Mentre gradualmente tutte le province italiane stanno transitando alla Riforma della Disabilità, da qualche settimana si è compiuto un nuovo passo avanti con l’avvio del Progetto di Vita, uno degli strumenti più importanti introdotti dal Decreto Legislativo 62 del 2024.
Ma che cos’è, concretamente, il Progetto di Vita?
L’idea alla base della riforma è semplice: partire dalla persona e non dalla sua disabilità. Non guardare soltanto a una percentuale di invalidità o a una prestazione economica, ma cercare di capire quali siano i desideri, le necessità, le aspettative e le possibilità della persona nella vita di tutti i giorni.
Il Progetto di Vita serve proprio a questo. È un percorso individuale e personalizzato attraverso il quale vengono individuati i servizi e i sostegni che possono aiutare la persona con disabilità a vivere con maggiore autonomia, scegliere dove e come vivere, lavorare, studiare, partecipare alla vita sociale e sviluppare le proprie potenzialità e desideri.
Chi può richiederlo
Possono accedere al Progetto di Vita, ad esempio, le persone con invalidità civile superiore al 33 per cento, le persone cieche o sorde, chi necessita almeno di un sostegno di livello lieve ai sensi della Legge 104/92, alcuni minori con difficoltà persistenti e gli ultrasessantasettenni con determinate condizioni di disabilità.
Come si presenta la domanda
Con la nuova procedura, dopo la valutazione di base e il rilascio del relativo certificato, la persona può presentare telematicamente la richiesta attraverso il sistema Inps. Il certificato viene quindi trasmesso all’Ambito Territoriale Sociale (ATS) competente, che avrà il compito di prendere in carico la persona.
Rimane inoltre possibile presentare la richiesta direttamente all’ATS, o all’ente individuato dalla normativa regionale, anche in forma cartacea.
La domanda può essere presentata dalla persona con disabilità oppure, nei casi previsti, dal genitore di un minore, dal tutore, dal curatore o dall’amministratore di sostegno.
Dopo la richiesta prende avvio la parte più importante del percorso: l’ATS contatta l’interessato per dare il via al vero e proprio Progetto di Vita.
«Non si tratta quindi semplicemente di compilare una domanda», sottolinea il Presidente del Patronato Inas Cisl Davide Guarini, «ma di costruire insieme alla persona un percorso che tenga conto delle sue condizioni, dei suoi desideri e delle sue ambizioni, del contesto nel quale vive e, soprattutto, dei suoi bisogni e delle sue aspettative. Scelte che richiedono un confronto con un operatore di Patronato esperto, capace di mettere insieme competenza, ascolto ed empatia: un valore che la digitalizzazione, da sola, non può sostituire».
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Al via la campagna di crowdfunding per il Fondo Rotativo di Microcredito in Casamance

Parte sulla piattaforma Produzioni dal Basso la campagna di crowdfunding per sostenere il Fondo Rotativo di Microcredito nella regione di Ziguinchor, in Casamance (Senegal). Promossa da ISCOS in collaborazione con la Cei e i partner locali, l’iniziativa punta a trasformare la formazione professionale in opportunità concrete di lavoro e indipendenza per giovani e donne vulnerabili.
La Casamance è una terra dalle enormi potenzialità che cerca di risollevarsi dopo decenni di conflitto armato, ma resta segnata da profonde fragilità: il 51,1% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e il 30,7% dei giovani è NEET, quota che sale al 39,2% tra le donne. In questo contesto, l’accesso al credito rappresenta la chiave per costruire un futuro autonomo.
Il percorso è già iniziato: 50 giovani sono stati formati in gestione d’impresa, 50 sono stati sostenuti con borse di studio e stage, e 30 donne hanno appreso le tecniche di trasformazione dei prodotti agricoli e ittici. Per dare continuità a questo lavoro occorre creare il Fondo Rotativo, destinato a 6 gruppi femminili pronti ad avviare micro-imprese agroalimentari e comunitarie.
Il meccanismo è virtuoso e sostenibile: le beneficiarie restituiranno gradualmente i piccoli prestiti a tasso agevolato, permettendo di reinvestire continuamente le risorse e sostenere altre imprenditrici. Il primo obiettivo della raccolta fondi è raggiungere 4.000 euro per finanziare il primo Gruppo di Interesse Economico (GIE). Tutte le informazioni sono sui siti di ISCOS e Produzioni dal Basso.
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730 2026: scadenza il 30 settembre


Il tempo per presentare il modello 730 2026 sta per scadere: mercoledì 30 settembre è l’ultimo giorno utile per inviare la dichiarazione dei redditi relativa al 2025. Chi non ha ancora provveduto deve muoversi subito per non perdere i vantaggi di questo strumento.
Non c’è obbligo di presentare il 730 solo se si ha un solo reddito da lavoro dipendente o pensione corrisposto da un unico sostituto d’imposta e si hanno solo redditi da abitazione principale o fabbricati non locati esenti da IMU. Attenzione però perché quest’anno, per effetto delle modifiche normative sull’ulteriore detrazione e la somma aggiuntiva e dei chiarimenti interpretativi arrivati dopo l’elaborazione delle CU 2026, anche chi ha una sola CU può essere obbligato alla presentazione della dichiarazione se tali somme siano state percepite indebitamente o in misura superiore a quanto spettante. Chi nel 2025 ha avuto più rapporti di lavoro o è andato in pensione o ha periodi di disoccupazione o CIG è sempre obbligato a fare la dichiarazione, così come i lavoratori domestici il cui datore di lavoro non è un sostituto d’imposta e non può effettuare le trattenute fiscali.
Chi ha partita Iva deve invece usare il modello Redditi Persone Fisiche entro il 2 novembre, e che può essere usato anche dai contribuenti che sforano la scadenza per il 730. Ma conviene fare il 730 soprattutto per i tempi del rimborso: il credito arriva in busta paga o pensione già nei mesi successivi all’invio. Senza sostituto, l’Agenzia delle Entrate eroga il rimborso in genere entro dicembre/gennaio. Con il modello Redditi, invece, i tempi sono molto più lunghi, uno o due anni, senza il conguaglio automatico tipico del 730.
Superata la scadenza, la dichiarazione si considera omessa: sanzioni da 250 a 1.000 euro, più maggiorazioni sulle imposte non versate. Non aspettare l’ultimo giorno: rivolgiti al Caf CISL. I nostri esperti verificano detrazioni e deduzioni, compilano e inviano il modello, per il massimo rimborso nei tempi più rapidi.
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Soft skills per il settore manifatturiero. Da settembre formazione online gratuita


