Tutto questo, comprese ristrutturazioni, adeguamenti, messe a norma e traslochi, dovrà avvenire entro l’inizio del nuovo anno scolastico, cioè a fine settembre. Più che davanti a un’ardua impresa, siamo davanti a una “Mission impossible”!
La storia è di quelle che, se realizzata, racconteremo ai nipoti davanti a un camino nelle fredde serate invernali.
In tutto ciò, l’unica a perderci sarà Casalazzara che dovrà (per il momento) rinunciare alla propria rete fognaria.
Il mutuo inutilizzato e trasferito
Tutto comincia con un mutuo acceso nel 2014 per realizzare la rete fognaria di Casalazzara 2. Un mutuo mai utilizzato perché l’opera non è stata realizzata.
Saranno proprio quei soldi ad essere dirottati e trasferiti per finanziare ora due interventi ritenuti prioritari dalla Commissione straordinaria del Comune di Aprilia: il trasferimento della scuola media Antonio Gramsci negli spazi del Palazzo comunale di piazza dei Bersaglieri e l’adeguamento antincendio di alcuni edifici scolastici.

Tutti questi obiettivi sono contenuti nella delibera approvata dalla Commissione con i poteri della Giunta comunale, cioè le tre Commissarie che reggono Aprilia. Insomma, quello che era solo una voce è ormai ufficiale.
Ma c’è un problema enorme: i tempi sono strettissimi.
Niente fogne per Casalazzara
La vicenda parte da un mutuo acceso con Cassa Depositi e Prestiti il 29 dicembre 2014. Il finanziamento, pari a 1.086.356,79 euro, era destinato alla realizzazione del primo stralcio della rete fognaria di Casalazzara 2.
In dodici anni, però, il progetto non è mai partito. Il Comune di Aprilia non ha richiesto alcuna erogazione delle somme e il finanziamento è rimasto interamente disponibile.
La Delibera del 29 giugno ricostruisce le ragioni dello stop. Tra le principali criticità figurano l’impossibilità di utilizzare l’area individuata per l’intervento, il mancato avvio delle procedure di esproprio necessarie e il forte aumento dei costi di realizzazione che, nel frattempo, ha reso il progetto non più sostenibile nelle condizioni originarie.
Per questo motivo l’amministrazione straordinaria ha deciso di chiedere alla Cassa Depositi e Prestiti il cosiddetto “diverso utilizzo” del mutuo, procedura che consente di destinare le risorse ad altri investimenti pubblici quando l’opera inizialmente prevista non viene realizzata.
Le risorse per il Palazzo Colorato e il Tulipano
La quota più consistente del finanziamento, pari a 746.357,79 euro, sarà destinata agli adeguamenti antincendio degli edifici scolastici comunali.
I restanti 340mila euro serviranno invece alla riqualificazione dell’immobile comunale di piazza Mostardas (ex Tulipano) nell’ambito del piano di riorganizzazione degli uffici e degli spazi pubblici predisposto dalla Commissione straordinaria.
L’obiettivo è consentire il trasferimento temporaneo della scuola media Antonio Gramsci all’interno del ‘Palazzo Colorato’.
A Piazza dei Bersaglieri gli spazi necessari (primo, secondo e terzo piano) saranno liberati attraverso lo spostamento degli uffici comunali nella nuova sede del Tulipano, l’ex centro commerciale attualmente interessato dai lavori di ristrutturazione finanziati con fondi PNRR.
Il piano per trasferire la scuola Gramsci
L’intervento nasce dall’esigenza di garantire la continuità delle attività didattiche della scuola Gramsci.
Il progetto prevede lo sgombero del primo, secondo e terzo piano del Palazzo Colorato, oggi occupati dagli uffici comunali. Gli spazi saranno riconvertiti per ospitare le classi dell’istituto scolastico.
Alcuni ex uffici comunali saranno uniti per formare locali più ampi da adattare a classe.
Sono previste 18 classi scolastiche, di massimo 25 alunni a classe: 6 aule per ogni piano. Ci saranno anche 2 aule professori, al 2° e 3° piano. Al primo piano resta una stanza dedicata al CED, Centro Elaborazione dati del Comune, troppo complicato da spostare.


