Celia (Euronext): resilienza e competitività guideranno la finanza sostenibile dei prossimi anni


La sostenibilità continua a occupare un ruolo centrale nelle strategie di imprese, investitori e mercati finanziari, ma il contesto in cui si sviluppa è profondamente cambiato. Alle sfide della transizione energetica e climatica si affiancano, infatti, le tensioni geopolitiche, la trasformazione tecnologica, l’evoluzione del quadro normativo europeo e la necessità di rafforzare la competitività del sistema produttivo. La capacità delle imprese di adattarsi al cambiamento e di costruire modelli di business resilienti rappresenta quindi una condizione sempre più determinante per attrarre capitali e generare valore nel lungo periodo.

È in questo contesto che si inserisce l’undicesima edizione della Euronext Sustainability Week, in programma dal 14 al 18 settembre 2026, e dedicata proprio al tema “Building resilience in a changing world”. Nata come iniziativa di Borsa Italiana e ora appuntamento europeo promosso da Euronext, la settimana della finanza sostenibile torna a riunire imprese quotate, investitori istituzionali, istituzioni e operatori del mercato per approfondire le principali evoluzioni dei temi ESG e il ruolo dei mercati dei capitali nel sostenere la transizione.

In questa intervista, Patrizia Celia, Head of Large Caps, Investment Vehicles & Sustainable Finance Partnership di Borsa Italiana – Gruppo Euronext, racconta le novità dell’edizione 2026, l’evoluzione della Sustainability Week e il ruolo che sostenibilità, resilienza e competitività sono chiamate a svolgere nello sviluppo dei mercati finanziari e delle imprese.

Nata come iniziativa di Borsa Italiana, la Sustainability Week è diventata l’evento europeo di Euronext dedicato alla finanza sostenibile. Quanto è strategico il tema della sostenibilità per i mercati finanziari e quali fattori hanno contribuito alla crescita e al successo di questa manifestazione?

In uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, transizione energetica, crescente esposizione ai rischi climatici e trasformazioni tecnologiche, la sostenibilità raggiunge una dimensione sempre più strategica, diventando una componente essenziale per rafforzare competitività, resilienza e creazione di valore nel lungo periodo. La sostenibilità continua, così, a rappresentare un driver strategico per i mercati finanziari, incidendo direttamente sulla capacità delle imprese di generare valore nel lungo periodo e di attrarre capitali. Per tale motivo, Euronext e Borsa Italiana hanno confermato anche per il 2026 questa importante iniziativa. Arrivata alla sua undicesima edizione, la Euronext Sustainability Week (ESW) è un appuntamento fondamentale per il mercato, grazie soprattutto alla capacità di attenzione e ascolto degli stakeholders. La molteplicità di stimoli di un intero sistema economico, raccolti in un intero anno, prende forma in un programma ricco e variegato, in cui strategia, resilienza, innovazione, competitività e finanza sono il filo conduttore di ogni incontro.  

L’edizione 2026 della Euronext Sustainability Week ha come filo conduttore “Building resilience in a changing world”. Come si è evoluto il concetto di sostenibilità e perché resilienza e competitività sono così rilevanti nel dibattito sulla finanza sostenibile?

Il tema della resilienza, scelto come filo conduttore dell’edizione 2026, è particolarmente attuale: in un contesto globale caratterizzato da incertezza e cambiamento, la capacità delle imprese di adattarsi e innovare rappresenta un fattore chiave per la loro competitività e crescita. Nello scenario appena descritto, la sostenibilità può diventare una leva strategica per sostenere piani di sviluppo delle società, e la finanza gioca un ruolo centrale in questa trasformazione, accompagnando le aziende verso modelli di business più solidi e, al tempo stesso, più competitivi.

Il 17 settembre si terrà l’evento flagship dedicato a crescita, competitività e resilienza. Quali sono i principali messaggi che intendete portare al centro del confronto?

L’evento flagship della Euronext Sustainability Week 2026 sarà un’occasione di confronto tra imprese, investitori e policymaker sui principali trend che stanno ridefinendo il ruolo della sostenibilità in un contesto globale sempre più frammentato e incerto. Partendo da un’analisi globale, andremo ad approfondire le necessità impellenti per gli attori economici del nostro Paese: dalla sicurezza energetica, alla necessità di adattamento ai nuovi ecosistemi evolutivi climatici e tecnologici, sino al conseguente impatto sociale. Il focus sarà sulle strategie, sugli investimenti e sulle soluzioni necessarie a rafforzare la competitività economica e industriale in un contesto in rapida evoluzione.

Nel pomeriggio dello stesso giorno si parlerà di evoluzione della finanza sostenibile, blended finance, innovazione ESG e mercati dei capitali. In che modo questi strumenti possono contribuire a finanziare la trasformazione delle imprese in un contesto economico e geopolitico sempre più complesso?

L’evoluzione della finanza sostenibile si trova in una fase di crescente attenzione alla resilienza, alla credibilità dei framework e alle metriche ESG, oltreché alla mobilitazione di capitali a supporto della transizione. In questo contesto, gli strumenti tipici di corporate finance e capital markets vanno combinati con innovazione di prodotto, reportistica adeguata e strumenti di partnership pubblico-privata. I nuovi strumenti di blended finance, abbinati a innovazione di prodotto e di reportistica, rappresentano leve fondamentali per ottimizzare l’impiego di capitali pubblici e privati a sostegno della transizione sostenibile delle imprese e del Paese.

