temperature oltre 41 gradi. “Tra le più intense di questa estate”


E’ in arrivo in Italia la terza ondata di caldo africano dell’anno: da mercoledì, infatti, sono previsti fino a 39 gradi in Val Padana ed entro il weekend 40 gradi a Oristano e 39 anche in Puglia e Toscana. E l’Oms avverte: “altre settimane letali potrebbero attendere l’Europa”. 

“La prossima ondata di calore si sta già formando sull’Atlantico – ha affermato il direttore generale dell’Oms Europa, Hans Henri P. Kluge – In Portogallo e nel sud della Spagna si prevedono temperature fino a 43 gradi questa settimana. Francia e Benelux si preparano a un’altra ondata di calore. Alcune zone dell’Asia centrale sono soffocate da temperature di 40 gradi”.

Uno scenario che in Italia trova conferma nell’impennata dei bollini arancioni nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, il livello 2 (in una scala da0 a 3) che indica il rischio per i più fragili. I bollini arancioni aumenteranno, infatti, dal solo uno di oggi (Firenze) ai 10 di domani (oltre al capoluogo toscano, Ancona, Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona). A guardare i bollini, che interessano 27 centri urbani, sarà quindi domani la giornata più calda di questa nuova ondata di calore: giovedì, infatti, quelli arancioni diminuiranno a tre (Perugia, Pescara e Torino), mentre è previsto un solo bollino rosso (massimo rischio per tutta la popolazione), sempre a Firenze. Le temperature percepite massime, spiegano al Comune toscano, sono attese fino a 36 gradi tra oggi e domani e 37gradi giovedì. Nelle ore più calde della giornata le temperature dell’aria raggiungeranno 34 gradi oggi, 32 gradi mercoledì e 36 gradi giovedì, con valori minimi compresi tra 23 e 24 gradi. Le elaborazioni meteorologiche, spiega sempre il Comune, confermano il rafforzamento dell’anticiclone africano sul Mediterraneo e la sua estensione a Centro-Nord. Anche la Toscana sarà interessata da questa evoluzione, con un progressivo aumento delle temperature.


Ma se l’Italia è alle prese con un caldo afoso, non va certomeglio in Spagna che, secondo l’Agenzia meteorologica statale (Aemet), è alle prese con una nuova intensa ondata di calore: si sono toccati i 44 gradi ad Aragona, in Catalogna e nella Comunità Valenciana 44 gradi e sono stati superati i 42 gradi a Siviglia, Cordova, Jaen, Huelva, nella regione meridionale dell’Andalusia, a Badajoz in Estrema dura e a Ciudad Real, in Castiglia-La Mancha. Nelle prossime ore la soglia dei 40°C sarà superata in gran parte della penisola iberica.

Caldo estremo anche in Marocco, sotto l’effetto del vento di Chergui, il vento molto caldo, secco e polveroso che, in arrivo dal Sahara, investe di frequente le coste atlantiche del Marocco. Le previsioni meteo restano bollenti fino a domenica 12 luglio, con punte di calore fino a 48 gradi.


Le previsioni per i prossimi giorni in Italia

Giovedì 9 luglio: ampio soleggiamento su tutto il Paese; nelle ore più calde persisterà una modesta instabilità che favorirà la formazione di addensamenti nuvolosi associati a brevi piovaschi lungo la dorsale appenninica centro-meridionale e in prossimità dei rilievi alpini occidentali.

Venerdì 10 luglio ampio soleggiamento su tutto il Paese con formazioni nuvolose nelle ore pomeridiane sui rilievi alpini e sulla dorsale appenninica con deboli piovaschi.

Sabato 11 luglio si attende un peggioramento transitorio, che interesserà le regioni settentrionali per poi estendersi alle Marche, ma in rapido esaurimento. 

Domenica 12 luglio inizialmente all’insegna del bel tempo su tutto il Paese, ma nelle ore pomeridiane lo sviluppo di nubi sul Triveneto porterà a rovesci sparsi.


Tornano gli incendi 

Vento oltre i 30 km/h e caldo: quella di ieri è stata un’altra giornata di incendi in Sardegna dal nord al sud dell’isola. Interventi a Elmas e a Carbonia: sul posto anche i Superpuma della Forestale. Situazione complicata anche nella zona di Pratobello a Fonni, nel Nuorese. Il Corpo Forestale è intervenuto con il supporto di un elicottero proveniente dalla base operativa di Sorgono. Dalla tarda mattinata di ieri il Corpo Forestale è intervenuto con il supporto di un elicottero proveniente dalla base operativa di Bosa su un incendio nelle campagne del Comune di Sorso nella zona dello stagno di Platamona. Incendi anche a Cabras (Oristano) e Lotzorai (Ogliastra).