L’industria moderna sta vivendo una trasformazione radicale: l’integrazione dell’AI nei processi di lavoro, il passaggio a modelli sostenibili e i cambiamenti nell’organizzazione del lavoro richiedono non solo abilità tecniche, ma anche competenze trasversali essenziali per la competitività aziendale.
È in questo contesto che nasce Soft Skills for Manufacturing, progetto Erasmus+ realizzato da IAL Nazionale insieme a partner di Austria, Grecia, Repubblica Ceca e Spagna, dedicato allo sviluppo delle soft skills nel settore manifatturiero.
Il progetto ha sviluppato un corso online gratuito, flessibile e innovativo, progettato in collaborazione con gli stakeholder dell’industria per garantirne la massima efficacia e adattabilità sia nei contesti di istruzione e formazione professionale sia nei luoghi di lavoro.
Il percorso si articola in cinque moduli dedicati a competenze chiave per il settore: comunicazione e feedback nel manifatturiero, problem solving, collaborazione efficace nei team, intelligenza emotiva nei team tecnici e sostenibilità nelle operazioni quotidiane. L’obiettivo è fornire strumenti concreti e immediatamente applicabili nel contesto lavorativo.
Il corso è pensato sia per chi già lavora nel manifatturiero sia per chi è alla ricerca di un’occupazione. Un’opportunità importante anche per i formatori che possono utilizzare le risorse disponibili per accompagnare lavoratori e lavoratrici nei processi di trasformazione del settore.
Il corso è disponibile da settembre. Cliccare qui per tutte le info
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Patrimonio immobiliare statale: investimenti in crescita, ma il sociale resta indietro


L’Agenzia del demanio ha di recente pubblicato il Rapporto 2026 sul patrimonio immobiliare dello Stato composto da 45.415 edifici, per un valore complessivo superiore ai 63 miliardi di euro, cui si aggiungono 1,3 milioni di mq. di aree scoperte. Nel periodo di riferimento sono stati attivati 5,1 miliardi di euro di investimenti, con gli interventi conclusi cresciuti del 172% rispetto al 2022 e un risparmio di 144 milioni derivante dalla chiusura di locazioni passive. Il fulcro della strategia resta la pianificazione integrata pubblico-privato dei cosiddetti Piani Città, che interessano 439 immobili da rigenerare, con un impatto economico stimato in 18 miliardi di euro e circa 97.500 unità lavorative attivabili. Sul fronte sociale sono previsti oltre 6.700 posti letto per studenti, più di 1.800 nuove unità di social housing e circa 12 milioni di metri quadrati di aree riqualificate per usi sociali e ricreativi. Numeri che il segretario generale del Sicet Cisl, Fabrizio Esposito, definisce «risultati indubbiamente positivi», ma che non sono privi di squilibri. «Manca la dovuta attenzione al fabbisogno di edilizia residenziale pubblica: una scelta politica di fondo che si è consolidata dal 2008 in poi e che risulta ancora più accentuata dall’attuale Governo», dichiara Esposito, sottolineando che comunque «non manca la possibilità di un riequilibrio in questo senso, sia pure tardivo». Al 31 giugno 2026 risultano firmati 37 Piani Città, mentre l’obiettivo dell’Agenzia del demanio è arrivare a 65 Piani entro il 2028.
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Cultura e integrazione: a Gravina di Catania il grande concerto della comunità dello Sri Lanka


La musica come linguaggio universale, ponte tra i popoli e straordinario veicolo di dialogo interculturale. Sabato 12 settembre alle ore 20:00, l’Anfiteatro Turi Ferro della Villa Comunale (Viale Roma 31) di Gravina di Catania ospiterà il grande concerto della comunità dello Sri Lanka, con la straordinaria partecipazione dell’artista Chamika Sirimanna.
L’evento celebra il valore dell’arte come momento di condivisione e crescita collettiva, rispecchiando pienamente il lavoro quotidiano svolto da Anolf Catania (Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere). Da anni l’associazione promuove sul territorio percorsi concreti di accoglienza, tutela dei diritti e coesione sociale, operando con il supporto e in collaborazione con la CISL Catania.
I dati Istat confermano il profondo radicamento di questa laboriosa comunità nel tessuto etneo, tra le realtà straniere più importanti e integrate della provincia.
«La musica abbatte ogni barriera culturale», dichiara il presidente di ANOLF Catania, Alessandro Schinco, «e questo appuntamento testimonia una fratellanza che si rinsalda attraverso la bellezza dell’arte e della condivisione». L’ingresso all’evento è gratuito. La cittadinanza è invitata a partecipare per una serata all’insegna della festa e dell’armonia tra le culture.
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Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Cisl
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