#Finsubito news dalla rete – Il Vietnam si trova ad affrontare una pressione significativa nella corsa per attrarre investimenti diretti esteri.


La mattina del 24 ottobre, i delegati hanno discusso nei rispettivi gruppi il progetto di legge che modifica e integra diversi articoli della legge sugli investimenti. Una delle nuove disposizioni riguarda l’allentamento delle condizioni di accesso al mercato per gli investitori stranieri.

Illustrando questa proposta, il Ministro delle Finanze Ngo Van Tuan ha sottolineato che il Vietnam deve incrementare l’attrazione degli investimenti per raggiungere gli obiettivi di crescita a doppia cifra.

Secondo il Ministro, il fabbisogno di capitale per il periodo 2026-2030 aumenterà di 2,67 volte rispetto al periodo 2021-2025, richiedendo la mobilitazione di risorse molto ingenti, soprattutto investimenti diretti esteri (IDE). “Il fabbisogno di capitale è estremamente elevato”, ha sottolineato il Ministro.

Ministro delle Finanze Ngo Van Tuan. Foto: Nhu Y

Ribadendo che il Vietnam difficilmente potrà raggiungere la crescita senza investimenti diretti esteri, il Ministro ha affermato che il Vietnam si trova ad affrontare una notevole pressione competitiva.

Ad esempio, Filippine, Thailandia, Indonesia, Malesia e Singapore hanno tutte strategie per attrarre investimenti. La Malesia, in particolare, si concentra sullo sviluppo di chip semiconduttori e dispositivi elettronici, settori su cui punta anche il Vietnam.

Secondo il Ministro delle Finanze, questa forte concorrenza rende necessari degli emendamenti alla Legge sugli investimenti.

Riguardo alle politiche di sostegno, il Ministro Ngo Van Tuan ha affermato che, con l’applicazione dell’aliquota minima globale, gli incentivi fiscali tradizionali non sono più adeguati come in passato. Pertanto, è necessario un fondo di sostegno agli investimenti per fornire un supporto diretto, secondo un nuovo modello, alle industrie, ai settori e ai partner che necessitano di incentivi.

Il Ministro delle Finanze ha inoltre dedicato del tempo ad analizzare le difficoltà pratiche legate all’adozione di tecnologie provenienti dal settore degli investimenti diretti esteri.

Prendendo come esempio l’industria dei chip a semiconduttore, il signor Tuan ha affermato che le fasi ad alto valore aggiunto e le tecnologie avanzate sono soggette a un controllo e a una gestione molto rigidi, e che il Vietnam non ha quasi alcuna possibilità di parteciparvi.

L’opportunità attuale per il Vietnam risiede nella partecipazione a processi avanzati di confezionamento e collaudo. Secondo il Ministro, l’aspettativa di un trasferimento tecnologico da parte delle aziende è giustificata, ma deve essere valutata nel contesto delle specifiche condizioni, capacità e posizione del Vietnam per individuare il percorso più adatto.

“Per acquisire tecnologia e superare la trappola del reddito medio, dobbiamo passare dall’esternalizzazione alla padronanza tecnologica. Per raggiungere questo obiettivo, il passo più cruciale è lo sviluppo di industrie di supporto, dalle quali potremo gradualmente partecipare più attivamente alla catena del valore”, ha affermato il Ministro delle Finanze.

Il ministro Ngo Van Tuan ha sottolineato che l’obiettivo per il prossimo periodo è continuare a migliorare il contesto degli investimenti, in modo che il Vietnam possa ottenere il massimo valore aggiunto nella competizione per attrarre capitali diretti esteri.

Di conseguenza, il governo propone di concentrarsi sul sostegno alle imprese affinché partecipino più attivamente alle catene di approvvigionamento, sullo sviluppo di tecnologie avanzate e sull’incentivazione della ricerca scientifica in collaborazione con istituzioni nazionali.

Il rappresentante Tran Hoang Ngan (della delegazione di Ho Chi Minh City) ha sostenuto che la modifica e l’integrazione della Legge sugli investimenti sono assolutamente necessarie e urgenti. Dei tre motori della crescita, paragonabili a un “carro trainato da tre cavalli”, gli investimenti rivestono un ruolo cruciale.

Delegato Tran Hoang Ngan (delegazione di Ho Chi Minh City). Foto: Quang Phuc

Pur sostenendo gli incentivi per gli investimenti esteri, il deputato Ngan ha sottolineato la necessità di garantirne una gestione adeguata. Ha proposto di rafforzare il trasferimento tecnologico, il collegamento con la produzione nazionale, la promozione della transizione verde, dell’economia digitale e dei suoi effetti a cascata sulle industrie nazionali.

Il rappresentante Tran Hoang Ngan ha inoltre proposto di migliorare le politiche e di eliminare le procedure amministrative per convertire il capitale registrato in capitale effettivamente erogato, apportando un contributo sostanziale alla crescita.

Preoccupato per il legame tra i due settori economici, il delegato Le Quang Manh (delegazione di Ho Chi Minh City) ha acconsentito a includere nella bozza di legge una politica che incoraggi le organizzazioni economiche a partecipazione straniera a rendere pubbliche le proprie esigenze di approvvigionamento, gli standard tecnici e la tabella di marcia per la localizzazione.

Tuttavia, secondo il deputato Mạnh, il semplice utilizzo della parola “incoraggiare” renderebbe difficile l’attuazione efficace della politica. Questo perché il settore degli investimenti diretti esteri (IDE) è strettamente legato alle catene di approvvigionamento e di produzione globali, ma i suoi legami con il resto del settore imprenditoriale nazionale sono limitati, creando quella che viene definita un'”isola isolata”.

I delegati hanno proposto di elaborare un meccanismo sufficientemente solido per trasformare le esigenze delle imprese a partecipazione estera in opportunità di sviluppo per le imprese vietnamite; in particolare, specificando incentivi legati all’annuncio e all’attuazione degli impegni, e al contempo supportando direttamente le imprese nazionali affinché diventino fornitori.

Il deputato Bui Xuan Hai (città di Hai Phong) sostiene la proposta dell’Assemblea Nazionale di concedere al Governo il potere di allentare le condizioni di accesso al mercato per gli investitori stranieri, qualora sussistano determinate condizioni, in base a circostanze specifiche e alle esigenze della gestione statale.

Secondo il signor Hai, si tratta di una normativa molto flessibile, adatta alle esigenze dello sviluppo socio-economico.

Inoltre, la bozza include una clausola generica che consente al governo di stabilire costi aggiuntivi, dimostrando la sua volontà di sostenere gli investitori.

Tuttavia, il delegato Bui Xuan Hai ha espresso preoccupazione per l’incertezza sull’ammontare di tali costi e sulla misura in cui il bilancio statale può stanziare fondi per questo pacchetto di sostegno.

“Se questo aspetto non viene preso in considerazione in anticipo, il regolamento non risulterà facilmente attuabile nella pratica”, ha affermato Hai, suggerendo all’ente incaricato della stesura di valutare e calcolare la fattibilità di questo nuovo regolamento.


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