Avete dedicato un workshop, il 16 settembre, alle filiere sostenibili e resilienti. Perché la supply chain è diventata un elemento strategico sia per la competitività sia per la sostenibilità delle imprese?

L’appartenenza a filiere sostenibili e resilienti rappresenta oggi un fattore competitivo determinante. La pandemia e le recenti crisi geopolitiche hanno evidenziato l’importanza di mantenere una supply chain flessibile e responsabile. Investire in filiere sostenibili significa non solo ridurre i rischi operativi derivanti da eventi climatici estremi, attacchi alla cybersecurity e discontinuità di approvvigionamento, ma anche potenziare la propria capacità di cogliere nuove opportunità legate ai cambiamenti tecnologici e di scala. In questo scenario, i capofiliera assumono un ruolo centrale nel guidare strategie di resilienza lungo la catena del valore, mentre le PMI restano un nodo essenziale e abilitante, spesso tuttavia limitato da vincoli di capitale e competenze.

La settimana si aprirà, il 14 settembre, con un evento digitale dedicato al punto di vista degli investitori sull’evoluzione dell’ESG. Come stanno cambiando le aspettative rispetto agli anni passati?

Quest’anno abbiamo deciso di inaugurare la ESW con un evento digitale, a disposizione di tutte le società del listino e con l’obiettivo di rispondere alle domande più ricorrenti ricevute nel corso dell’ultimo anno. Alcuni degli argomenti emersi riguardano l’attualità dei framework ESG, la raccolta e l’utilizzo dei KPI di sostenibilità, le certificazioni e i rating. Sarà inoltre approfondita l’inclusione negli indici di sostenibilità, valutando se e come questi elementi influenzano le strategie di investimento, le attività di engagement e le iniziative di stewardship di asset owner e asset manager. Colgo inoltre l’occasione per rispondere a uno dei quesiti che gli emittenti stanno ponendo più spesso nell’ultimo periodo, ovvero: diminuisce la frequenza di ingaggio o sta maturando la conoscenza degli investitori? Dal nostro osservatorio notiamo che, man mano che ciascuna società emittente avanza lungo il proprio percorso di crescita sostenibile, cambia la necessità di monitoraggio degli investitori. Alle volte una minore interazione nel corso degli anni non indica necessariamente un minore interesse alla tematica; di questi tempi è bene non darlo per scontato.

Geopolitica, transizione energetica, biodiversità e governance: le sfide per le imprese sono rilevanti. Quale ruolo possono giocare i mercati dei capitali nel rafforzare la resilienza europea?

I mercati dei capitali rivestono un ruolo fondamentale nel rafforzare la resilienza europea, facilitando l’allocazione efficiente delle risorse verso imprese e progetti capaci di affrontare le sfide poste dal contesto geopolitico, dalla transizione energetica e dalla tutela della biodiversità. Attraverso strumenti finanziari innovativi e una maggiore integrazione dei criteri ESG, i mercati dei capitali consentono alle aziende di diversificare le fonti di finanziamento, investire in tecnologie sostenibili e rafforzare la propria governance. Questo supporto contribuisce non solo a mitigare i rischi sistemici, ma anche a promuovere una crescita economica più solida, inclusiva e sostenibile, rafforzando la competitività e l’autonomia strategica dell’Europa.

Durante l’evento si terranno le Investor Conference, momenti di incontro diretto tra imprese e investitori. Quanto sono importanti questi incontri per valorizzare le strategie di sostenibilità delle aziende e favorire l’accesso ai capitali?

Il dialogo tra emittenti e investitori è da sempre il pilastro portante della Euronext Sustainability Week, una preziosa occasione per condividere best practice, raccogliere feedback e costruire relazioni di lungo periodo. Anche quest’anno, l’Investor Conference è dedicata ai temi più tipici della sostenibilità e ospiterà le attività di collective engagement coordinate da AssoFondiPensione e dal Forum per la Finanza Sostenibile. La Infrastructure, Energy & Defence Investor Conference – l’incontro in programma il 2 e 3 settembre che mette in contatto le società dei settori infrastrutture, energia e difesa con gli investitori istituzionali – ospiterà invece, per la prima volta, anche una selezione di società pan-europee quotate sui mercati Euronext.

La Sustainability Week si svolge in un momento di forte evoluzione normativa, dal pacchetto Omnibus alla revisione della CSRD. Ritiene che il dibattito si stia spostando da una logica di compliance a una visione più orientata alla creazione di valore e alla strategia?

L’ obiettivo e le aspettative degli attori economici coincidono: abbiamo bisogno di un quadro normativo abilitatore della competitività e di modelli economici orientati alla crescita. Semplificare i vincoli di compliance per lasciare spazio alla naturale capacità di adattamento e resilienza delle imprese è fondamentale. L’ auspicio è quello di avere imprese e investitori meno occupati da reportistica e compliance e più concentrati sulle iniziative che hanno un impatto sulla resilienza e la crescita della società.

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Arianna De Felice

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