Luglio 2026 entra negli annali meteorologici di Varese come uno dei mesi più estremi mai registrati: è stato il luglio più caldo, a pari merito per temperatura media con il 2015, ma con una media delle massime superiore di 0,4 gradi. Rispetto alla norma climatica 1991-2020 la temperatura è stata più alta di ben 3,7°C, mentre le precipitazioni si sono fermate ad appena il 21% della media.
È il Centro Geofisico Prealpino ad analizzare i dati che raccontano l’eccezionalità del mese.
A Varese per 28 giorni la temperatura ha superato i 30°C e l’8 luglio la massima ha raggiunto 36,5°C, eguagliando il record storico del 21 luglio 1983.
Da primato anche le temperature notturne: la minima più elevata del mese è stata di 25,4°C, lo stesso valore registrato il 7 luglio 2015. Si tratta del quarto valore più alto mai misurato a Varese durante l’estate. Il record assoluto resta quello dei 27°C del 28 giugno 2019.
Anticiclone protagonista e piogge quasi assenti
A caratterizzare gran parte di luglio è stata la persistente presenza dell’anticiclone, prima atlantico e poi sempre più di origine nordafricana. Una situazione che ha limitato fortemente la formazione dei temporali e favorito lunghi periodi di cielo sereno e temperature molto elevate.
Dopo una perturbazione che il primo luglio ha attraversato le Alpi portando temporali, raffiche di vento e qualche episodio di piccola grandine, dal giorno successivo l’alta pressione si è rapidamente ristabilita. L’anticiclone ha quindi dominato quasi senza interruzioni fino al 20 luglio, accompagnando la terza ondata di calore del 2026.
A Varese gli eventi temporaleschi più significativi si sono concentrati soprattutto il 15 e il 17 luglio. Il 15 un forte temporale ha interessato in particolare la Valcuvia, con violente raffiche di downburst a Luino che hanno rovesciato diversi banchi del mercato. Il 17 una grandinata con chicchi di 4-5 centimetri ha colpito invece la zona di Seregno.
Il 18 luglio i temporali si sono spostati soprattutto sul basso Varesotto e sul Milanese, dove la grandine ha causato anche l’interruzione del concerto di Bad Bunny. Un nuovo episodio temporalesco ha poi interessato il Luinese il 21 luglio.
Luglio 2026 secondo meno piovoso dal 1965
Nonostante questi episodi, il bilancio complessivo delle precipitazioni è rimasto estremamente basso. Luglio 2026 è risultato il secondo luglio meno piovoso a Varese dal 1965, con appena il 21% delle precipitazioni normalmente attese.
La scarsità delle piogge, unita alla mancanza di neve sulle Alpi e ai forti prelievi idrici, ha avuto conseguenze visibili anche sui laghi prealpini. Nei primi giorni del mese il livello del Verbano è sceso rapidamente, con un calo di 4-5 centimetri al giorno.
Il livello di magra è stato raggiunto già il 10 luglio, rendendo necessarie limitazioni al traffico dei traghetti e creando difficoltà per l’approdo dei battelli nei lidi con fondali più bassi. I temporali successivi non sono stati sufficienti a invertire significativamente la tendenza.
Siccità e incendi tra Varesotto e Verbano
Le condizioni di caldo intenso e terreno molto secco hanno favorito anche la propagazione degli incendi boschivi. Il 3 luglio un rogo si è sviluppato a Mornago, mentre nei primi giorni del mese vasti incendi hanno interessato il Verbano Cusio Ossola, tra Val Grande, Bannio Anzino e Val Vigezzo-Dissino.
Per domare le fiamme sono stati necessari oltre una settimana di interventi e l’impiego di Canadair ed elicotteri. A Colloro si è resa necessaria anche l’evacuazione del paese.
Un nuovo incendio è stato registrato il 22 luglio sul monte Limidario.
Un luglio con 351 ore di sole
Il caldo record è stato accompagnato da un soleggiamento eccezionale. Con 351 ore di sole, luglio 2026 è stato il secondo luglio più soleggiato dal 1983, superato soltanto dal 2022, quando erano state registrate 356 ore.
La prima decade del mese ha inoltre stabilito un nuovo primato per il periodo: nei primi dieci giorni di luglio sono state registrate in media 12,37 ore di sole al giorno.
Dopo una breve attenuazione del caldo dovuta ai temporali, l’anticiclone africano è tornato dal 23 luglio dando inizio alla quarta ondata di calore dell’estate 2026. Il 30 luglio la temperatura massima a Varese è tornata fino a 36,4°C e la fase calda è poi proseguita anche nei primi giorni di agosto.
L’ondata di calore ha interessato contemporaneamente ampie zone dell’Europa occidentale, in particolare Francia e Spagna, contribuendo a condizioni favorevoli allo sviluppo di vasti incendi.
A Varese toccato il nuovo record assoluto di temperatura: raggiunti i 37,2 gradi
Il caldo favorisce anche l’aumento dell’ozono
Tra gli effetti delle prolungate condizioni anticicloniche c’è stato anche il peggioramento della qualità dell’aria. Nel corso del mese sono stati registrati frequenti superamenti delle soglie di attenzione per la concentrazione di ozono, favorito dallo smog fotochimico che tende ad aumentare proprio durante le giornate molto calde e soleggiate.
Il bilancio finale restituisce così l’immagine di un luglio eccezionale sotto diversi aspetti: temperature da record, quasi un mese intero sopra i 30 gradi, pochissime precipitazioni, livelli dei laghi in forte calo e un numero di ore di sole vicino al massimo storico.
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