta”.

Il tecnico ha aggiunto: “L’intervento è completamente finanziato e le ditte coinvolte sono qualificate della bonifica del sistema di Rfi. Quindi, ci sono tutte le condizioni di contorno per poter concludere il lavoro nel miglior modo possibile e assolutamente nei tempi previsti”.

Lavori molto complessi, che vanno avanti in tempi e modi diversi. Ma, preso atto del rispetto delle scadenze – e quelle del Pnrr, nonostante la proroga a dicembre 2026, sono comunque stringenti –, la domanda che si pone è: è possibile quantificare, oggi, a che punto siamo?

Pitisci risponde: “C’è una fase preparatoria molto importante di cui bisogna tenere conto. Ma, per dare una risposta veritiera, potremmo dire che oggi siamo più o meno a metà del lavoro da fare. Lo testimoniano le tre sottostazioni che pian piano stanno emergendo, i tanti lavori che stiamo facendo nelle gallerie, i molti blocchi di fondazioni che stiamo realizzando. È ovvio che in questo momento non si vedono ancora tanti pali delle linee di contatto, ma questo perché, a monte, c’è stato tutto un lavoro preparatorio necessario fare. Quindi, sicuramente siamo a buon punto per raggiungere il traguardo prefissato”.

“È un cantiere molto diverso da quelli che siamo abituati a vedere – ha aggiunto l’assessore ai Trasporti Luigi Bertschy –. Qui, per una buona parte, il lavoro è quasi rimasto nascosto, come gli interventi realizzati nelle gallerie o quello di distribuzione dei plinti, così chiamati, per la messa in opera dei pali. Adesso, le opere si stanno cominciando a rivelare in maniera importante e tutta la fase precedente, che ha portato alla cantierizzazione successiva, sta dando risposta in termini di efficacia alle operazioni che si stanno facendo ora”.

L'assessore ai Trasporti Bertschy con l'ingegner Pitisci. Dietro l'assessore di Aosta Cometto
L’assessore ai Trasporti Bertschy con l’ingegner Pitisci. Dietro l’assessore di Aosta Cometto

E aggiunge: “Attualmente siamo a circa 500 plinti realizzati – sempre Bertschy –. Direi quindi che ciò che vediamo ci rassicura, anche perché sono veramente operazioni di grande portata. A Nus, ad esempio, è iniziato lo scavo per il sottopasso, uno scavo lato strada profondo più di quattro metri. Lì abbiamo potuto vedere che le cose avanzano, anche se ovviamente in maniera differenziata. La sottostazione di Donnas è quasi terminata e quella di Aosta inizia adesso, proprio perché sono i lavori sono distribuiti per essere portati avanti in tutti i cantieri nella maniera migliore possibile”.

Alcuni scatti del sopralluogo di oggi

20 marzo 2025

I lavori di elettrificazione della Aosta-Ivrea all'altezza di Hône e Bard
I lavori di elettrificazione della Aosta-Ivrea all’altezza di Hône e Bard

Nessun ostacolo significativo, almeno per ora. Quindi, i lavori di elettrificazione della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea procedono secondo il cronoprogramma. Con la fine, quindi, nel mesi di giugno del 2026.

Il dato è emerso dopo un sopralluogo sull’intera linea di ieri – mercoledì 19 marzo – da parte dell’assessore ai Trasporti Luigi Bertschy per monitorare lo stato di avanzamento dei vari cantieri che porteranno all’elettrificazione della tratta. Assieme a Bertschy, erano presenti anche la dirigente della struttura regionale Traporto pubblico Laura Obert, i responsabili della Rete Ferroviaria italiana, quelli della ItalFerr e dell’impresa Luigi Notari che sta realizzando i lavori.

I cantieri sono al lavoro sia verso sud, lato Piemonte, dove si procede con la realizzazione delle gabbie per la posa dei plinti, la gettata dei plinti su cui andranno montati i 2.400 pali della linea elettrica.

Operativi anche i cantieri in Valle, dove gli interventi sono mirati al consolidamento delle opere civili. In particolare – fanno sapere dall’Assessorato –, si procede all’adeguamento delle gallerie, necessario per consentire il conseguente abbassamento dei binari, di alcuni ponti, viadotti e strutture interferenti.

In parallelo, si lavora alla realizzazione delle sottostazioni elettriche e al restyling delle stazioni di Hône-Bard e di Nus. Numerosi, poi, gli interventi in corso di realizzazione da parte delle quattro ditte assegnatarie che vedono impegnati circa 70 operatori che nelle prossime settimane, in virtù dell’avanzamento dei lavori, arriveranno a circa 120, distribuiti sull’intero cantiere.

Il cantiere ha una lunghezza di 66 chilometri su cui sono utilizzati macchinari particolari che richiedono l’impiego di competenze specifiche. È, nel frattempo, iniziato il posizionamento dei plinti di fondazione dalla stazione di Ivrea e al momento ha raggiunto la stazione di Settimo Tavagnasco.

Il costo dell’intervento è di 140 milioni euro finanziati con risorse Pnrr.

Al momento – dicono dalla Regione –, “il cronoprogramma risulta rispettato e nella primavera 2026, che vedrà la conclusione dei lavori delle tre sottostazioni di Aosta, Châtillon e Donnas, si avrà una prima verifica. Il termine dei lavori, come noto a tutti, resta fissato per giugno 2026 a cui seguirà una fase di collaudo per poi chiudere a fine anno le procedure per la riapertura della linea”.

“Dall’insediamento del cantiere per l’elettrificazione abbiamo dato vita ad una continua interazione con Rfi per verificare l’avanzamento dei lavori – spiega l’assessore Bertschy –. Nel 2025 questa attività sarà intensificata anche attraverso sopralluoghi come quello svolto mercoledì 19 marzo, con l’obiettivo di verificare l’avanzamento dei cantieri, il monitoraggio del cronoprogramma, dare informazioni e documentare quello che si sta realizzando”.

Non solo: “La verifica nei cantieri e il confronto con i responsabili di Rfi e Italferr e con l’impresa sono anche necessari per comprendere pienamente come è organizzato questo gigantesco e complesso cantiere – chiude l’Assessore –. È un’opera che vede impegnati molti lavoratori che rappresentano differenti competenze e professionalità che operano con l’impegno concreto di chiudere i lavori secondo la scadenza ipotizzata. Il rispetto del cronoprogramma è stato confermato e al momento non si intravedono ostacoli importanti che possano impedire la chiusura del cantiere nel termine previsto”.

Nel frattempo, come testimonia il video postato sul gruppo Facebook Ferrovie.Info, il primo ETR814, il convoglio elettrico che servirà la linea valdostana, prodotto dalla Svizzera Stadler, è transitato in questi giorni a Treviso Centrale e prosegue il periodo di test propedeutico all’immissione in servizio.




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 Luca Ventrice

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