Supporto Formazione e Lavoro 2026: € 500 al mese per 12 mesi, ISEE sotto € 10.140. Come fare domanda a Roma tramite INPS, CAF e Centri per l’Impiego del Lazio.
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) è la misura INPS che eroga € 500 al mese per un massimo di 12 mesi ai cittadini occupabili con ISEE basso che partecipano a percorsi di formazione o politiche attive del lavoro. Nel 2026 la platea dei beneficiari si è allargata grazie a due novità introdotte dalla Legge di Bilancio: la soglia ISEE è salita da 6.000 a € 10.140 e il calcolo del patrimonio immobiliare è diventato più favorevole per chi vive in un capoluogo come Roma. La domanda si presenta online su inps.it oppure tramite CAF e Patronati.
A Roma la misura interessa in modo specifico chi è uscito dal Reddito di Cittadinanza e non rientra nell’Assegno di Inclusione: single, coppie senza figli minori o disabili, e chi è considerato “occupabile” dal sistema dei servizi sociali. I Centri per l’Impiego del Lazio gestiscono i percorsi di attivazione lavorativa a cui è obbligatorio iscriversi per ricevere l’indennità. Senza la presa in carico da parte del CPI e la firma del Patto di Attivazione Digitale, l’indennità non viene erogata.
Aggiornata al 10 settembre 2026.
In sintesi
- Importo: € 500 al mese per massimo 12 mesi, prorogabili se si è ancora in formazione
- ISEE massimo: € 10.140 (aggiornato dalla Legge di Bilancio 2025, confermato per il 2026)
- Novità 2026 per Roma: franchigia abitazione principale elevata a € 120.000 per i residenti nei capoluoghi di città metropolitane
- Domanda: online su inps.it con SPID, CIE o CNS; oppure tramite CAF o Patronato
- Obbligo: iscrizione al SIISL e firma del Patto di Attivazione Digitale; presa in carico dal Centro per l’Impiego
- Incompatibile con: Naspi, Dis-Coll, altri strumenti di sostegno al reddito per disoccupazione involontaria
(fonte: inps.it)
Chi può fare domanda a Roma nel 2026
Il SFL è rivolto ai cittadini occupabili, ovvero chi non rientra nell’Assegno di Inclusione perché nel nucleo familiare non ci sono minori, disabili, over 60 o persone in carico ai servizi socio-sanitari. In pratica: single tra i 18 e i 59 anni, coppie senza figli, famiglie con soli componenti adulti in buona salute.
I requisiti economici nel 2026 sono:
- ISEE familiare non superiore a € 10.140
- Reddito familiare non superiore a € 10.140 moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza ISEE
- Patrimonio immobiliare non superiore a € 30.000, esclusa l’abitazione principale fino a € 120.000 per i residenti a Roma (capoluogo di città metropolitana)
- Patrimonio mobiliare non superiore a € 6.000 per un singolo, incrementabile per ogni componente aggiuntivo del nucleo
Sono inoltre richiesti: cittadinanza italiana o UE (o permesso di soggiorno di lungo periodo), residenza in Italia da almeno 5 anni di cui gli ultimi 2 in modo continuativo, non essere sottoposti a misure cautelari o condanne per reati gravi. Il SFL è incompatibile con la Naspi, il Dis-Coll e altri strumenti pubblici di integrazione al reddito per disoccupazione involontaria.
La novità 2026 per i romani: nuovo ISEE per la famiglia e l’inclusione
Dal 1° gennaio 2026 la Legge di Bilancio ha introdotto un nuovo metodo di calcolo dell’ISEE specifico per le prestazioni familiari e di inclusione, che cambia le regole del patrimonio immobiliare. Per chi vive a Roma, la soglia di esclusione dell’abitazione principale sale da € 52.500 a € 120.000: chi possiede una casa di proprietà con valore catastale sotto quella soglia non la vede conteggiata nel patrimonio ISEE ai fini del SFL.
In termini pratici, questo significa che molti romani proprietari di casa che fino al 2025 erano esclusi dal SFL per via dell’immobile potrebbero rientrare nei requisiti nel 2026. Per verificare la propria situazione specifica è consigliabile rivolgersi a un CAF o a un Patronato, che calcolano gratuitamente l’ISEE con il nuovo metodo e verificano l’accesso alla misura prima di presentare domanda.
Come fare domanda: procedura passo per passo
La domanda si presenta esclusivamente online. Ci sono tre canali:
Canale 1 — INPS direttamente: accedere a inps.it con SPID, Carta di Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Nella sezione “Supporto per la Formazione e il Lavoro” compilare il modulo, confermare il possesso dei requisiti e indicare la modalità di pagamento (bonifico bancario, postale o carta prepagata).
