Oltre 5.374 interventi e circa 711 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia. È il bilancio operativo della Guardia di Finanza di Pesaro e Urbino relativo al periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026.
Un impegno “a tutto campo” a tutela di cittadini, famiglie e imprese, che ha interessato diversi settori: evasione fiscale, frodi, tutela della spesa pubblica, contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, traffico di stupefacenti, sicurezza del mercato e concorso nei servizi di ordine pubblico.
Sul fronte del contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali, la Guardia di Finanza ha svolto 188 indagini di polizia giudiziaria, finalizzate a disarticolare filiere criminali responsabili di frodi fiscali. Le attività hanno portato alla denuncia di 83 soggetti per reati tributari.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie ritenute profitto dell’evasione e delle frodi fiscali per circa 145.557 euro. Sono stati inoltre cautelati 57.982 euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica risultati inesistenti.
Parallelamente all’azione repressiva, le Fiamme Gialle hanno svolto anche attività di prevenzione, avanzando all’Agenzia delle Entrate 4 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. Sono stati inoltre segnalati per il preventivo blocco 249.650 euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, per impedirne l’utilizzo improprio in compensazione.
Particolare attenzione è stata rivolta anche all’evasione fiscale internazionale. In questo ambito sono stati scoperti 2 casi riconducibili, principalmente, a stabili organizzazioni occulte, manipolazioni dei prezzi di trasferimento, residenze fiscali fittizie e illecita detenzione di capitali all’estero.
Il presidio contro il sommerso economico ha permesso di individuare 125 evasori totali, cioè esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, e 77 lavoratori in nero o irregolari, facendo emergere anche ipotesi di indebito sfruttamento dei lavoratori. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 19 interventi, mentre altri 2 hanno riguardato il comparto doganale.
Rilevante anche l’attività a tutela della spesa pubblica. Sono stati effettuati 214 interventi sui principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni previdenziali e assistenziali, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Particolare attenzione è stata riservata ai progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In questo ambito sono stati eseguiti 107 interventi per verificare la spettanza di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltre alla corretta esecuzione di opere e servizi oggetto di appalti pubblici, per un valore complessivo di 38.085.692 euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale sono stati effettuati 92 interventi, di cui 72 in materia di reddito di cittadinanza e nuove misure di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro, oltre a 4 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e dell’Unione Europea ammontano a 1.560.421 euro, di cui 431.040 euro nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria penale e contabile, sono state eseguite 95 indagini in materia di spesa pubblica, con 59 soggetti denunciati e 28 responsabili segnalati alla Corte dei conti. I danni erariali accertati ammontano a 15.533.777 euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione di opere e servizi per 20.013.472 euro. L’azione contro i fenomeni corruttivi e gli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione ha portato all’arresto di 1 persona, alla denuncia di 28 soggetti e all’accertamento di condotte di peculato per 146.396 euro.
Nel contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, con l’obiettivo di impedire infiltrazioni criminali nell’economia legale e tutelare il libero mercato, sono stati eseguiti 281 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, con la denuncia di 14 persone.
È proseguita anche l’azione contro l’abusivismo bancario e finanziario, spesso realizzato attraverso canali telematici e strumenti digitali innovativi, con la denuncia di 5 soggetti. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari sono stati denunciati 41 soggetti.
Le investigazioni patrimoniali collegate al contrasto alla criminalità hanno portato all’applicazione di sequestri per un valore di 764.700 euro. Sono stati inoltre eseguiti oltre 915 accertamenti su richiesta dei Prefetti, in gran parte relativi alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel settore del contrasto agli stupefacenti, i finanzieri del Comando provinciale di Pesaro e Urbino hanno sequestrato oltre 2 chili di droga, in prevalenza hashish, marijuana e cocaina. Sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria 33 soggetti, di cui 7 arrestati, mentre altri 113 sono stati segnalati all’Autorità prefettizia.
Importante anche il presidio del territorio attraverso il servizio “117”. Nel corso dei dispositivi terrestri sono state impiegate 2.234 pattuglie, identificate 17.128 persone e controllati 11.812 veicoli.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi sono stati eseguiti 71 interventi, sviluppate 14 deleghe dell’Autorità giudiziaria e denunciati 8 soggetti. Le attività hanno portato al sequestro di 207.007 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy o non sicuri.
La Guardia di Finanza ha inoltre garantito il proprio concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica in occasione di manifestazioni ed eventi di particolare rilevanza, anche attraverso l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego della Compagnia di Pronto Impiego di Ancona.
Nel comparto della sicurezza del mare, il Corpo ha rinnovato anche per la scorsa stagione estiva il rischieramento temporaneo di unità navali nelle località a più alta vocazione turistica, comprese quelle della provincia di Pesaro e Urbino, rafforzando così il presidio del territorio anche sul fronte marittimo.
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