Donald Trump esprime delusione verso Italia, Regno Unito, Germania e Francia


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha criticato duramente alcuni alleati della Nato, tra cui Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia, per la mancanza di sostegno. Scopri di più sull’incontro con il segretario generale Mark Rutte.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso apertamente la sua delusione nei confronti di alcuni alleati della Nato, tra cui Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia. Durante un incontro nello Studio Ovale con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, Trump ha dichiarato che questi paesi non hanno offerto il sostegno atteso.

“Ci hanno mollato, sarebbe stato carino se avessero offerto il loro aiuto”, ha affermato Trump, aggiungendo che “un altro presidente non avrebbe incontrato Rutte”. L’incontro, tenutosi il 24 giugno 2026, ha visto Rutte elogiare Trump per il suo ruolo nel rafforzamento dell’Alleanza Atlantica.

Rutte elogia Trump per il rafforzamento della Nato

Mark Rutte ha attribuito a Trump un ruolo decisivo nel rafforzamento della Nato e nell’aumento delle spese militari da parte degli alleati europei. “Questa è una questione di sicurezza e di protezione. Riguarda la necessità che il mondo libero si assuma le proprie responsabilità”, ha dichiarato Rutte.

Secondo il segretario generale della Nato, gli alleati europei stanno aumentando gli investimenti militari grazie alla pressione esercitata da Trump.

“Dai tempi di Eisenhower non si era mai vista una spinta così forte verso una più equa condivisione degli oneri della difesa tra Europa e Stati Uniti”, ha affermato Rutte.

Rutte ha anche evidenziato come i nuovi programmi di riarmo stiano producendo importanti benefici economici per gli Stati Uniti, con centinaia di miliardi di dollari di investimenti e quasi 200mila posti di lavoro sostenuti dal settore della difesa.

La necessità di aumentare la capacità produttiva

Il numero uno dell’Alleanza ha richiamato l’attenzione sulla necessità di aumentare la capacità produttiva dell’industria militare occidentale. “Servono più missili, intercettori, carri armati e sistemi di intelligenza artificiale per affrontare le sfide della sicurezza globale”, ha sottolineato Rutte.

Le critiche di Trump verso gli alleati

Trump ha ringraziato Rutte per le parole di apprezzamento, definendolo “un grande leader” e sostenendo di aver trasformato la Nato. “Penso che nessuno avrebbe immaginato un cambiamento così profondo dell’Alleanza”, ha dichiarato.

Tuttavia, il presidente americano ha lamentato la mancanza di sostegno da parte di alcuni alleati durante le recenti crisi internazionali. “Non avevamo bisogno del loro aiuto, ma sarebbe stato bello sentirli dire che volevano aiutarci”, ha affermato.

Particolarmente dure le parole rivolte alla Spagna. “La Spagna è terribile. Non vuole pagare nulla e pensa di poter beneficiare di un passaggio gratuito all’interno dell’Alleanza”, ha detto Trump. Il presidente ha anche espresso delusione verso Italia, Regno Unito, Germania e Francia.

Le critiche alla politica energetica britannica

Trump ha criticato la politica britannica sulle estrazioni nel Mare del Nord. Secondo il presidente americano, Londra starebbe rinunciando a sfruttare risorse energetiche significative, finendo per acquistare petrolio dalla Norvegia a costi più elevati.

“Il Regno Unito sta morendo economicamente mentre la Norvegia ha accumulato enormi ricchezze grazie al petrolio del Mare del Nord”, ha affermato Trump.

La situazione in Turchia e Ucraina

Sul fronte internazionale, Trump ha dedicato ampio spazio alla Turchia e al presidente Recep Tayyip Erdogan, definito “un leader forte e rispettato”. Trump ha rivelato di aver chiesto personalmente ad Ankara di non intervenire nel conflitto tra Israele e Iran.

“Gli ho chiesto di restarne fuori e lo ha fatto. Erdogan ama la Turchia e sta facendo un ottimo lavoro”, ha dichiarato Trump. Il presidente americano ha anche lasciato intendere possibili sviluppi positivi nella cooperazione militare con Ankara, compresa la questione dei caccia F-35 richiesti dalla Turchia.

Alla domanda di un giornalista sulla possibilità di arrivare al vertice Nato dell’Aia con un “regalo” per Erdogan sul dossier degli aerei da combattimento, Trump ha risposto: “Probabilmente faremo qualcosa”.

Parlando del prossimo summit Nato dell’Aia, Trump ha spiegato che la sua partecipazione è legata anche all’insistenza del presidente turco. “Mi ha chiamato personalmente chiedendomi di esserci. Per rispetto nei suoi confronti parteciperò”, ha detto.

Nel corso dello scambio con la stampa, il presidente americano ha affrontato anche la guerra in Ucraina, riconoscendo al presidente Volodymyr Zelensky la capacità di resistere all’invasione russa. “Sta facendo piuttosto bene. Sta tenendo duro. Bisogna riconoscere che è coraggioso, dispone di buoni equipaggiamenti e soprattutto di combattenti determinati”, ha affermato Trump.

Le critiche al Partito Democratico

Sul piano politico interno, Trump ha commentato le recenti primarie democratiche a New York, attaccando duramente l’ala più progressista del partito. Riferendosi ai candidati sostenuti dai Democratic Socialists of America, Trump ha dichiarato che “non si tratta di socialisti, ma di comunisti”, sostenendo che una crescente radicalizzazione del Partito Democratico potrebbe favorire i repubblicani nelle prossime elezioni nazionali.

Infine, tornando sul tema Nato, Trump ha ribadito che gli Stati Uniti non chiedono agli alleati un maggiore contributo per ragioni economiche ma per una questione di lealtà. “Abbiamo migliaia di soldati in Europa, spendiamo centinaia di milioni di dollari per la loro sicurezza. Non vogliamo molto in cambio, soltanto lealtà”, ha concluso.

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 Susanna Riva

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