Si è svolta sabato 13 giugno, nella suggestiva cornice di Villa Cagnola a Gazzada Schianno, l’assemblea annuale dei Soci di Federmanager Varese. Un appuntamento
articolato in due momenti distinti: una prima parte privata, dedicata ai lavori istituzionali e al rinnovo delle cariche sociali, e una seconda parte pubblica di grande attualità, focalizzata sulle sfide e le opportunità dell’Intelligenza Artificiale.
La sessione riservata agli associati ha tracciato il bilancio dell’andamento annuale dell’attività associativa e delle principali iniziative promosse da Federmanager Varese a favore dei propri iscritti, nonché del progressivo rafforzamento del ruolo dell’Associazione nel dialogo con il territorio. «Nel corso dell’ultimo anno Federmanager Varese ha profuso un impegno significativo nel promuovere iniziative a favore degli associati, ampliando i servizi offerti e creando nuove opportunità di crescita professionale – ha dichiarato il Presidente Sergio Biganzoli – Parallelamente, abbiamo rafforzato il dialogo e la collaborazione con istituzioni, associazioni e stakeholder del territorio, con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’Associazione quale punto di riferimento autorevole, attivo e qualificato per la comunità manageriale varesina».
Momento cruciale è stata la proclamazione degli eletti al rinnovo degli organi sociali, che guideranno l’Associazione per il triennio 2026-2029 (Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti e Collegio dei Probi Viri). Come da tradizione, l’assemblea ha poi riservato uno spazio alla premiazione dei soci che hanno raggiunto i 40 e i 25 anni di iscrizione. Un riconoscimento che testimonia il forte legame con l’Associazione e la continuità della partecipazione alla vita associativa.
A chiusura della parte privata, è stato dato spazio al riconoscimento del merito dei giovani con la cerimonia di consegna delle Borse di Studio e dei Premi di Laurea per i Bandi 2025. Nello specifico, sono state consegnate due borse di studio del valore di 1.000 euro ciascuna a due giovani studenti, figli di associati, diplomatisi nel 2025: Anna Delle Monache e Michele Barbesino. Inoltre, sono stati conferiti tre premi di laurea del valore di 3.000 euro l’uno a tre laureati magistrali che si sono particolarmente distinti per il loro lavoro di tesi: Francesco Capuano per il Premio “G. Tanzi”, Stefano Pasetti per il Premio “E. Bazzocchi” e Silvia Delle Monache per il Premio “S. Pancotti”.
Successivamente, i lavori si sono aperti al pubblico con un convegno dedicato agli impatti dell’Intelligenza Artificiale, tema scelto per la sua crescente rilevanza strategica nello sviluppo della competitività del Paese nei prossimi anni. Il confronto ha offerto ai manager una riflessione multidisciplinare sulle opportunità e sulle sfide poste da questa trasformazione, analizzando le profonde trasformazioni in atto all’interno delle aziende, la necessaria ridefinizione della leadership manageriale per guidare l’innovazione e le implicazioni dirette sulla salute e sul benessere delle persone e dei lavoratori, attraverso il contributo di relatori di assoluto rilievo: Federico Franco, Senior Manager, Intelligent Automation – KPMG, Eliana Minelli, Associate Professor di LIUC – Università Cattaneo e Michele Cucchi, Psichiatra, Head of Product and Clinical Solution di Humanitas Medical Care.
«L’intelligenza artificiale non sta cambiando soltanto il modo in cui lavoriamo: sta cambiando il rapporto tra persona, competenza, tempo e identità professionale – ha sottolineato Cucchi – La vera sfida non sarà adottare l’AI, ma farlo senza perdere ciò che rende il lavoro una fonte di crescita, dignità e benessere mentale».
«L’utilizzo dell’AI sta entrando in una fase più matura: il focus si sposta dalla sperimentazione alla creazione di valore su scala. Ad abilitare la trasformazione è la capacità delle organizzazioni e dei propri leader di orchestrare persone, processi e sistemi in modo coerente, investendo nelle competenze necessarie per lavorare con fiducia e responsabilità accanto all’AI.» ha invece spiegato Federico Franco.
«L’IA non si sostituisce al lavoro manageriale, ma cambia il modo in cui i manager percepiscono la realtà, elaborano le informazioni e giustificano le proprie scelte». Ha concluso Eliana Minelli.
Momento centrale del convegno è stato dedicato anche alla presentazione dei risultati finali di un importante progetto di ricerca sviluppato proprio in collaborazione con la LIUC – Università Cattaneo. Lo studio, dal titolo “Leadership e Intelligenza Artificiale – Verso un modello di AI-Leadership inclusivo e responsabile” ha indagato in profondità l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui modelli di leadership e sulle dinamiche decisionali nelle organizzazioni. Il progetto ha visto il coinvolgimento attivo di Federmanager Varese, attraverso la partecipazione diretta dei propri manager associati a interviste e tavoli di lavoro dedicati ai cambiamenti introdotti dall’IA nel ruolo manageriale. Un contributo essenziale per mappare le trasformazioni introdotte dall’IA nel ruolo dirigenziale e per comprendere le competenze necessarie per governare, e non subire, la transizione tecnologica.
Il Presidente Biganzoli: «Le sfide che ci attendono sono numerose e sempre più complesse. Come comunità manageriale, siamo pienamente consapevoli della responsabilità che ci compete nell’accompagnare e guidare i processi di trasformazione economica, industriale e sociale che stanno interessando il nostro territorio e il Paese».
L’evento si è concluso con gli interventi della vicesindaca di Varese Ivana Perusin e del Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, che ha sottolineato la necessità di un utilizzo consapevole dell’Intelligenza Artificiale, mettendo in guardia le giovani generazioni dai rischi derivanti da un affidamento acritico a tali strumenti.
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