Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha fornito le indicazioni operative per l’avvio dei percorsi universitari e accademici di formazione iniziale dei docenti per l’anno accademico 2026/2027.
La nota fa seguito alla comunicazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, con la quale è stata rappresentata la necessità di attivare i percorsi abilitanti destinati al personale docente delle scuole secondarie di I e II grado, ai sensi del D.P.C.M. 4 agosto 2023.
Quali percorsi saranno attivati
Per l’anno accademico 2026/2027 dovranno essere attivate le seguenti tipologie di percorsi:
- percorso universitario e accademico abilitante di formazione iniziale corrispondente a non meno di 60 CFU/CFA, di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, previsto dall’allegato 1 del D.P.C.M.;
- percorso preordinato all’acquisizione dei 30 CFU/CFA destinato ai vincitori del concorso, ai sensi dell’articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, previsto dall’allegato 2 del D.P.C.M.;
- percorso preordinato all’acquisizione dei 30 CFU/CFA, di cui all’articolo 2-ter, comma 4-bis, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, previsto dall’allegato 2 del D.P.C.M.;
- percorso preordinato all’acquisizione dei 30 CFU/CFA di completamento, di cui all’articolo 18-bis, comma 3, secondo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, destinato ai vincitori del concorso di cui al comma 1 dello stesso articolo, previsto dall’allegato 4 del D.P.C.M.;
- percorso preordinato all’acquisizione dei 36 CFU/CFA di completamento, di cui all’articolo 18-bis, comma 4, secondo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, destinato a coloro che, entro il 31 ottobre 2022, abbiano conseguito i 24 CFU/CFA, previsto dall’allegato 5 del D.P.C.M.
Nuova offerta formativa e accreditamenti
Le Università e le Istituzioni AFAM potranno presentare la nuova offerta formativa relativa ai corsi già accreditati e le proposte di accreditamento dei nuovi percorsi per l’a.a. 2026/2027 esclusivamente attraverso la banca dati CINECA RAD-SUA CdS, disponibile all’indirizzo: https://formazione-insegnanti.mur.gov.it/
La procedura sarà aperta dal 19 giugno 2026 al 19 luglio 2026.
È importante precisare che tale scadenza riguarda le Università e le Istituzioni AFAM, chiamate a presentare la propria offerta formativa e le eventuali nuove proposte di accreditamento. Non si tratta, quindi, della scadenza per la presentazione delle domande di iscrizione da parte degli aspiranti docenti.
La chiusura della procedura telematica da parte delle Istituzioni sarà considerata come formale trasmissione delle proposte.
Offerta formativa per le classi già accreditate
L’offerta formativa presentata dalle Istituzioni capofila dovrà essere programmata tenendo conto del fabbisogno comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e pubblicato sulla piattaforma dedicata alla formazione insegnanti.
Le Istituzioni dovranno inoltre coordinarsi con gli Uffici scolastici regionali, in modo da assicurare l’attivazione di percorsi coerenti con il fabbisogno effettivo e idonei a formare un numero adeguato di aspiranti docenti, anche in funzione della selettività delle procedure concorsuali riferite alle singole classi di concorso.
Le Istituzioni capofila dovranno programmare la nuova offerta formativa tenendo conto dell’esigenza di copertura di tutte le classi di concorso per le quali è stato indicato uno specifico fabbisogno per l’a.a. 2026/2027.
Come già avvenuto negli anni precedenti, potrà essere valutata anche l’autorizzazione, entro un numero definito e limitato di posti, di corsi riferiti a classi di concorso per le quali non sia stato riscontrato uno specifico fabbisogno.
Si ricorda inoltre che il parere dell’USR è necessario anche per i percorsi già accreditati. Le Istituzioni capofila potranno inserire un unico parere, comprensivo delle vecchie e delle nuove classi, nella sezione dedicata ai nuovi accreditamenti.
Accreditamento di nuovi percorsi
Per l’accreditamento dei nuovi percorsi di formazione iniziale dei docenti per l’a.a. 2026/2027 occorrerà fare riferimento alle Linee guida ANVUR adottate il 26 settembre 2023 e pubblicate sul sito dell’Agenzia.
