I fiori sono stati fin qui tenuti nascosti, come voleva tradizione. Ma il centenario della festa di San Tito a Casorate Sempione vale una piccola deroga: in occasione della presentazione in Provincia, a Villa Recalcati, gli abitanti delle diverse vie del paese hanno portato le loro creazioni, i fiori artificiali che – a decine di migliaia – decoreranno le vie del paese. Fiori realizzati con pigne, plastica di riciclo, ma anche con carta incerata, come cento anni fa, alla prima edizione.
L’edizione di quest’anno avrà un valore particolare: ricorrono infatti il centenario della prima festa, organizzata nel 1926, e i 1600 anni dal martirio di San Tito, avvenuto il 16 agosto del 426. La manifestazione è stata inoltre inserita nel calendario ufficiale degli eventi per il Centenario della Provincia di Varese.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente della Provincia Marco Magrini, il sindaco di Casorate Sempione Dimitri Cassani, il parroco don Giuseppe, don Luigi Mariani e i rappresentanti della Pro Loco, impegnati insieme ai cittadini e ai volontari nella preparazione dell’evento.
«La Festa di San Tito e il Centenario della Provincia di Varese sono due ricorrenze che si incontrano nel segno della storia e dell’identità del nostro territorio » ha detto Magrini. «Entrambe raccontano il valore delle comunità, della partecipazione e della capacità di custodire tradizioni che continuano a vivere grazie all’impegno di tante persone».
Il presidente della Provincia ha sottolineato la centralità di un’esperienza capace di coinvolgere un’intera comunità, accostando il lavoro realizzato a Casorate Sempione alle tradizioni della “infiorata” del suo paese, in occasione della processione di San Giuseppe a Cassano Valcuvia.
Una festa religiosa che coinvolge tutto il paese
La manifestazione nasce innanzitutto come festa religiosa. Il programma prevede quattro processioni e due messe solenni, oltre a numerosi appuntamenti culturali e di intrattenimento. «Il valore della Festa di San Tito è racchiuso soprattutto nelle persone che da anni lavorano per renderla possibile» ha spiegato il sindaco Dimitri Cassani. «È una manifestazione che coinvolge tutto il paese e rappresenta un patrimonio di memoria, fede e collaborazione».
Una collaborazione che, per alcuni mesi, mette al lavoro quartieri, vie, associazioni, famiglie e gruppi di volontari. «Siamo rimasti un paese litigioso – ha scherzato il sindaco, riferendosi alle frequenti polemiche e agli scontri politici – ma quando arriva San Tito riusciamo a lavorare tutti insieme».
Anche il parroco don Giuseppe ha evidenziato la partecipazione della comunità: «Sono onorato di essere parroco in questo paese. Le persone lavorano insieme per mesi, via per via».
«Ogni volta penso che questo sarà l’ultimo San Tito – ha aggiunto il sindaco – poi, invece, si trova sempre il modo di continuare a fare fiori ovunque». Un contributo importante è arrivato anche dai più giovani, sui social ma anche nel lavoro manuale: «Alcuni ragazzi hanno realizzato i fiori destinati alla scalinata, mentre altri si sono occupati degli allestimenti per gli spazi dell’oratorio», ha spiegato ancora il parroco.
La scalinata addobbata per San Tito 2016
Il segreto dei fiori
L’elemento più caratteristico della Festa di San Tito è la trasformazione del paese attraverso migliaia di fiori realizzati a mano con carta, plastica e altri materiali.
Le decorazioni vengono preparate nei mesi precedenti e utilizzate per allestire strade, cortili, edifici e luoghi simbolici di Casorate Sempione. Fino al giorno della presentazione, tuttavia, le nuove creazioni erano rimaste nascoste. «I fiori sono la cosa più segreta» ha raccontato Cassani. «Nessuno li aveva visti fino ad oggi», ha fatto notare.
La loro realizzazione richiede tempo, capacità manuali e un impegno diffuso in tutto il paese. Iniziato due anni fa, il lavoro entrerà nella fase decisiva nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione.
«Adesso comincia il bello: dobbiamo allestire tutto il paese», ha spiegato Maurizio Visentin della Pro Loco.
Gli allestimenti saranno avviati nella serata del 4 settembre, in tempo per l’apertura ufficiale della festa, prevista per sabato 5 settembre alle 12. L’inizio sarà annunciato da undici colpi di cannone, uno per ciascuna edizione della manifestazione. Nell’occasione sarà offerto anche un rinfresco alla popolazione.
L’indulgenza plenaria
La prima Festa decennale di San Tito nacque nel 1926 per celebrare i 1500 anni dal martirio del santo. Proprio il nuovo anniversario ha portato la parrocchia a rivolgersi alla Santa Sede.
«La particolare ricorrenza dei 1600 anni ci ha spinto a chiedere al Papa l’indulgenza plenaria» ha spiegato don Luigi Mariani. «Si tratta di un’indulgenza davvero straordinaria, concessa dalla sera del 14 agosto fino alla sera del 15 settembre».
Per i casoratesi è un appuntamento imperdibile, ma Casorate è anche paese di nuovi cittadini, legati soprattutto a Malpensa. Meno coinvolti dei casoratesi doc, ma non sempre: «Alla preparazione della festa hanno contribuito anche persone esterne alla comunità casoratese, attraverso donazioni e sostegni economici».
Come cambia la viabilità
Nel corso dei dieci giorni sono attesi circa centomila visitatori, una previsione che conferma la manifestazione come uno degli eventi più rilevanti del territorio e come un’importante occasione di promozione culturale e turistica per Casorate Sempione e per l’intera provincia.
Durante la manifestazione saranno introdotte modifiche alla circolazione, ai parcheggi e all’accesso ad alcune zone del paese.
«Casorate non chiuderà per dieci giorni», ha precisato il sindaco Dimitri Cassani. Durante i giorni feriali sarà possibile circolare normalmente fino alle 19.30. Da quell’orario entreranno in vigore le limitazioni, che termineranno a mezzanotte.
Le restrizioni saranno più estese durante i fine settimana: sabato 5 settembre le strade saranno chiuse dalle 11; domenica 6 settembre le limitazioni inizieranno alle 10; sabato 12 settembre entreranno in vigore dalle 16; domenica 13 settembre la circolazione sarà limitata dalle 10.
Negli orari di chiusura non sarà possibile circolare nella zona rossa. Nella zona gialla, invece, sarà consentito entrare esclusivamente per raggiungere la propria abitazione. I residenti nella zona rossa dovranno lasciare l’automobile nei parcheggi riservati predisposti ai margini dell’area chiusa. Chi abita nella zona gialla potrà invece raggiungere casa.
I pass per i residenti
Per consentire l’accesso ai parcheggi riservati e alle abitazioni nella zona gialla sarà distribuito un apposito pass.
«Il pass serve unicamente per lasciare la macchina nei parcheggi riservati o per raggiungere casa se si abita nella zona gialla» ha chiarito Cassani. «Non autorizza in alcun modo a muoversi con l’automobile durante gli orari di limitazione».
Le vetture lasciate nei parcheggi potranno essere recuperate dopo la mezzanotte oppure nella mattinata successiva. I mezzi di soccorso potranno circolare senza limitazioni. In caso di emergenza personale e di necessità di utilizzare la propria automobile, sarà possibile contattare la polizia locale, che accompagnerà il veicolo fino alla zona in cui la circolazione è libera.
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