Da giugno a settembre presidio rafforzato lungo 8mila chilometri di coste. Calano soccorsi e interventi sul diporto, cresce la prevenzione. Restituiti alla fruizione pubblica oltre 500mila metri quadrati di aree demaniali occupate abusivamente
Con l’avvio della stagione turistica entra nel vivo anche il più imponente dispositivo nazionale dedicato alla sicurezza della navigazione e della balneazione. È partita infatti l’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” della Guardia Costiera, il piano che fino al prossimo 20 settembre mobiliterà quotidianamente oltre 3.000 donne e uomini del Corpo, supportati da circa 450 unità navali e da 19 aeromobili tra aerei ed elicotteri.
Il lancio ufficiale dell’iniziativa si è svolto a Porto Rotondo, nel comune di Olbia, alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e del comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo. Una scelta, quella della Sardegna, che riflette il peso strategico dell’isola all’interno del sistema nazionale della sicurezza marittima, in considerazione dell’estensione delle coste e dei flussi turistici che ogni anno interessano il territorio.
L’operazione rappresenta uno degli strumenti più rilevanti di presidio pubblico a supporto dell’economia del mare, settore che durante i mesi estivi concentra una quota significativa delle attività legate al turismo, alla nautica da diporto, ai servizi portuali e alle attività ricreative costiere. Il dispositivo sarà attivo lungo oltre 8mila chilometri di litorale e nelle acque dei laghi Garda, Maggiore e Como, con l’obiettivo di garantire condizioni di sicurezza per milioni di turisti, diportisti, subacquei e bagnanti.
I dati dell’ultima stagione confermano l’efficacia crescente delle attività di prevenzione. Nel 2025 la Guardia Costiera ha tratto in salvo 1.484 persone e prestato assistenza a 435 unità da diporto, numeri in diminuzione rispetto all’anno precedente. Parallelamente sono stati effettuati oltre 41mila controlli nel comparto della nautica da diporto, evidenziando una maggiore consapevolezza degli utenti del mare e l’efficacia delle campagne informative sviluppate negli ultimi anni.
La prevenzione resta infatti uno dei pilastri dell’intervento pubblico. Prosegue anche nel 2026 il progetto del “Bollino Blu”, realizzato in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che punta a razionalizzare le verifiche sulle unità da diporto evitando duplicazioni dei controlli. Nel corso della passata stagione sono stati rilasciati circa 5mila bollini, confermando l’adesione crescente degli operatori e dei proprietari di imbarcazioni.
Accanto alle attività di sicurezza della navigazione, una quota rilevante dell’azione della Guardia Costiera riguarda la tutela del demanio marittimo, tema centrale anche per l’economia turistica. Nel corso dell’estate 2025 le attività ispettive hanno consentito di restituire alla pubblica fruizione oltre 505mila metri quadrati di spiagge e specchi acquei occupati illecitamente. Un risultato che rafforza l’azione di contrasto all’abusivismo e contribuisce alla valorizzazione del patrimonio costiero nazionale.
Sul fronte delle acque interne prosegue il rafforzamento del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera, istituito nel 2025 con sede a Milano. La struttura coordina le attività di ricerca, soccorso e controllo della navigazione sui laghi Garda, Como e Maggiore, aree che negli ultimi anni hanno registrato una crescente attrattività turistica e un aumento dei flussi legati alla nautica.
L’operazione coinvolge anche i principali attori del cluster marittimo nazionale. Alla presentazione dell’edizione 2026 ha partecipato infatti anche il presidente di Fedepiloti, comandante Fabio Pagano, a testimonianza del ruolo che la categoria dei piloti dei porti attribuisce alla diffusione della cultura della sicurezza in mare. Da oltre trent’anni la campagna “Mare e Laghi Sicuri” promuove infatti prevenzione, informazione e consapevolezza tra gli utenti del mare, valori condivisi da Fedepiloti, che ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni, operatori e professionisti della filiera marittima per rafforzare la sicurezza della navigazione e favorire comportamenti responsabili. Un approccio che conferma come la sicurezza rappresenti un fattore abilitante per la competitività dell’intera economia marittima nazionale.
A supporto dell’intero dispositivo opererà una rete composta da oltre 280 uffici marittimi, cinque nuclei subacquei e quattro basi aeromobili, in grado di assicurare un presidio continuativo 24 ore su 24. Per le emergenze restano attivi il numero 1530 e il Numero Unico Europeo 112 nelle regioni già abilitate al servizio.
Secondo le analisi della Guardia Costiera, gran parte delle emergenze registrate durante la stagione estiva continua a derivare da cause prevedibili, come avarie ai motori o la sottovalutazione delle condizioni meteomarine. Da qui la scelta di affiancare alle attività operative una costante campagna di sensibilizzazione rivolta a cittadini e turisti, finalizzata a promuovere comportamenti responsabili e una maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente marino.
“L’Operazione Mare e Laghi Sicuri è il cuore pulsante dell’impegno della Guardia Costiera”, ha sottolineato il comandante generale Sergio Liardo, evidenziando come sicurezza, prevenzione e legalità rappresentino i cardini dell’azione del Corpo lungo le coste, nei porti e nelle acque interne del Paese.
Per il ministro Salvini, il piano conferma il ruolo strategico della presenza pubblica nel presidio del territorio: “La Guardia Costiera è sinonimo di sicurezza, professionalità e vicinanza ai cittadini. Gli investimenti nelle risorse umane e nei mezzi operativi consentono di offrire a residenti e turisti condizioni di maggiore sicurezza durante la stagione estiva”.
L’operazione si è aperta simbolicamente con una complessa esercitazione di ricerca e soccorso nelle acque antistanti Olbia, coordinata dal 16° Centro Secondario di Soccorso Marittimo, a testimonianza di un modello organizzativo che punta a coniugare capacità operativa, prevenzione e tutela di uno dei principali asset economici del Paese: il mare.
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