Qualora, durante il controllo dei requisiti previsti dall’articolo 4, comma 1, del D.P.C.M. 4 agosto 2023, non fossero riscontrate le condizioni per l’ammissibilità, sarà assegnato un termine di 10 giorni, ai sensi dell’articolo 10-bis della legge 241/1990, per formulare le relative controdeduzioni direttamente nella banca dati.
Nel caso in cui, anche dopo tale ulteriore termine, non sussistano tutte le condizioni necessarie per l’accreditamento del percorso formativo, il Ministero procederà con un provvedimento di diniego, inserito nella piattaforma CINECA.
Percorsi su più regioni
Le Istituzioni che intendano avviare percorsi di formazione docenti su sedi dislocate in più regioni dovranno inserire nell’apposita sezione della banca dati l’offerta formativa suddivisa su base regionale.
La programmazione regionale dell’offerta è quindi un elemento centrale, soprattutto per gli Atenei e le Istituzioni che operano su più sedi o attraverso strutture distribuite in diverse regioni.
Svolgimento delle attività
La nota richiama la disciplina prevista dall’art. 18-bis, comma 6-bis, del D. Lgs. 59 del 2017 – prorogato per l’anno accademico 2025/2026 dal D.L. 27 dicembre 2024, n. 202, convertito con modificazioni dalla L. 21 febbraio 2025, n. 15 – che prevede che le attività potranno essere svolte telematicamente, in modalità sincrona, fino al 50% del totale, con eccezione dei tirocini e laboratori.
Tuttavia, il riferimento normativo indicato nella nota riguarda la proroga prevista per l’anno accademico 2025/2026. Pertanto, per l’a.a. 2026/2027 sarà necessario attendere eventuali ulteriori chiarimenti o interventi normativi per comprendere se tale possibilità sarà confermata anche per il nuovo ciclo di percorsi abilitanti.
Ulteriori abilitazioni: cosa prevede la nota
Un passaggio particolarmente rilevante riguarda i percorsi di cui all’articolo 13 del D.P.C.M. 4 agosto 2023, cioè i percorsi per il conseguimento di ulteriori abilitazioni.
Il Ministero ricorda che, nelle more di eventuali nuovi accreditamenti, tali corsi possono essere erogati esclusivamente per i percorsi già accreditati nei cicli precedenti.
Ciò significa che, in attesa di nuovi eventuali accreditamenti, le Università e le Istituzioni potranno attivare i percorsi per ulteriori abilitazioni solo con riferimento alle classi di concorso già accreditate in precedenza.
Quando usciranno i bandi delle Università
La nota precisa inoltre che i bandi di Ateneo, contenenti la specifica dei posti disponibili, potranno essere pubblicati solo successivamente all’emanazione del decreto autorizzativo dei posti.
Pertanto, dopo la fase di presentazione dell’offerta formativa e delle proposte di accreditamento da parte delle Università e delle Istituzioni AFAM, sarà necessario attendere il relativo decreto autorizzativo prima della pubblicazione dei bandi con i posti disponibili. Non potrà quindi accadere, come nei cicli precedenti, che alcune università pubblichino i bandi prima della pubblicazione del decreto ministeriale.
Tempistiche
Le istanze delle Università e delle Istituzioni AFAM per l’attivazione dei percorsi formativi sono trasmesse al Ministero dell’Università e della Ricerca e all’ANVUR.
La procedura prevede la verifica dell’ammissibilità delle istanze da parte del Ministero e il successivo parere dell’ANVUR sui requisiti di accreditamento.
In particolare:
- Entro 10 giorni dalla ricezione delle istanze: il MUR verifica l’ammissibilità delle richieste.
- Entro i 40 giorni successivi: l’ANVUR esprime parere motivato, avvalendosi anche degli organi di valutazione interna degli atenei.
- Entro i successivi 10 giorni: adozione del decreto di accreditamento.
Solo dopo il completamento dell’iter potrà essere adottato il decreto di accreditamento e autorizzazione dei posti.
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