Carlo Costantini, consigliere comunale di centrosinistra, attacca e critica la gestione della raccolta dei rifiuti in città. Un atto di accusa che trova il centrodestra pronto a ribattere. In primis Riccardo Chiavaroli. “Respingiamo fermamente le accuse di inadeguatezza e di improvvisazione lanciate impropriamente dal consigliere comunale Carlo Costantini. Il settore di cui ci occupiamo è delicato e complesso e quando diventa campo di battaglia politica si rischia di danneggiare il buon lavoro di chi agisce con scienza e coscienza. Pescara non è diversa dal resto d’Italia”, ha detto il presidente di Ambiente Spa nonché dirigente di centrodestra, “per ciò che attiene a questo settore che presenta sempre delle criticità. Ciò nonostante possiamo affermare che Ambiente spa svolge il proprio lavoro con efficacia grazie ai suoi operatori e, a monte, grazie a un’attenta programmazione e ad una corretta amministrazione della propria dirigenza.
Costantini dipinge un quadro apocalittico, ma è sufficiente girare tutta la città per realizzare che è infondato, frutto unicamente di pregiudizi politici che offendono Ambiente spa e i suoi lavoratori e, per di più, offende l’intera città.
Basandosi unicamente e distrattamente sulle sue conoscenze teoriche, Costantini indica delle strategie che Ambiente spa persegue da sempre cercando di conciliare l’efficienza del servizio, la tutela della sicurezza dei lavoratori e il corretto uso del denaro dei contribuenti. Sulla carta è tutto facile, come sembra indicare Costantini ma, ripeto, bisogna sempre fare i conti con la realtà e il servizio svolto quotidianamente da Ambiente si dimostra positivo ed efficiente, nella sua generalità, pur in presenza di fisiologici problemi dovuti al passaggio da un sistema all’altro di raccolta. E, a proposito di questo step che Costantini boccia strumentalmente, va detto che la gran parte dei cittadini ci sta sostenendo e lo dimostrano anche i dati e le immagini delle telecamere che presidiano gli impianti, da noi monitorati costantemente. Riscontri positivi sulla nostra attività arrivano, peraltro, da organismi regionali (Agir) e nazionali (Arera).
Aggiungo che non esiste all’orizzonte una ambigua strategia di privatizzazione, che peraltro non spetta a noi approvare o meno, ma siamo concentrati quotidianamente su una costante operatività, svolta con assoluta correttezza per garantire un servizio di pubblica utilità efficiente, pur tra le difficoltà oggettive del settore e le carenze economiche comuni a tutte le società pubbliche”. Fin qui Riccardo Chiavaroli. Poi, è arrivato in soccorso Carlo Masci. “Il consigliere comunale Carlo Costantini descrive una sorta di film dell’orrore, quando parla della gestione dei rifiuti nella città di Pescara, e gioca allo sfascio puntando tutto su alcune situazioni negative che vanno affinate nel tempo. Costantini dimostra una scarsa conoscenza del porta a porta, che a Pescara è stato avviato da anni in molte zone e funziona, e appare impreparato anche sul lavoro di pianificazione effettuato nei mesi scorsi per l’estensione all’area centrale, quando l’aspirante sindaco del centrosinistra era concentrato solo a chiedere il ritorno alle urne che poi lo ha visto sonoramente sconfitto. Ricordiamo a Costantini” sostiene il sindaco supportato dall’assessore al ramo Claudio Croce, “ad esempio, che l’ampliamento del sistema porta a porta in centro è stato volutamente dilazionato in attesa della disponibilità di tutte le attrezzature da posizionare in città, e mancano tuttora un paio di passaggi relativi all’installazione di un’isola informatizzata in via Umbria e di una eco isola in via Bologna, per questioni burocratiche. Le isole informatizzate, ma Costantini non lo sa, hanno sostituito i vecchi cassonetti tradizionali, quelli maleodoranti e traboccanti di rifiuti che il centrosinistra ha lasciato in bella mostra anche in corso Umberto, nell’area del passeggio. Al loro posto ora ci sono le isole”, dicono Masci e Croce, “che coprono una parte consistente del centro, dando un’immagine di pulizia e decoro. Quanto agli incontri informativi con i cittadini sono stati organizzati da tempo e per tempo, così come la distribuzione dei kit e ora siamo in una fase di rodaggio che è fisiologica, naturale e diremmo anche educativa nei confronti di tutti coloro che mostrano una certa ritrosia a differenziare i rifiuti e a conferirli come si deve, nel rispetto delle regole. E’ una questione di civiltà, che molti apprezzano e condividono tant’è che moltissimi pescaresi rispettano da anni il porta a porta, facendo arrivare la percentuale della differenziata quasi al 60%. C’è però chi si rifiuta, e rischia la sanzione. Alcuni sono stati già scoperti e sanzionati ed è emerso anche che molti degli incivili non erano in regola con la Tari, per cui non è affatto vero ciò che afferma Costantini. A ciò si aggiunga che gli abbandoni illegittimi nelle zone periferiche – che ci sono sempre stati e che negli ultimi anni sono stati oggetto di grande attenzione, con le sanzioni – non hanno nulla a che fare con l’avvio del porta a porta nella zona centrale. E ribadiamo che Ambiente ha già predisposto l’installazione di dieci nuovi eco-compattatori mangia plastica e di nuove campane per l’organico, aggiuntive, all’interno di un processo studiato nei minimi dettagli e sempre in evoluzione per il bene della città.
Ambiente spa, aggiungiamo a questo proposito, ha già dichiarato di essere pronta ad apportare le modifiche necessarie, anch’esse fisiologiche, e da questo punto di vista il confronto con il Comune è continuo. Ma questo non vuol dire che siamo di fronte allo sfascio totale descritto da Costantini che continua ad avere lo stesso atteggiamento della campagna elettorale, il cui esito è noto a tutti: la critica costante, puntuale, quasi scontata, a tutto ciò che fa il centrodestra non serve a conquistare voti ma, evidentemente, ha l’effetto contrario”.
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Redazione Abruzzo Popolare
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