Metrika II acquisisce una quota di maggioranza in Proteg, eccellenza italiana dell’economia circolare


L’investimento del Fondo Metrika II è volto a supportare Proteg, azienda italiana attiva nell’economia circolare, che trasforma residui e sottoprodotti organici in proteine, grassi e combustibili rinnovabili ad alto valore aggiunto destinati ai settori del pet food, dei fertilizzanti, dell’oleochimica e dell’energia. ERM advisor per la due diligence ESG.

 Il Fondo Metrika II, gestito da Metrika SGR S.p.A. e guidato dai partner Marco Giuseppini e Nicola Pietralunga, ha completato l’acquisizione di una quota di maggioranza in Proteg, azienda italiana attiva nell’economia circolare attraverso la raccolta e la trasformazione di sottoprodotti di origine animale (S.O.A.) e di oli e grassi in materie prime rinnovabili ad alto valore aggiunto.

Con sede in Campania e guidata dalla terza e quarta generazione della stessa famiglia fondatrice, Proteg opera da decenni nella raccolta e trasformazione di sottoprodotti di origine animale (S.O.A.), prodotti alimentari non più destinabili al consumo umano e oli esausti vegetali. La raccolta è svolta nel Centro e nel Sud Italia, mentre la lavorazione avviene presso il sito industriale del Gruppo in Campania.

“L’acquisizione di Proteg” hanno commentato Marco Giuseppini e Nicola Pietralunga, Managing Partner, e Gabriele Giustino, Director di Metrika SGR, “si inserisce perfettamente nella strategia di Metrika II di creare valore in aziende industriali italiane resilienti e leader di mercato. Proteg è esattamente il tipo di azienda che cerchiamo: un servizio essenziale, decenni di riconosciuto know-how tecnico e un chiaro e strutturale profilo di sostenibilità. Unisce un modello di economia circolare che trasforma sottoprodotti in proteine, grassi e combustibili rinnovabili ad alto valore con solidi venti di coda di settore e un ampio spazio di crescita, sia organica sia attraverso una mirata strategia di buy-and-build. Il nostro ruolo sarà sostenere la famiglia e il management in questa nuova fase, investendo in capacità, qualità e persone e aprendo al contempo nuovi segmenti e mercati a maggior valore aggiunto”.

L’attività di Proteg

Attraverso processi tecnologicamente avanzati, Proteg trasforma questi materiali in materie prime nobili come proteine animali trasformate (P.A.T.) e grassi fusi, rifornendo mercati finali  ad alto valore aggiunto tra cui il pet food, i fertilizzanti organici e gli ammendanti per l’agricoltura, l’oleochimica (saponi e lubrificanti industriali) e il settore energetico (biocarburanti e bioliquidi). L’azienda si colloca pienamente all’interno dell’economia circolare, recuperando flussi di scarto e restituendoli all’industria come materie prime di valore e combustibili rinnovabili.

Le attività di Proteg sono condotte nel rispetto dei più elevati standard normativi italiani ed europei in materia ambientale e di salute dei lavoratori. L’azienda dispone di un laboratorio analitico interno per il monitoraggio della qualità dei prodotti e delle performance di impianto e ha installato un impianto di produzione di energia da biomassa alimentato da bioliquido sostenibile prodotto internamente. Proteg è certificata ISO 9001 (qualità) e ISO 14001 (gestione ambientale) e ha registrato un volume di fatturato di circa 30 milioni di euro negli ultimi anni.

Proteine animali trasformate: un anello essenziale nella filiera alimentare e pet food

Una parte centrale della produzione di Proteg è costituita dalle proteine animali trasformate (P.A.T.): un materiale ad alto contenuto proteico e pienamente tracciabile, recuperato da sottoprodotti di origine animale di Categoria 3 e trasformato nel rispetto di rigorosi controlli sanitari europei e nazionali. Queste proteine rappresentano un ingrediente apprezzato nell’industria del pet food, in forte crescita, dove la domanda di proteine di qualità, sostenibili e di provenienza locale continua a crescere. Recuperando un valore nutrizionale che altrimenti andrebbe perso, Proteg trasforma i residui di lavorazione delle carni in una materia prima sicura e certificata, riducendo la dipendenza da fonti proteiche importate e ad alto consumo di suolo, rafforzando la resilienza della filiera agroalimentare nazionale.

Una concreta storia di economia circolare e decarbonizzazione

Per Proteg la sostenibilità è il modello di business, non un’etichetta. Ogni tonnellata di sottoprodotto raccolta dal Gruppo viene sottratta allo smaltimento e restituita all’economia, come proteina, grasso, fertilizzante, materia prima oleochimica o combustibile rinnovabile. Ciò genera benefici ambientali concreti: mantiene la materia organica in uso produttivo, sostituisce input di origine fossile nella chimica e nell’energia e sostiene l’agenda europea per l’economia circolare e la decarbonizzazione.

L’impianto a biomassa del Gruppo, alimentato da un bioliquido prodotto in loco, riduce ulteriormente l’impronta energetica e l’intensità emissiva. Con il supporto di Metrika II, l’azienda intende formalizzare questo profilo attraverso un monitoraggio strutturato di KPI ESG, una roadmap di decarbonizzazione e investimenti continui nell’efficienza delle risorse, consolidando il ruolo di Proteg nella transizione dell’Europa verso una base industriale circolare e a minori emissioni. In qualità di fondo Articolo 8 ai sensi della SFDR, Metrika II è impegnato a promuovere una trasformazione industriale verde e pratiche più sostenibili nella manifattura italiana — e Proteg ne è una chiara espressione.

Gli advisor

Metrika II è stata assistita da un team di advisor specializzati: lo studio Giliberti Triscornia e Associati per gli aspetti legali, EY per la due diligence fiscale e contabile, OC&C Strategy Consultants per l’analisi di business, ERM per la due diligence ambientale ed ESG e Aon per gli aspetti assicurativi. Il coinvolgimento di ERM evidenzia la crescente centralità delle valutazioni ambientali, sociali e di governance nelle operazioni di private equity, dove i fattori ESG rappresentano un elemento chiave per la valutazione dei rischi, delle opportunità e della creazione di valore nel lungo periodo.

La famiglia Papa è stata assistita dallo studio LAWAL per gli aspetti legali e da Studio Lucci-Lucci Dea per gli aspetti finanziari.

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Alessandra Frangi

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