Il governo Meloni presenta una manovra da circa 23,5 miliardi di euro per il 2027. Il Documento programmatico di bilancio (DPB), inviato alla Commissione europea e al Parlamento, prevede risorse per famiglie, imprese, sanità, difesa e infrastrutture. Alle coperture contribuiranno banche e settore finanziario, insieme ai tagli ai ministeri e agli interventi sui giochi. Resta aperto il confronto con Bruxelles sulle spese per difesa e sicurezza energetica.
I tagli ai ministeri valgono oltre un miliardo, contribuisce alle coperture anche il settore dei giochi
Banche, assicurazioni e altri operatori finanziari sono chiamati a contribuire al finanziamento della prossima legge di bilancio. Secondo le tabelle del DPB 2027, il comparto garantirà un apporto pari allo 0,21% del Pil, corrispondente a circa 5 miliardi di euro. Il contributo del settore finanziario è previsto anche negli anni successivi, con circa 3 miliardi nel 2028 e oltre 2 miliardi nel 2029.
Per finanziare la manovra, il governo conta inoltre su una riduzione delle spese dei ministeri pari allo 0,05% del Pil, equivalente a oltre un miliardo di euro, e su interventi nel settore dei giochi, per un valore dello 0,03% del Pil. Il Documento programmatico di bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri e trasmesso nella notte tra il 14 e il 15 ottobre alla Commissione europea e al Parlamento italiano, contiene le principali indicazioni economiche e finanziarie della futura manovra. Il dettaglio delle singole disposizioni dovrà essere definito con il disegno di legge di bilancio.
Manovra 2027, dalle famiglie alla sanità: dove andranno i soldi
La voce più consistente fra gli interventi indicati dal DPB riguarda le misure per famiglie e spesa sociale, alle quali sono destinati circa 5 miliardi di euro, pari allo 0,21% del Pil. Per le misure fiscali il documento prevede 2,16 miliardi, equivalenti allo 0,09% del Pil. Alla sanità sono destinati circa 2,4 miliardi, lo 0,1%, mentre il sostegno alle imprese vale 3,3 miliardi, pari allo 0,14% del Pil.
Le tabelle riportano inoltre 4,5 miliardi per la difesa, corrispondenti allo 0,19% del Pil, e 3,1 miliardi per le infrastrutture, pari allo 0,13%.
Il governo indica come priorità la protezione delle famiglie maggiormente esposte alle difficoltà economiche, insieme agli interventi per rafforzare la capacità produttiva del Paese: “Il Governo pone al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti. In particolare, la tutela del potere di acquisto si inserisce in una più ampia strategia volta a rafforzare il potenziale di crescita dell’economia, in continuità con l’azione già intrapresa dal Governo, salvaguardando, al contempo, la sostenibilità della finanza pubblica”.
Il DPB individua dunque le risorse destinate ai principali settori, ma non definisce ancora nel dettaglio gli eventuali tagli delle imposte, i beneficiari delle misure sociali o la distribuzione dei finanziamenti sanitari.
Ferrovie, scuole e ospedali: il piano per le infrastrutture
Una parte delle risorse sarà destinata al rafforzamento delle infrastrutture pubbliche e della sicurezza energetic: “La manovra consentirà inoltre il rafforzamento della difesa nazionale e della sicurezza energetica attraverso il ricorso agli spazi di flessibilità derivanti dall’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, nel rispetto degli obiettivi programmatici di crescita della spesa netta delineati nel Dpfp 2026”.
Il governo indica anche le opere e i settori sui quali intende concentrare gli interventi: “Particolare rilievo sarà attribuito al finanziamento degli investimenti strategici e infrastrutturali, quale leva per sostenere la crescita e rafforzare la capacità produttiva del Paese. In tale ambito, gli interventi in materia di sicurezza energetica saranno orientati al rafforzamento degli investimenti sulla rete ferroviaria e al potenziamento delle infrastrutture pubbliche, con particolare riferimento a scuole, ospedali, università, impianti sportivi e bacini idroelettrici”.
Le risorse previste per le infrastrutture sono quindi indirizzate a diversi settori, dai trasporti agli edifici pubblici. Il documento non specifica ancora la ripartizione degli stanziamenti fra i singoli progetti.
Deficit al 3,4% nel 2027, resta il confronto con Bruxelles
Il DPB conferma le previsioni sui conti pubblici: il deficit italiano è atteso al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028, dopo il rientro sotto il 3% previsto per il 2026.
L’aumento programmato del disavanzo è legato anche al ricorso agli spazi di flessibilità europei richiesti dal governo per finanziare maggiori spese in materia di difesa e sicurezza energetica. Le modalità di utilizzo della clausola nazionale di salvaguardia sono tuttavia ancora oggetto di interlocuzioni con le istituzioni europee. “La definizione puntuale degli interventi che confluiranno nel Disegno di legge di bilancio di prossima presentazione al Parlamento terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia”.
Il governo dovrà quindi definire con Bruxelles quali interventi potranno essere finanziati attraverso la flessibilità richiesta e come inserirli nella futura legge di bilancio.
Che cos’è il DPB e cosa manca alla Manovra 2027
Il DPB, Documento programmatico di bilancio, è il testo con cui il governo comunica alla Commissione europea le principali previsioni economiche e le misure finanziarie che intende adottare nell’anno successivo. Non coincide con la legge di bilancio definitiva: anticipa le scelte dell’esecutivo, che saranno successivamente tradotte nel disegno di legge da sottoporre al Parlamento.
Il documento conferma anche una crescita economica moderata negli ultimi mesi del 2026: “Nella seconda parte dell’anno l’attività è attesa proseguire nella sua fase di espansione, sia pure a un ritmo moderato e lievemente inferiore rispetto a quello del primo semestre”.
Per conoscere nel dettaglio le misure fiscali, gli interventi a favore delle famiglie e la distribuzione dei finanziamenti sarà necessario attendere il testo del disegno di legge di bilancio, la cui definizione dipenderà anche dall’esito del confronto con le autorità europee.
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