Prima del trasferimento saranno necessari lavori di adeguamento degli impianti elettrici, della rete informatica, dell’impianto di climatizzazione, dei sistemi di sicurezza e delle vie di fuga.
Sono inoltre previsti gli interventi per separare completamente la rete dati comunale da quella scolastica e alcune opere murarie per rendere gli ambienti conformi alla nuova destinazione d’uso.
E quello per trasferire gli uffici comunali al Tulipano
Parallelamente all’arrivo della Gramsci, tutti gli uffici comunali del 1°, 2° e 3° piano di Piazza dei Bersaglieri verranno trasferiti.
Alcuni troveranno ospitalità ai piani più alti, che restano ad uso dell’amministrazione comunale, ma la grande maggioranza degli uffici sfrattati verrà trasferita nei locali dei due piani dell’ex centro commerciale conosciuto come “Il Tulipano”, in piazza Mostardas.


L’edificio ha però bisogno di un importante intervento di aggiornamento degli impianti.
Innanzitutto l’impianto elettrico, ormai vetusto, dovrà essere modificato e adeguato alle nuove funzioni.
Verrà inoltre istallato un impianto antintrusione e di allarme con centralina, sirene, sensori volumetrici e sensori alle porte.
L’impianto LAN, ovvero della rete internet, risultando attualmente insufficiente, sarà ampliato in modo da portare collegamenti a ogni singola postazione di lavoro.
L’edificio è sprovvisto di un impianto di climatizzazione e, viste le temperature che ormai viviamo, si rende necessario installare un nuovo impianto di climatizzazione estiva/invernale.




Le criticità evidenziate nel progetto
La relazione tecnica allegata alla delibera non nasconde alcune criticità della soluzione individuata.
Innanzitutto nell’edificio di Piazza dei Bersaglieri i servizi igienici risultano infatti inferiori agli standard normalmente previsti per una scuola: al momento ne risultano solo 4 per piano, che devono servire 6 classi di alunni, professori e altro personale.
La soluzione che viene proposta è quella di una gestione contingentata degli accessi ai bagni. In pratica per andare al bagno ci saranno turni precisi.
Altro problema quello dell’ingresso, che sarà condiviso tra scuola e uffici comunali rimasti nel Palazzo Colorato. Ricordiamo infatti che al 4° e 5° piano resteranno numerosi importanti uffici comunali.
Gli studenti potranno utilizzare esclusivamente le scale interne, mentre gli ascensori saranno riservati agli alunni con disabilità accompagnati dal personale autorizzato.
Del CED abbiamo già detto: resterà operativo in una stanza del primo piano, perché è troppo complicato spostarlo. Le linee internet della scuola e del Comune saranno comunque autonome e separate.
Obiettivo: tutto pronto entro settembre
Tutto ciò sembra di una difficoltà enorme. Se poi aggiungiamo che tutto dovrà essere pronto e operativo entro fine settembre, ci si chiede se tale obiettivo sia ragionevolmente raggiungibile.
Per questo il cronoprogramma stabilito è particolarmente serrato.
L’intera operazione dovrà concludersi entro settembre 2026, in tempo per l’avvio del nuovo anno scolastico.
Il rispetto delle tempistiche dipenderà innanzitutto dalla conclusione dei lavori PNRR al Tulipano, dai collaudi tecnici e dalla successiva esecuzione degli interventi di adeguamento previsti.
Solo dopo sarà possibile trasferire gli uffici comunali, liberare il Palazzo Colorato e completare l’allestimento degli spazi destinati alla scuola Gramsci.
Se salta la puntualità di anche uno solo degli anelli di questa catena di interventi, si rischia davvero grosso. Speriamo nei cassetti comunali ci sia pronto anche un eventuale “Piano B”.
In tutto ciò, facciamo notare che si sta parlando di un “trasferimento temporaneo” della Gramsci, perché l’obiettivo finale è sempre quello di riuscire a costruire un edifico ex novo per la scuola media apriliana.
Ma, parafrasando Il Gattopardo,
“in Italia non c’è nulla di più definitivo di una misura nata come “temporanea”.
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Bruno Fabbri
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