Il compagno Nguyen Thanh Nghi ha osservato che i risultati di sviluppo socio-economico conseguiti nei primi nove mesi del 2026 sono stati completi e incoraggianti. Grazie alla stretta guida del Comitato Centrale del Partito, al tempestivo sostegno dell’Assemblea Nazionale e alla gestione decisa del Governo, l’economia del nostro Paese continua a mantenere la stabilità macroeconomica.
Sono stati compiuti progressi significativi nella riforma istituzionale, nella razionalizzazione della struttura organizzativa, nell’implementazione di un modello di governo locale a due livelli e nel miglioramento del contesto per gli investimenti e le imprese. Il Vietnam si trova di fronte a numerose opportunità favorevoli grazie alla continua ripresa della domanda del mercato globale; sono state predisposte proattivamente risorse finanziarie e di investimento pubblico a medio termine per il periodo 2026-2030, aprendo grandi opportunità per il Vietnam di partecipare attivamente alla catena del valore dell’alta tecnologia, in un contesto di forte afflusso di investimenti nell’intelligenza artificiale (IA) e nell’industria dei semiconduttori.
Identificazione di 6 colli di bottiglia da affrontare
Oltre alle opportunità, il compagno Nguyen Thanh Nghi ha analizzato con franchezza le complesse sfide derivanti dai rischi legati ai prezzi dell’energia, dalla competizione geopolitica , dalle pressioni inflazionistiche, dai tassi di cambio e dai costi del capitale. Sulla base di questa esperienza pratica, ha individuato chiaramente sei “colli di bottiglia” che necessitano di essere affrontati tempestivamente:
| Il compagno Nguyen Thanh Nghi, membro dell’Ufficio Politico, segretario del Comitato Centrale del Partito, capo del Comitato Centrale per le Politiche e le Strategie (deputato all’Assemblea Nazionale della provincia di Dak Lak ), interviene alla sessione di discussione di gruppo. Foto: fornita dalla delegazione dell’Assemblea Nazionale della provincia di Dak Lak. |
Innanzitutto, la mobilitazione e la trasformazione delle risorse in produzione procedono a rilento: nonostante l’ingente quantità di risorse stanziate per gli investimenti pubblici nel 2026, al 17 settembre 24 ministeri e agenzie centrali, e 15 enti locali erogavano ancora fondi al di sotto della media complessiva; l’andamento dell’erogazione per i principali progetti infrastrutturali non ha soddisfatto le aspettative. Il mercato dei capitali rimane fortemente dipendente dal credito bancario (il capitale a breve termine rappresenta quasi l’80% dei fondi mobilitati, mentre i prestiti a medio e lungo termine ne costituiscono il 50%); le pressioni inflazionistiche e le fluttuazioni del tasso di cambio hanno ridotto il margine di manovra nella gestione della politica monetaria.
In secondo luogo, sussiste il rischio di carenze nell’approvvigionamento energetico: si prevede che la domanda di elettricità aumenterà del 10,5-12,9% all’anno, ma dal 2021 non sono entrate in funzione centrali elettriche di grandi dimensioni; inoltre, i progetti per centrali elettriche a GNL procedono a rilento.
In terzo luogo, la capacità produttiva interna delle imprese nazionali è ancora modesta; il valore aggiunto interno è basso e la produzione rimane fortemente dipendente da materie prime e forniture importate.
In quarto luogo, il contesto degli investimenti e delle attività economiche e l’accesso al capitale: le piccole e medie imprese (PMI) continuano ad avere difficoltà nell’accesso al credito; le procedure relative a terreni, bonifica, valutazione dei terreni, pianificazione e procedure edilizie rimangono ostacoli che devono essere rimossi in modo decisivo, in conformità con lo spirito della Conclusione 18-KL/TW del Comitato Centrale.
| I delegati della delegazione dell’Assemblea Nazionale della provincia di Dak Lak partecipano alla sessione di discussione. Foto: fornita dalla delegazione dell’Assemblea Nazionale della provincia di Dak Lak. |
In quinto luogo, la commercializzazione della scienza e della tecnologia, dell’innovazione e della trasformazione digitale procede a rilento: dopo l’attuazione della Risoluzione 57-NQ/TW, sebbene il quadro normativo sia sostanzialmente completo, la maggior parte dei prodotti tecnologici strategici è ancora in fase di ricerca e sperimentazione. Si prevede che la quota dell’economia digitale nel 2026 raggiungerà solo il 14,5% circa del PIL, ancora ben lontana dall’obiettivo del 30% entro il 2030.
