Caro energia, come difendersi dai rincari in bolletta?



Le tensioni geopolitiche internazionali e le incertezze dei mercati energetici continuano a influenzare il costo dell’energia, con ripercussioni dirette sulle bollette di famiglie e imprese. Secondo le stime del Centro Studi Sintesi per CNA Lombardia, nel 2026 la spesa energetica complessiva della regione dovrebbe aumentare del 22% rispetto all’anno precedente. L’incremento più significativo riguarda il gas (+28%), mentre per l’energia elettrica la crescita è stimata poco al di sotto del 19%.

La distribuzione provinciale degli aumenti

Lo studio analizza anche la distribuzione territoriale dell’incremento dei costi energetici. Come prevedibile, il peso maggiore ricadrà sulla provincia di Milano, dove l’elevata concentrazione di attività produttive, servizi, trasporti e popolazione determina un fabbisogno energetico particolarmente elevato.

Anche la provincia di Varese sarà interessata dai rincari, stimati in circa 212 milioni di euro, pari a poco più del 7% dell’incremento complessivo regionale. Il territorio si colloca così tra le province maggiormente interessate dagli aumenti, dopo Milano, Brescia, Bergamo e Cremona.

Secondo il rapporto, il dato è legato al particolare equilibrio tra produzione e consumi che caratterizza il territorio varesino. La produzione locale rappresenta meno del 3,5% del totale regionale (dati Terna 2024) e, sebbene le fonti rinnovabili – principalmente idroelettrico e fotovoltaico – coprano circa il 42% della produzione provinciale, il fabbisogno energetico resta elevato. I consumi, infatti, incidono per il 7,3% del totale regionale, sostenuti soprattutto dalla presenza di un importante tessuto manifatturiero.

Affrontare i rincari: quali fattori prendere in considerazione

Quando il costo dell’energia aumenta, il primo passo consiste nel ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza dei consumi. Molti interventi non richiedono investimenti importanti e possono contribuire a ottenere un risparmio già nel breve periodo.

L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), ad esempio, ha pubblicato una guida pratica dedicata alla climatizzazione estiva con alcuni consigli utili per ridurre i consumi energetici senza rinunciare al comfort.

Tra le indicazioni più efficaci rientra l’impostazione del climatizzatore a una temperatura di circa 26 °C, o comunque di pochi gradi inferiore rispetto a quella esterna. È inoltre consigliabile schermare la luce diretta del sole nelle ore più calde della giornata e limitare il calore prodotto dagli elettrodomestici quando non strettamente necessario, così da alleggerire il lavoro degli impianti di raffrescamento.

Anche la sostituzione degli apparecchi più datati con modelli ad alta efficienza energetica può contribuire a ridurre i consumi nel tempo, soprattutto se associata a sistemi di domotica che permettono di programmare e monitorare il funzionamento degli impianti. Infine, una corretta manutenzione periodica degli impianti rappresenta un elemento essenziale per mantenerne elevata l’efficienza e contenere gli sprechi.

L’importanza del monitoraggio dei consumi

Oltre a ridurre gli sprechi, monitorare le proprie abitudini di consumo rappresenta uno degli strumenti più efficaci per gestire la spesa energetica.

Per farlo è possibile consultare il Portale Consumi dell’ARERA, che mette a disposizione lo storico delle proprie utenze, oppure utilizzare applicazioni e strumenti digitali che consentono di visualizzare i consumi su base giornaliera o mensile. Disporre di queste informazioni permette di individuare eventuali picchi di utilizzo e comprendere meglio come viene impiegata l’energia all’interno della propria abitazione o della propria attività.

Monitorare i consumi consente anche di valutare se il contratto di fornitura sia ancora realmente conveniente. Può infatti accadere che un’offerta, scelta in passato, non rispecchi più le esigenze della famiglia o dell’impresa. Analizzare il proprio fabbisogno energetico rappresenta quindi il punto di partenza per confrontare le diverse soluzioni disponibili e individuare quella più adatta alle proprie necessità.

Oltre al prezzo: cosa valutano oggi i consumatori

In un contesto caratterizzato da prezzi ancora instabili, il costo dell’energia non rappresenta più l’unico criterio di scelta.

Sempre più consumatori prestano attenzione anche alla trasparenza delle condizioni contrattuali, alla qualità dell’assistenza, alla possibilità di ricevere una consulenza dedicata e alla semplicità nella gestione della fornitura. Parallelamente, cresce l’interesse verso offerte che prevedono energia proveniente da fonti rinnovabili certificate e strumenti digitali che aiutano a monitorare i consumi in modo semplice e immediato.

In questo scenario aumenta l’interesse verso operatori che, oltre alla competitività dell’offerta, investono nella consulenza e nell’assistenza al cliente. Tra questi rientra anche Loomen Energia, che propone energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate tramite Garanzie d’Origine e affianca famiglie e imprese con consulenti dedicati nell’analisi dei consumi e nella scelta della soluzione più adatta.

Accanto alla consulenza personalizzata, l’azienda mette a disposizione strumenti digitali che consentono di monitorare i consumi e gestire la fornitura in modo semplice, insieme a un servizio di assistenza continuativa che accompagna il cliente nelle diverse fasi del rapporto contrattuale.

In una fase caratterizzata da prezzi ancora soggetti a oscillazioni, contenere la spesa energetica non significa soltanto consumare meno, ma anche conoscere meglio le proprie abitudini, confrontare le offerte disponibili e affidarsi a operatori in grado di offrire trasparenza, supporto e soluzioni realmente in linea con le esigenze di famiglie e imprese.





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