A meno di nove anni dall’ingresso sul mercato italiano, dm raggiunge il traguardo dei 100 punti vendita, consolidando una crescita sostenuta sia dall’espansione della rete commerciale sia dall’aumento del fatturato e dell’occupazione. Per il Veneto, il piano di sviluppo prevede entro la fine dell’estate una nuova apertura a Bassano del Grappa, che si aggiungerà a quelle programmate a Brescia e Parma.
Il 99° negozio sarà inaugurato il 30 luglio a Savignano sul Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena, all’interno del Parco Commerciale Romagna Shopping Valley. Il punto vendita si svilupperà su una superficie di circa 550 metri quadrati e impiegherà 13 collaboratori. Il successivo 6 agosto sarà invece aperto il 100° store italiano a Castenaso, nel Bolognese, presso il Parco Commerciale Nova: anche in questo caso la superficie commerciale sarà di circa 550 metri quadrati, con un team composto da dieci persone.
Il raggiungimento di quota cento rappresenta una tappa significativa per l’insegna, presente in Italia dal 30 novembre 2017, quando venne inaugurato il primo negozio a Milano CityLife. L’espansione proseguirà anche nei mesi successivi, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza nei territori del Nord e avvicinare ulteriormente l’offerta ai consumatori.

«Il nostro proposito è inaugurare tra i 15 e i 20 nuovi negozi ogni anno nella nostra area di espansione, per poter coprire anche le location dove oggi non siamo ancora presenti. Vogliamo essere presenti sia nelle aree più centrali altamente frequentate (come centri commerciali, vie commerciali e centri città), che nelle zone densamente abitate, allo scopo di avvicinarci sempre di più ai nostri clienti. Collaboriamo con partner affidabili e di lunga durata. Il piano di aperture si concentra attualmente nelle regioni del Nord Italia», afferma Dirk Schneider, Direttore Espansione.
La crescita della rete si accompagna a risultati economici in forte aumento. Nell’esercizio fiscale compreso tra ottobre 2024 e settembre 2025, dm Italia ha registrato un fatturato di 252 milioni di euro, con un incremento del 26,4% rispetto all’anno precedente. Un andamento che riflette il progressivo consolidamento dell’insegna sul mercato nazionale e l’ampliamento della propria base di clienti.
Negli ultimi dodici mesi dm ha emesso 18.130.501 scontrini, mentre gli account registrati nell’app “la mia dm” hanno raggiunto quota 1,26 milioni. L’applicazione, all’interno della quale è stata introdotta nel 2024 la carta fedeltà digitale, rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il gruppo sta sviluppando la relazione con la clientela, insieme all’ecommerce avviato nel 2022, al programma dm babybonus e ai punti di ritiro installati nel 2025.
Il rafforzamento dell’attività commerciale ha prodotto effetti anche sul fronte occupazionale. Al 30 giugno 2026, dm Italia conta 1.111 collaboratrici e collaboratori, stagisti inclusi, con un aumento dell’11,66% rispetto all’anno precedente. L’età media del personale è di 33 anni, mentre le donne rappresentano l’86,5% dell’intera popolazione aziendale.
L’espansione è sostenuta da un assortimento medio di circa 13 mila referenze per punto vendita, articolato tra prodotti per la cura della persona e della casa, skincare, make-up, cura dei capelli, alimentazione biologica certificata, articoli per l’infanzia e prodotti per animali domestici. Le categorie che registrano le performance migliori sono quelle legate alla cura personale, alla cosmetica e al biologico.
Secondo quanto osservato dall’azienda, nelle scelte di acquisto sta crescendo l’attenzione verso la qualità delle formulazioni, la composizione dei prodotti e la trasparenza delle informazioni. Un’evoluzione dei consumi che sta orientando anche l’aggiornamento dell’offerta commerciale.
Particolare rilievo assume inoltre il rapporto con la filiera produttiva nazionale. dm collabora oggi con circa 200 fornitori italiani e propone nei propri negozi oltre 2.000 prodotti Made in Italy, contribuendo alla valorizzazione delle produzioni nazionali all’interno di una rete commerciale in espansione.
Parallelamente all’apertura di nuovi punti vendita, il drugstore continua a investire in iniziative di responsabilità sociale e ambientale. Tra i progetti promossi figurano “Il Petalo Bianco”, realizzato insieme a FARE X BENE e Catrice per offrire supporto psicologico e legale gratuito alle vittime di violenza, il “Baby Kit”, sviluppato con il Comune di Genova e dedicato ai futuri e neogenitori, e “Diamo forma al futuro”, iniziativa internazionale rivolta alla valorizzazione del volontariato e dell’impegno civico.
Sul piano energetico, oltre il 96% dei punti vendita e la sede centrale utilizzano energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate. Dove le condizioni tecniche lo consentono, vengono inoltre installati impianti fotovoltaici destinati all’autoproduzione: quelli attualmente attivi sono tredici. Nel 2025 dm ha ottenuto anche la certificazione ISO 50001, finalizzata al monitoraggio dei consumi, alla riduzione degli sprechi e al miglioramento dell’efficienza energetica.

«Raggiungere i 100 negozi rappresenta un traguardo importante, ma soprattutto una grande responsabilità. La crescita di dm è il risultato della fiducia dei nostri clienti e dell’impegno quotidiano delle nostre collaboratrici e dei nostri collaboratori. Continueremo a espanderci con l’obiettivo di essere sempre più vicini alle persone e alle comunità in cui operiamo, offrendo un’esperienza d’acquisto di qualità», afferma Benjamin Schneider, CEO di dm Italia. «Questo importante momento coincide con una nuova fase di evoluzione dell’insegna. Nei prossimi mesi introdurremo importanti novità che rafforzeranno ulteriormente il nostro posizionamento sul mercato italiano, con l’obiettivo di offrire ai clienti ancora più valore, trasparenza e convenienza nel tempo».
Fondata in Germania nel 1973, dm drogerie markt è oggi presente in 14 Paesi europei con oltre 4 mila punti vendita e più di 93 mila collaboratori. Al settembre 2025 il gruppo registrava un fatturato superiore a 19,197 miliardi di euro. In Italia, dove opera dal 2017, l’insegna si prepara ora a superare quota cento negozi, puntando in particolare sulle regioni settentrionali e su nuove aperture come quella programmata a Bassano del Grappa.
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Matteo Scolari
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