Allerta Onu su maxi ondata calore nell’Oceano Pacifico 

Il Pacifico sud-occidentale si trova ad affrontare “rischi crescenti” a causa del riscaldamento degli oceani, delle ondate di calore marine e dell’innalzamento del livello del mare. L’ammonimento viene dall’agenzia climatica delle Nazioni Unite.   

“La regione ha registrato il secondo anno più caldo di sempre (dopo il 2024), caratterizzato da eventi meteorologici estremi che hanno causato disagi diffusi, danni economici e perdite di vite umane”, ha lamentato l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) nel suo rapporto annuale.    

Il 2025 è stato comunque l’anno peggiore in termini di ondate di calore, pur senza El Nino, sottolinea l’Omm, esprimendo preoccupazione per una possibile ripresa di questo fenomeno nel 2026. Nel suo report, l’agenzia cita in particolare acque piu’ calde e acide, dannose per le attivita’ e gli ecosistemi, e un innalzamento del livello del mare che minaccia gli abitanti delle zone costiere e le nazioni insulari a bassa quota. Tra il 1999 e il 2025, il livello del mare nella regione e’ aumentato in media di 3,7 millimetri all’anno. Inoltre, “si stima che la copertura di ghiaccio tropicale rimanente in Papua (Indonesia) rappresenti ora solo circa il 2% dell’area glaciale osservata nel 1988” e “si prevede che l’ultimo ghiacciaio tropicale della regione scomparira’ entro la fine del 2026 o l’inizio del 2027”, avverte l’agenzia.


Terza ondata di afa anche in Gran Bretagna

E’ arrivata anche nel Regno Unito -come in altri Paesi europei – la nuova ondata di caldo oltre le media stagionali abituali, dopo quelle di maggio e di giugno segnate temperature massime al record storico per quei mesi.     

A partire da ieri si è tornati oltre quota 30 gradi in Inghilterra meridionale (Londra inclusa), orientale e nelle Midlands, come riferisce il Met Office, mentre la  UK’s Health Security Agency, l’agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria, ha diramato un’allerta di color giallo in varie contee segnalando rischi per la salute delle persone: in particolare di quelle più vulnerabili per età o per condizioni mediche.     

Le punte più elevate di afa sono previste attorno ai 34 gradi per metà settimana, precisano i meteorologi, che al momento escludono un bis dei picchi più estremi di giugno(quando si è sfiorata quota 38 sull’isola), ma avvertono sulla durata più lunga di questa nuova ondata.


Fino a 44 gradi in tre regioni in Spagna

Anche la Spagna sta per affrontare la seconda ondata di calore dell’estate con tre giorni consecutivi di allerta meteo di livello rosso diramata dall’Agenzia meteorologica statale (Aemet) in tre regioni, con picchi di temperature fino a 44 gradi. Aragona, la Catalogna e la Comunità Valenciana sono le comunità autonome più colpite da  “rischio estremo” per il grave impatto delle alte temperature sulla salute.  Secondo Aemet, ieri nella prima delle tre giornate di caldo estremo, che proseguiranno almeno fino a mercoledì, sono già stati superati i 42 gradi a Siviglia, Cordova, Jaen, Huelva,nella regione meridionale dell’Andalusia, a Badajoz in Estremadura e a Ciudad Real, in Castiglia-La Mancha. Ma nelle prossime ore la soglia dei 40°C sarà superata in gran parte della penisola iberica e nelle aree orientale le massime potranno raggiungere i 44°C.     

L’emergenza caldo sta riportando l’attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di adattamento climatico nelle città, con i cosiddetti rifugi climatici, spazi pubblici climatizzati come le biblioteche o aree verdi dove trovare sollievo nelle ore più calde. 

 

Il Mediterraneo ha raggiunto a fine giugno “valori senza precedenti”

Il Mediterraneo, intanto, ha raggiunto a fine giugno “valori senza precedenti” per il periodo dell’anno, con temperature record fino a 2,6 gradi superiori alla norma, sempre secondo Aemet. L’agenzia ha aggiunto che il Mare Nostrum “ha superato persino la media normale del momento dell’anno in cui è più caldo, corrispondente alla seconda metà di agosto”.



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