Roma, 31 luglio 2026 – L’Italia ha sospeso l’accordo Schengen con la Spagna: chiuse tutte le frontiere marittime e aeree, rafforzati i controlli di Italia e Francia ai confini spagnoli. “Sospensione Schengen a tutela della sicurezza, solo per il tempo necessario”, sottolinea la premier Giorgia Meloni.
Lo stop scatterà dal 1° agosto e durerà un mese, con opzione di proroga. È la risposta del governo alla crisi dei migranti a Ceuta, la città autonoma spagnola che si trova sul territorio del Marocco. Il provvedimento riguarderà solo i cittadini provenienti dai Paesi extra Ue, nessun impatto (assicura il Viminale) sui turisti e i cittadini italiani.
“La sospensione temporanea di Schengen con la Spagna è una scelta necessaria per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e difendere le frontiere europee. Una misura prevista dai trattati e resa oggi ineludibile”. È il commento del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo l’annuncio del Viminale. Il plauso di Matteo Salvini: “Bene così. Passa la linea Lega“.
Immediata la reazione di Madrid. “Non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un’Ue forte e unita”, ha risposto il premier spagnolo Pedro Sanchez. Poi la telefonata con Macron: il presidenet francese ha sottolineato che “Ceuta non fa parte dell’area di libera circolazione Schengen“.
“Il Governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera. Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra Nazione. La misura sarà mantenuta in vigore solo per il tempo necessario, con particolare attenzione a limitare qualsiasi impatto sui flussi turistici estivi”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Parallelamente, l’Italia è pronta a sostenere ogni iniziativa europea di supporto alle istituzioni spagnole necessaria per ristabilire il pieno controllo delle frontiere esterne dell’Unione e affrontare con determinazione la situazione in corso. Difendere i confini significa difendere la sicurezza dei cittadini, contrastare l’immigrazione irregolare e colpire le reti criminali che trafficano esseri umani”, conclude la premier.
Cosa sta succedendo a Ceuta
L’assalto in massa dei migranti marocchini a Ceuta è iniziata negli ultimi giorni, ma tra ieri e oggi il fenomeno è diventato ingestibile. Oggi sono stati registrati almeno 50mila ingressi illegali, i migranti continuano ad arrivare a nuoto e con gonfiabili di fortuna. E i morti continuano ad aumentare: la guardia costiera sta recuperano nelle acque al largo di Ceuta. La maggior parte dei migranti annega mentre cercava di aggirare a nuoto la diga frangiflutti di El Tarajal.
Con lo stop di Schengen, ora il rischio è di aprire un caso giuridico: l’accordo non può essere sospeso unilateralmente, tranne che in condizioni eccezionali. E l’Italia farà pesare al tavolo europeo proprio l’eccezionalità di una crisi senza precedenti a Ceuta. E Tajani ha già sottolinato che la sospensione unilaterale temporanea è possibile.
Cosa cambia per gli italiani
A quanto si apprende da ambienti del Viminale, il ripristino dei controlli in ingresso alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, che scatterà da domani, sabato 1 agosto, e avrà la durata di un mese con possibilità di proroga, non comporterà alcuna modifica per i cittadini italiani, spagnoli ed europei che viaggiano verso l’Italia, i quali continueranno, come di consueto, a poter arrivare in Italia senza alcun aggravio burocratico.
I controlli saranno mirati e riguarderanno infatti solo i cittadini di Paesi terzi (extra Ue) provenienti dalla Spagna al fine di verificarne la loro regolarità in ingresso in Italia. Non cambia nulla per chi dall’Italia si recherà in Spagna.
Sanchez: “Solidarietà opzionale, i trattati europei no”
“La solidarietà e l’empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no”, ha sottolineato il premier spagnolo su X, elencando il “numero di ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026 secondo Frontex”, a cominciare da quelli con l’Italia.
Sanchez ha snocciolato i numeri dell’immigrazione irregolare che hanno varcato i confini spagnoli dall’Italai e gli altri Paesi confinanti. “Attraverso l’Italia: 478.600 – ha scritto – attraverso i Balcani occidentali: 340.600. Attraverso la Grecia: 259.800. Attraverso la Spagna: 234.760. Attraverso il confine orientale: 48.000″.
Viminale: chiuse tutte le frontiere con la Spagna
Il Ministero dell’Interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna. La decisione è stata assunta a seguito delle più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel ‘Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere’ che il ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina al Viminale.
Inoltre, a seguito di un confronto telefonico tra il ministro Piantedosi e l’omologo francese, Laurent Nuñez, è stata condivisa l’opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell’ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia.
La decisione di Meloni dopo il confronto con la premier danese
Già ieri sera, allo scoppiare della crisi a Ceuta, la premier Meloni aveva annunciato l’intenzione di valutare uno stop all’accordo di Schengen, il trattato firmato nel 1985 in Europa e che permette la libera circolazione delle persone senza controlli alle frontiere interne.
Oggi c’è stato un confronto telefonico tra Meloni e la premier danese Mette Frederiksen proprio sul tema dello stop di Schengen. “Ancora una volta Roma si conferma al centro del dibattito europeo sulle politiche migratorie”, sottolineano fonti di governo, aggiungendo che “le reazioni di oggi evidenziano come la linea promossa da Roma stia trovando un consenso crescente anche tra altri governi europei”.
Meloni e Frederiksen da tempo sono allineate sulle soluzioni nella gestione dei fenomeni migratori, promuovendo anche le riunioni dei Paesi cosiddetti ‘like minded‘ che si svolgono ormai di consueto a margine delle sedute del Consiglio europee.
Frederiksen: “Stiamo riunendo i leader europei su Schengen”
“È ovvio che l’Ue debba adottare immediatamente tutte le misure necessarie e valutare tutte le opzioni, anche una sospensione della cooperazione Schengen. Un’immigrazione incontrollata rappresenta una minaccia per l’Europa e per la Danimarca”. Così la premier danese Mette Frederiksen in una dichiarazione inviata all’agenzia Afp in cui rende noto di aver sentito Giorgia Meloni nel mezzo del dibattito sull’area Schengen. “Stiamo riunendo i leader europei per parlare della situazione”, ha detto Frederiksen, che considera “scioccanti” le immagini arrivate dall’enclave spagnola in Marocco.
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