al Teatro Cilea l’accompagnatore gratuito per le persone con disabilità non in carrozzina resta un diritto negato



Garantire l’ingresso gratuito a un accompagnatore di fiducia non soltanto alle persone in carrozzina, ma a tutte le persone con una disabilità riconosciuta, comprese quelle con disabilità sensoriali, intellettive e psichiche. È la richiesta rivolta al Comune di Reggio Calabria dal movimento La Strada, che interviene sulla gestione degli accessi al teatro comunale “Francesco Cilea” con una nota firmata da Maria Lucia Parisi e Fabio Domenico Palumbo. Secondo il movimento, il momento sarebbe particolarmente favorevole per intervenire, dal momento che le stagioni teatrali 2026/2027 non risulterebbero ancora assegnate. Il Comune potrebbe quindi inserire direttamente negli atti di concessione l’obbligo di garantire l’accompagnatore gratuito per ogni disabilità riconosciuta, oltre a un numero prestabilito di posti dedicati alle persone con disabilità non motoria.

“Al teatro comunale “Francesco Cilea” le persone con disabilità non motoria continuano a non avere la garanzia dell’ingresso gratuito per un accompagnatore di fiducia. Le realtà che ottengono in concessione la gestione delle stagioni teatrali non sono infatti vincolate a riconoscerlo: gli stessi operatori hanno chiarito che il teatro risponde all’esigenza con la presenza, come per legge, di tre posti per persone con disabilità in carrozzina con assegnazione del posto per l’accompagnatore. Chi ha una disabilità riconosciuta ma non motoria – sensoriale, intellettiva, psichica – resta fuori da ogni tutela vincolante: per queste persone non è previsto alcun contingente di posti né alcun diritto all’accompagnatore, mentre nulla vieterebbe di definire anche per loro un numero certo di posti dedicati a ogni spettacolo, con accompagnatore gratuito”.

La questione, dunque, non riguarderebbe la presenza degli spazi previsti per le persone in carrozzina, ma l’assenza di una tutela obbligatoria per tutte le altre forme di disabilità che possono rendere indispensabile la presenza di una persona di fiducia durante uno spettacolo.

Il regolamento comunale e le stagioni affidate a terzi

La Strada richiama il regolamento comunale approvato nel 2019 e, in particolare, le disposizioni relative agli ingressi gratuiti. L’interpretazione applicata dai gestori, tuttavia, limiterebbe quelle previsioni agli eventi organizzati direttamente dall’Amministrazione comunale, escludendo di fatto gran parte della programmazione teatrale affidata a soggetti esterni.

“Il regolamento vigente, approvato con delibera del Consiglio comunale il 3 luglio 2019, disciplina all’articolo 29 i posti riservati alle autorità e gli ingressi gratuiti, ma secondo l’interpretazione dei gestori tale articolo si applica solo agli spettacoli organizzati direttamente dall’Amministrazione. In passato, per gli eventi organizzati dal Comune, la prassi prevedeva l’ingresso gratuito per le persone con disabilità e il biglietto ridotto per l’accompagnatore: una tutela che però non si estende alle stagioni affidate a terzi, cioè alla quasi totalità della programmazione. Eppure il quadro normativo sovraordinato sosterrebbe pienamente la richiesta: la legge 104/1992 sull’integrazione sociale, la legge 67/2006 sulla parità di trattamento e la non discriminazione delle persone con disabilità e l’articolo 30 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la legge 18/2009, che impegna gli Stati a garantire la partecipazione alla vita culturale su base di uguaglianza. Per chi non può fruire autonomamente di uno spettacolo, l’accompagnatore non è un privilegio ma un accomodamento ragionevole: negarne la gratuità equivale a imporre un biglietto doppio, cioè una discriminazione economica”.

Il movimento richiama quindi la legge 104 del 1992, la legge 67 del 2006 e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, sostenendo che l’accompagnatore debba essere considerato un accomodamento necessario per consentire una partecipazione effettiva e paritaria alla vita culturale.

La proposta discussa nelle commissioni comunali

Il problema era già stato formalmente affrontato durante la precedente consiliatura. Una proposta di modifica del regolamento era stata discussa prima nella commissione Pari Opportunità e successivamente nella commissione competente, senza però arrivare all’approvazione definitiva.

“Il tema è approdato ufficialmente in Comune il 22 novembre 2024, quando l’ottava commissione consiliare “Pari Opportunità”, allora presieduta da Filippo Quartuccio, si è riunita in apposita seduta discutendo una proposta di modifica: il Comune assicura la fruibilità degli eventi culturali al Cilea alle persone con disabilità riconosciuta, con la possibilità di essere accompagnate da una persona di fiducia. A marzo 2025 l’iter è proseguito nella VII commissione presieduta da Marcantonino Malara; a dicembre 2025 è stato denunciato il rinvio dell’approvazione; poi la fine anticipata della consiliatura ha congelato tutto”.

