(AGENPARL) – Roma, 16 Giugno 2026 – Questa mattina, presso lo Spazio Impresa della Confederazione AEPI a Roma, in Via degli Uffici del Vicario 43, si è tenuta la conferenza stampa su “L’IA cambia il lavoro di 500.000 professionisti” – Sfide e opportunità per i professionisti della Legge 4/2013 – a cui hanno partecipato il presidente e il vice presidente della Confederazione AEPI Mino Dinoi e Celestino Bottoni, la vice capogruppo PD alla Camera dei deputati Simona Bonafè, il vice capogruppo FDI al Senato della Repubblica Marco Scurria e il direttore generale Fondimpresa Elvio Mauri.
Di seguito elenchiamo le proposte presentate dalla Confederazione AEPI in conferenza stampa e le principali dichiarazioni rese dai partecipanti prima e durante l’evento
Proposte AEPI:
1. Introduzione di voucher per l’Intelligenza Artificiale
Alla luce dei recenti sviluppi normativi e dell’impatto crescente dell’Intelligenza Artificiale sui processi produttivi e professionali, si propone l’introduzione di specifiche misure di sostegno per imprese e professionisti, attraverso voucher dedicati all’adozione di strumenti, servizi e percorsi formativi in ambito IA.
L’iniziativa potrebbe replicare il modello già sperimentato con successo attraverso i voucher per la digitalizzazione, favorendo innovazione, produttività e competitività del sistema economico nazionale.
2. Inquadramento unitario delle professioni e valorizzazione delle competenze certificate
Nell’ambito del percorso di riforma delle professioni (A.C. 1663), che recepisce la Direttiva (UE) 2018/958, si auspica la definizione di un quadro organico dell’intero sistema professionale, comprendendo sia le professioni ordinistiche sia quelle disciplinate dalla Legge n. 4/2013.
Si propone altresì il pieno riconoscimento e la valorizzazione delle competenze professionali certificate secondo le norme UNI, nell’ambito del sistema di accreditamento gestito da Accredia e vigilato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, quale strumento di qualificazione, trasparenza e tutela del mercato e dei consumatori.
3. Professionisti della Legge n. 4/2013: sostenibilità fiscale e previdenziale
I professionisti di cui alla Legge n. 4/2013 rappresentano una componente sempre più significativa del mercato del lavoro e continuano a registrare una crescita costante anche all’interno della Gestione Separata INPS prevista dalla Legge n. 335/1995.
Si esprime apprezzamento per l’iniziativa del CNEL (A.C. 2261), che apre prospettive di rafforzamento delle tutele e della rappresentanza di tali professionisti.
Permane tuttavia la necessità di intervenire sul carico fiscale e contributivo che grava sulle attività professionali. In numerosi casi, infatti, il prelievo complessivo supera il 50% del reddito prodotto, con conseguenze rilevanti sulla sostenibilità economica delle attività, sulla capacità di investimento e sulla competitività dei professionisti.
Dichiarazioni:
«Quella dell’intelligenza artificiale è una grande trasformazione. Un’innovazione che impatterà molto profondamente sul mondo del lavoro e anche sul mondo delle professioni. Andranno a sparire professionisti? No, però cambierà molto profondamente il loro modo di lavorare». Ad affermarlo è Simona Bonafè, vicecapogruppo del PD alla Camera, a margine della conferenza “L’IA cambia il lavoro di 500.000 professionisti”.
«L’intelligenza artificiale sta cambiando il nostro Mondo, ma soprattutto il mondo del lavoro e delle professioni». Lo ha dichiarato Marco Scurria, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, a margine della conferenza Aepi “L’IA cambia il lavoro di 500.000 professionisti”.
«Parliamo di professioni che oggi non hanno una regolamentazione certa e chiara, perché non rientrano negli ordini professionali così come sono costituiti». Da qui, ha sottolineato, «l’impegno della politica a confrontarsi con le associazioni di categoria per definire norme e dare un volto istituzionale e legislativo a chi opera in questo nuovo contesto».
«È un appuntamento importante perché mette un faro di attenzione su tutte le realtà che erogano servizi».
A margine della conferenza “L’IA cambia il lavoro di 500.000 professionisti”, Elvio Mauri, direttore generale di Fondimpresa, sottolinea il ruolo strategico dell’intelligenza artificiale nel rilancio della competitività italiana.
«Fondimpresa oggi è presente perché è importante che il tema dei servizi pubblici e privati raggiunga le stesse capacità e le stesse performance del mondo della manifattura e della produzione. Sono le condizioni necessarie affinché il nostro Paese possa recuperare quella competitività che oggi manca».
«Voucher per l’intelligenza artificiale, riforme professionali aggiornate e attenzione alla gestione separata»: sono queste le tre proposte operative lanciate da Celestino Bottoni, vicepresidente di Aepi, a margine della conferenza “L’IA cambia il lavoro di 500.000 professionisti”.
Bottoni ha sottolineato l’urgenza di accompagnare i lavoratori autonomi nella trasformazione digitale: «Abbiamo 5 milioni di autonomi e oltre 1,4 milioni di liberi professionisti. Serve una normativa nazionale al passo coi tempi che supporti tutte le categorie in questa rivoluzione»
Nel corso della conferenza “L’IA cambia il lavoro di 500.000 professionisti”, il presidente della Confederazione Aepi, Mino Dinoi, ha presentato il settimo Meeting Made in Italy, in programma il 30 giugno.
«Sarà l’occasione annuale in cui la Confederazione, con 150 delegati da tutta Italia, si confronta con le istituzioni e con i rappresentanti delle associazioni pubbliche e non che fanno parte del sistema Paese», ha dichiarato Dinoi.
Un momento di dialogo e proposta che coinvolge istituzioni, professioni e imprese, con l’obiettivo di approfondire temi chiave come Piano Mattei, internazionalizzazione, terzo settore, lavoro e welfare


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