il Crotto San Filippo fa il pieno di pubblico



Sabato 13 giugno 2026, il Crotto San Filippo a Marzio ha ospitato il concerto di Alessandro Sipolo, cantante bresciano. L’evento, organizzato dal Gruppo di Iniziativa Territoriale (GIT) dei soci e delle socie di Banca Etica Varese, rappresenta un inedito assoluto per il Crotto: un appuntamento nato per promuovere occasioni di incontro e partecipazione culturale aperte al pubblico e capace di registrare il tutto esaurito.

Determinante per la realizzazione dell’iniziativa è stato il lavoro del Gruppo di Iniziativa Territoriale. Come spiegato dal coordinatore Marco Contini, il gruppo è composto da volontari che operano come raccordo tra la banca e il territorio. Il concerto si inserisce infatti nella missione di “ricreazione culturale” che il GIT ha voluto aprire all’intera cittadinanza, trasformando l’appuntamento in un evento pubblico.

Il fascino del Crotto San Filippo

La scelta del luogo non è stata casuale. A spiegarla è Marco Contini: «Mi è venuto naturale perché io sono di Marzio, conosco e frequento quel posto da quando sono bambino, mi piace tantissimo e ne conosco il potenziale di bellezza e di fascino – ha detto -. Siccome, come gruppo di iniziativa dei soci, ci siamo costituiti da meno di un anno e stiamo iniziando a far girare il nostro motore, ho pensato di partire da una realtà che conoscevo e con la quale avevo un legame, per essere appunto più sicuro».

Immerso nei boschi del Varesotto e raggiungibile solo a piedi, il Crotto San Filippo ha offerto un contesto insolito e suggestivo per un concerto d’autore. Una caratteristica apprezzata anche da Sipolo, che in dodici anni di carriera si è esibito spesso in rifugi e luoghi poco convenzionali. «Suonare in un luogo così bello e di fronte a persone che hanno mostrato un’attenzione così alta è sempre un grande piacere – ha raccontato -. Sicuramente il Crotto San Filippo è uno dei più belli in cui mi sia capitato di suonare, proprio per il luogo di per sé che è meraviglioso, e poi anche per il clima che Marco ha saputo costruire insieme ai soci di Banca Etica. È stato veramente un concerto con un pubblico molto attento».

Il cantautore ha inoltre sottolineato quanto sia importante, oggi, poter contare su spazi di espressione che nascono dal basso. «Per quanto riguarda la mia esperienza personale è molto importante. Bisogna poi considerare che questo è un momento storico nel quale c’è moltissima musica, moltissime persone che provano a fare questo mestiere e moltissima offerta, ma paradossalmente ci sono sempre meno luoghi convenzionali nei quali potersi esprimere dal vivo. Questo può sembrare paradossale, ma in realtà è la concretezza della realtà che andiamo a vivere», dice Sipolo, evidenziando come iniziative di questo tipo rappresentino occasioni preziose sia per gli artisti sia per il pubblico.

Quando musica d’autore e finanza etica si incontrano

Non di rado si pensa alla finanza e alla musica come a due mondi estremamente diversi e separati, quasi opposti, destinati a non toccarsi mai. Eppure, il concerto è stata la prova che ha dimostrato il contrario. L’etica e la responsabilità sociale sono diventate il collante che ha unito un gruppo di soci bancari e la canzone d’autore.

Sipolo spiega questo legame dal punto di vista dell’artista: «Io penso che la finanza etica, o comunque questo modo di utilizzare i soldi delle persone cercando di renderli disponibili perché possano avere una ricaduta sociale che vada oltre il puro guadagno, sia una cosa che può riguardare veramente qualsiasi settore professionale, e quindi qualsiasi settore artistico. Quello che posso dire, semplicemente, è che ci sono diversi modi di provare a fare musica o spettacolo e riuscire a farlo in collaborazione con realtà etiche. Per quanto mi riguarda è una garanzia di serietà, ma anche una garanzia di condivisione valoriale, perché poi, di fondo, una comunità si basa soprattutto su quello: sulla possibilità di condividere alcuni valori comuni. È chiaro che in campo artistico, ma anche in qualsiasi altro campo professionale, una realtà come Banca Etica è una garanzia di appartenenza a una comunità che condivide un certo tipo di sguardo sul mondo».

Dello stesso avviso anche Marco Contini, che evidenzia il legame tra l’esperienza artistica e quella della finanza etica: «Musica e finanza etica sono due cose, appunto, lontane e distinte, ma possono in modo diverso praticare gli stessi valori, come la solidarietà, l’accoglienza e l’inclusività. Sono valori che possono essere cantati da chi ha la qualità artistica come Alessandro, o possono essere praticati attraverso l’uso consapevole del denaro da parte di una banca, dei suoi clienti e dei suoi soci».

Dalla “Patria” alla “Matria”

Alessandro Sipolo, autore di quattro album realizzati tra il 2013 e il 2024, affronta nelle sue canzoni temi che spaziano dal precariato all’antifascismo. Nel suo ultimo lavoro, “Dio matria vaniglia” (2024), propone invece una riflessione sul concetto di “matria”, contrapposto a una visione identitaria e nazionalista della patria.

«La parola matria in Italia viene introdotta in registro poetico da un grande poeta toscano che è Mario Luzi, il quale la utilizza però con una connotazione diversa, più intima, come la sua terra d’origine» spiega, ricordando anche il rapporto con la scrittrice e intellettuale Michela Murgia. «Michela Murgia per me è stata anche un’amica, una persona che ho avuto la fortuna di frequentare per un po’ di tempo. Lei utilizzava proprio questa parola in senso più prettamente politico, come termine contrapposto alla patria difesa dal filo spinato».

Per l’artista, la “matria” rappresenta quindi una comunità aperta e inclusiva, capace di accogliere le differenze senza definirsi in contrapposizione agli altri.

I prossimi passi del GIT Varese

L’impegno culturale del Gruppo di Iniziativa Territoriale non si fermerà al concerto di Marzio. Marco Contini ha infatti anticipato alcuni dei progetti in cantiere: «Per quest’estate stiamo lavorando insieme ad altre realtà della provincia di Varese, fra le quali anche Materia, per portare l’edizione varesina della Scuola Popolare Antimafia».

L’iniziativa prevede un ciclo di lezioni di livello universitario, ma aperte al pubblico, con l’obiettivo di avviare il progetto nell’autunno del 2026. Inoltre, il coordinatore ribadisce la disponibilità del gruppo a raccogliere proposte e collaborazioni per diffondere la cultura della finanza etica e promuovere i valori della banca sul territorio.





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