La richiesta avanzata adesso è dunque anche quella di recuperare il lavoro svolto dalle commissioni e di portare a conclusione l’iter regolamentare rimasto sospeso dopo la fine anticipata della consiliatura.

L’occasione delle concessioni per le stagioni 2026/2027

Il passaggio considerato decisivo riguarda l’affidamento del teatro per le prossime stagioni. Secondo La Strada, proprio la procedura utilizzata dal Comune consentirebbe di subordinare ogni concessione al rispetto di condizioni più inclusive.

“Ma è proprio adesso che si apre un’occasione concreta. Ad oggi, infatti, il teatro non risulta ancora assegnato per le stagioni 2026/2027. E qui sta il punto: il Cilea non viene affidato con un bando competitivo, ma in concessione d’uso dietro canone, su istanza presentata dagli operatori al settore Cultura, che autorizza con proprio atto. Ogni concessione è quindi un atto amministrativo nel quale il Comune può inserire condizioni, inclusa la gratuità dell’accompagnatore per tutte le disabilità riconosciute e la previsione di un numero definito di posti riservati anche alle persone con disabilità non motoria. Che sia possibile lo dimostra il Teatro degli Arcimboldi di Milano, di proprietà comunale e gestito da un concessionario privato, dove sono previsti il biglietto omaggio per le persone con disabilità certificata e un contingente definito di posti riservati a ogni spettacolo. In Calabria, invece, il problema è ovunque lo stesso: anche nei teatri comunali dove le stagioni in concessione riconoscono l’accompagnatore gratuito, come a Lamezia Terme e a Catanzaro, la tutela è riservata esclusivamente a chi è in carrozzina. Nessun teatro della regione garantisce oggi questo diritto alle persone con disabilità non motoria. Basterebbe scriverlo negli atti di concessione, Reggio potrebbe essere la prima in Calabria a farlo”.

Il movimento indica come riferimento il Teatro degli Arcimboldi di Milano, struttura di proprietà comunale gestita da un concessionario privato, dove sarebbe previsto un contingente di posti riservati e il biglietto omaggio per le persone con disabilità certificata. In Calabria, invece, anche nei teatri in cui è riconosciuto l’accompagnatore gratuito, come a Lamezia Terme e Catanzaro, il beneficio sarebbe limitato alle persone in carrozzina. Reggio Calabria potrebbe pertanto diventare, secondo La Strada, il primo Comune della regione a estendere esplicitamente la tutela alle disabilità non motorie.

La richiesta al sindaco Cannizzaro e all’assessora Fio

La Strada individua nel sindaco Francesco Cannizzaro, titolare ad interim della delega alla Cultura, e nell’assessora alle Politiche sociali, Welfare e Terzo settore Lucia Fio i rappresentanti istituzionali chiamati a intervenire prima della firma delle prossime concessioni.

“La responsabilità di questo passaggio ricade oggi sul sindaco Francesco Cannizzaro, che dopo la nomina della giunta del 4 luglio trattiene ad interim le deleghe non assegnate tra cui la cultura, e sull’assessora Lucia Fio, titolare di Politiche Sociali, Welfare e Terzo Settore, con lunga esperienza nel terzo settore in favore di soggetti vulnerabili. È a loro che il movimento La Strada rivolge una richiesta semplice e concreta, articolata su due binari: prima di firmare le concessioni per le stagioni 2026/2027, subordinarle alla gratuità dell’accompagnatore per ogni disabilità riconosciuta; in parallelo, riprendere e concludere l’iter di modifica del regolamento, ereditando il lavoro già svolto dalle commissioni”.

Le azioni richieste sono quindi due: introdurre immediatamente la condizione negli atti amministrativi relativi alle stagioni 2026/2027 e modificare stabilmente il regolamento comunale, così da evitare che il riconoscimento del diritto dipenda dalle scelte dei singoli gestori.

L’appello al Garante regionale per le persone con disabilità

La nota si conclude con un appello al Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, l’avvocato Ernesto Siclari, affinché intervenga sulla questione e solleciti l’applicazione delle norme nazionali e internazionali contro ogni forma di discriminazione.

“Si invita infine il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, l’avvocato Ernesto Siclari, ad attenzionare la questione e a sollecitare il rispetto delle norme che tutelano il diritto alla partecipazione culturale, a partire dalla legge 67/2006 e dalla Convenzione ONU. Le stagioni non sono ancora assegnate: mai come ora basterebbe una riga in un atto amministrativo per trasformare un diritto negato in un diritto garantito. Il diritto alla cultura non può dipendere dal tipo di disabilità né dalla sensibilità del gestore di turno”.


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