Nuove ondate di caldo in arrivo, rifugi climatici e luoghi freschi a Ravenna: ecco la mappa


I volontari di Mistral distribuiscono bottiglie di acqua nei parchi

Ravenna affronta le ondate di calore con nuovi rifugi climatici, una rete di aree verdi e servizi dedicati alle persone più vulnerabili. Il Comune punta sulla valorizzazione del patrimonio verde, mentre volontari e associazioni rafforzano il sostegno alla cittadinanza. Intanto prosegue il monitoraggio delle isole di calore urbane e il piano di piantumazione.

I rifugi climatici per difendersi dal caldo

Il ritorno del grande caldo, dopo la tregua di qualche giorno fa, a Ravenna rende sempre più necessaria l’adozione di diverse e integrate azioni per la mitigazione dei suoi effetti. Tra le nuove misure, c’è l’individuazione in città dei cosiddetti rifugi climatici, spazi pubblici a libero accesso dove trovare sollievo durante le giornate più calde. “Rifugi” rende perfettamente l’idea: è necessario proteggersi dalle “bombe” di un clima diventato feroce. Dopo l’adesione del Comune di Ravenna insieme all’Ausl della Romagna, alla Regione e al Centro Antartide al progetto sperimentale “Oasi climatiche in Emilia-Romagna” che prevede, sulla base di indicatori sanitari, socio-demografici e climatici, l’individuazione delle aree a maggiore rischio e azioni finalizzate al contrasto, l’amministrazione ha deciso di individuare due oasi di raffrescamento. Si tratta dei centri sociali Le Rose e La Quercia che, oltre a offrire ambienti climatizzati, propongono attività ricreative e di socializzazione, rivolte in particolare agli anziani e alle persone più fragili. Basterà una telefonata per prenotare (centro sociale Le Rose, via Sant’Alberto 17, 0544.452717; centro sociale La Quercia, piazza Medaglie d’Oro 4, 0544.422228). Si dovrebbero aggiungere anche il Museo d’arte della città e Classis Ravenna. Invece alla biblioteca Oriani, ristrutturata meno di dieci anni fa, non è stato previsto un impianto di condizionamento. La Classense è climatizzata solo in parte. Mentre la biblioteca diocesana di via don Angelo Lolli, inaugurata nel 2021, è dotata di condizionatore. Accanto ai due centri sociali, il Comune sta realizzando una mappatura di 22 aree di refrigerio distribuite sul territorio.


Le aree verdi un patrimonio della città

Al di là di biblioteche, musei, scuole, a Ravenna si punta anche sui parchi, dice l’assessore al Verde, Giancarlo Schiano: «La prima risposta alle temperature sempre più elevate è valorizzare ciò che la città possiede già: il suo patrimonio verde». Un territorio che conta su circa 700 ettari di parchi e giardini pubblici, ai quali si aggiungono 2.300 ettari di pinete sul litorale. Dai Giardini pubblici al parco Baronio, fino alla Rocca Brancaleone sono luoghi dove trovare refrigerio. «Prosegue inoltre – spiega Schiano – il progetto Citizen Science, sviluppato insieme all’Università di Bologna, Fondazione Flaminia, Plastic Free e altre associazioni, che fino alla fine di agosto monitorerà le temperature in città grazie a sensori utilizzati dai volontari. L’obiettivo è individuare con precisione le isole di calore urbane». È già emerso che Darsena e Fornace Zarattini sono le più calde della città. Risultano confermati anche gli interventi di monitoraggio delle aree verdi o a maggiore affluenza – come parchi e mercati – effettuati da parte delle associazioni di volontariato di Protezione Civile sulla base dell’andamento dell’indice di disagio bioclimatico. I volontari, oltre ad invitare i cittadini ad attenersi alle indicazioni corrette per contrastare i colpi di calore, provvedono alla distribuzione di acqua e orientano ai luoghi di maggiore raffrescamento. 

In parallelo prosegue il piano di piantumazione urbana: ancora da stabilire i nuovi interventi in attesa delle risorse definite con l’assestamento di bilancio di luglio. «Sono stati 63 gli alberi posizionati in diverse zone della città – prosegue l’assessore – tra cui via De Gasperi, via Renato Serra, piazza Marsala, via Maggiore, viale Baracca e viale Zara a Marina di Ravenna».

Mistral in strada per aiutare chi ha caldo

Con il caldo sono riprese anche le attività dell’associazione di protezione civile Mistral. La coordinatrice Flavia Sansoni spiega: «Da oltre vent’anni collaboriamo con il Comune di Ravenna nell’ambito del piano per fronteggiare le ondate di calore. L’intervento viene attivato quando le alte temperature si protraggono per almeno quattro giorni consecutivi. Le squadre di volontari raggiungono le principali aree verdi della città distribuendo bottigliette di acqua e volantini informativi dell’Ausl con i consigli per affrontare il caldo. Il primo servizio di questa estate è stato effettuato sabato in dieci aree verdi del territorio. L‘attività si è svolta senza particolari criticità e, fortunatamente, non sono stati registrati malori».

Auser e i portierati sociali

Il progetto prevede inoltre la rigenerazione di uno spazio urbano collocato al portierato sociale di via Eraclea, gestito da Auser, in via di allestimento, in modo da poter essere fruibile anche nelle ore più calde della giornata. Quel presidio è dotato di un giardino fresco durante l’estate. Pur non disponendo di impianti di climatizzazione, la struttura accoglie ogni giorno 40-50 persone, grazie alle numerose attività. «I portierati rappresentano molto più di semplici luoghi di ritrovo spiega la presidente di Auser Mirella Rossi –. Qui vengono distribuiti il pane invenduto recuperato dai panifici, è attivo uno spazio di riuso con il principio “porta quello che non ti serve, prendi quello che ti serve” e si organizzano laboratori di cucito. Si combatte insieme la solitudine».

Nella sede di via Eraclea vengono forniti servizi di supporto ai cittadini, come fotocopie, assistenza per l’attivazione dello Spid e informazioni sui servizi sociali e sanitari. Tra le iniziative più recenti una cena di vicinato nel portierato di via Butrinto per rafforzare le relazioni di quartiere.
Infine il terzo portierato in via Sant’Alberto è il centro di coordinamento delle attività di Auser, dei servizi di accompagnamento e di volontariato. A breve inizierà il servizio di telefonate agli over 75, ai cittadini seguiti dai servizi sociali o dimessi dall’ospedale e segnalati dall’Ausl per verificare le loro condizioni e intercettare situazioni di difficoltà.


Attivo il Piano di contrasto delle ondate di calore

Per quanto riguarda l’attenzione alla popolazione più fragile, si ricorda che è attivo il Piano di contrasto delle ondate di calore realizzato dal Comune in collaborazione con l’Ausl della Romagna e la Consulta del volontariato. Tale strumento prevede azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione, attraverso telefonate alle persone over 75 anni, e la presa in carico, da parte dei servizi sanitari e sociali, dei cittadini considerati vulnerabili a seguito della dimissione ospedaliera o da struttura privata. I medici di medicina generale e gli operatori dei servizi sanitari e sociali, oltre a collaborare nella individuazione delle persone a rischio, sono chiamati a promuovere e a diffondere le indicazioni contenute nel vademecum “Come difendersi dal caldo”, contenente consigli pratici per affrontare meglio il disagio estivo e le conseguenze che ne derivano (per ulteriori informazioni e/o segnalazioni è possibile contattare l’area Assistenza Anziani e Disabili Adulti al tel. 0544.286657 o inviare una email a patrizia.costantino@auslromagna.it o a silviacantagalli@comune.ravenna.it). 


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