Canale 2 — CAF o Patronato: è l’opzione consigliata per chi non ha dimestichezza con i portali digitali o vuole verificare prima i requisiti. I CAF convenzionati con l’INPS e i Patronati (INCA-CGIL, INAS-CISL, ITAL-UIL e altri) offrono il servizio gratuitamente. A Roma ci sono sportelli in tutti i Municipi: trovare quello più vicino su inps.it nella sezione sportelli.
Canale 3 — Contact Center INPS: numero gratuito 803 164 da rete fissa o 06 164164 da cellulare. L’operatore guida nella compilazione della domanda telefonica.
Dopo la presentazione della domanda, l’INPS verifica i requisiti entro alcuni giorni lavorativi. Se la domanda viene accettata, il richiedente riceve una comunicazione e deve:
- Registrarsi al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa)
- Firmare il Patto di Attivazione Digitale
- Farsi prendere in carico dal Centro per l’Impiego della Regione Lazio di competenza
Solo dopo questi passaggi inizia l’erogazione dell’indennità. Il primo pagamento arriva entro il 27 del mese per le domande accettate entro il 15. Per le domande accettate dopo il 15 del mese, il primo pagamento scatta il mese successivo.
Centri per l’Impiego a Roma: dove andare
Roma ha una rete di Centri per l’Impiego gestiti dalla Regione Lazio distribuiti in tutti i Municipi. Sono gli uffici che prendono in carico il beneficiario del SFL e lo inseriscono nei percorsi di formazione e attivazione lavorativa. Senza la presa in carico del CPI l’indennità non viene erogata, quindi questo passaggio è obbligatorio e non può essere saltato.
I CPI a Roma sono accessibili su appuntamento tramite il portale lavoroperlazio.it, dove si prenota online indicando il municipio di residenza. Le sedi principali sono: CPI Roma 1 (zona Termini), CPI Roma 2 (zona Prati), CPI Roma 3 (zona Tuscolana), CPI Roma 4 (zona Tiburtina), con ulteriori sportelli in periferia a Ostia, Guidonia e nei Castelli Romani per i residenti della Città Metropolitana.
Va detto che i tempi di attesa per un primo appuntamento ai CPI romani possono essere lunghi, soprattutto a settembre quando riprendono le attività dopo agosto. Presentare la domanda INPS il prima possibile e prenotare contestualmente l’appuntamento al CPI è la strategia corretta per non perdere mesi di indennità.
Domande frequenti
D: Quanto dà il Supporto per la Formazione e il Lavoro nel 2026?
R: € 500 al mese per un massimo di 12 mesi. Dal 2026 è possibile prorogare per altri 12 mesi se alla scadenza si è ancora iscritti a un corso di formazione non terminato.
D: Qual è l’ISEE massimo per richiedere il SFL nel 2026?
R: € 10.140. Dal 2026 il calcolo dell’ISEE per questa misura usa il nuovo metodo “ISEE per la famiglia e l’inclusione”, più favorevole per chi ha una casa di proprietà.
D: Posso prendere il SFL se percepisco già la Naspi?
R: No. Il SFL è incompatibile con la Naspi, il Dis-Coll e altri strumenti pubblici di sostegno al reddito per disoccupazione involontaria. Bisogna scegliere una delle due misure.
D: Dove si fa domanda per il Supporto Formazione e Lavoro a Roma?
R: Online su inps.it con SPID o CIE, oppure presso un CAF o Patronato. Dopo l’accettazione della domanda INPS, bisogna recarsi al Centro per l’Impiego di competenza per la presa in carico. Appuntamenti su lavoroperlazio.it.
D: Il SFL sostituisce il Reddito di Cittadinanza?
R: Parzialmente. Il SFL è rivolto ai “occupabili” che non rientrano nell’Assegno di Inclusione. Chi aveva il RdC e ha componenti disabili, minori o over 60 nel nucleo accede invece all’Assegno di Inclusione, non al SFL.
D: Quanto tempo ci vuole per ricevere il primo pagamento?
R: Per le domande accettate entro il 15 del mese, il primo pagamento arriva entro il 27 dello stesso mese. Per quelle accettate dopo il 15, il pagamento parte il mese successivo.
A settembre i Centri per l’Impiego di Roma registrano un picco di richieste dopo la pausa estiva: prenotare l’appuntamento su lavoroperlazio.it contestualmente alla presentazione della domanda INPS accorcia i tempi di attesa.
Approfondimenti su Vivere Roma
Fonti ufficiali
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