Sesto, uniformità nell’attuazione del modello di governo locale a due livelli e collegamenti regionali efficaci: è necessario continuare ad aderire alla Risoluzione 27-NQ/TW per orientare gli investimenti verso collegamenti regionali sostanziali e reciprocamente vantaggiosi, massimizzando i vantaggi di ciascuna località.
Determinati a raggiungere l’obiettivo di crescita annuale.
Per raggiungere l’obiettivo di crescita annuale del 10% o superiore entro il 2026, dopo aver raggiunto il 9,01% nei primi nove mesi (un dato inferiore solo a quello dello stesso periodo del 2022), il compagno Nguyen Thanh Nghi ha sottolineato che la pressione sul quarto trimestre è enorme e richiede un tasso di crescita pari o superiore al 12,5%.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, il compagno ha sottolineato la necessità che ministeri, settori e autorità locali si impegnino congiuntamente nell’attuazione di compiti e soluzioni chiave. In primo luogo, la massima priorità deve essere data al mantenimento della stabilità macroeconomica , gestendo in modo proattivo e flessibile gli strumenti di mercato per garantire la liquidità, controllando rigorosamente i tassi di interesse e i tassi di cambio.
| Scena durante la sessione di lavoro. Foto: fornita dalla delegazione provinciale dei deputati dell’Assemblea nazionale. |
Considerare l’accelerazione dell’erogazione del 100% dei capitali di investimento pubblico come un compito politico fondamentale è cruciale per guidare e attivare con forza le risorse sociali, risolvendo al contempo le difficoltà e creando le condizioni più favorevoli affinché i progetti in fase di completamento possano essere messi in funzione il prima possibile, evitando così sprechi di risorse.
Inoltre, l’economia deve attuare in modo deciso ed efficace la Risoluzione 68-NQ/TW del Politburo sullo sviluppo dell’economia privata, concentrandosi sulla risoluzione sostanziale degli ostacoli relativi a tasse, debito, proprietà terriera e accesso al credito, al fine di fornire un sostegno concreto al mondo imprenditoriale.
Gli enti competenti devono garantire in modo proattivo un approvvigionamento energetico stabile per la produzione e la vita quotidiana; promuovere i consumi interni prestando al contempo attenzione al benessere sociale, all’istruzione e alla sanità, in particolare migliorando il tenore di vita delle persone che vivono in zone remote, regioni montuose e aree occupate da basi rivoluzionarie.
Guardando al 2027, il compagno ha suggerito di continuare a dare priorità al mantenimento della stabilità macroeconomica, trasformando rapidamente le risorse mobilitate in effettiva capacità di crescita; consolidando il settore imprenditoriale nazionale e al contempo innovando nell’attrarre investimenti diretti esteri, in conformità con lo spirito delle risoluzioni 79-NQ/TW e 10-NQ/TW del Politburo.
In particolare, è necessaria una politica sistematica per sviluppare le industrie di supporto al fine di aumentare la percentuale di imprese vietnamite che partecipano alle catene di approvvigionamento degli investimenti diretti esteri (IDE) al 25-30%. L’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla rimozione delle strozzature nelle infrastrutture energetiche, sulla modernizzazione del sistema logistico per ridurre i costi, sul miglioramento delle capacità di gestione del rischio commerciale e sullo sfruttamento efficace delle opportunità diplomatiche in occasione dell’Anno APEC 2027, che vedrà il Vietnam ospitare tale evento, al fine di attrarre capitali di investimento di alta qualità.
Lan Anh
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