#Finsubito news dalla rete – voucher fino a 50mila euro


La Regione Lombardia finanzia la formazione di dipendenti, soci e titolari con il Bando Formazione Continua, giunto alla quarta edizione: ogni impresa può ottenere voucher aziendali fino a 50.000 euro per anno solare.

Il voucher copre una parte del costo dei corsi scelti dal Catalogo regionale, fino a 2.000 euro per ogni lavoratore. La quota pubblica va dal 90% per le microimprese, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi al 50% per le aziende con più di 50 addetti.

La dotazione è di 10 milioni di euro del PR FSE+ 2021-2027. Le domande si presentano fino alle ore 17:00 del 31 marzo 2027, ma la procedura è a sportello: quando le risorse finiscono si chiude, quindi conviene muoversi il prima possibile.

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio tutto quello che serve sapere, come funzionano i contributi, chi può ottenerli, come fare domanda e rendiamo disponibile il bando da consultare.

COME FUNZIONA IL BANDO FORMAZIONE CONTINUA

L’Avviso è stato approvato con il decreto n. 8809 del 1° luglio 2026 e aggiornato con il decreto n. 13006 del 5 ottobre 2026. Prosegue le tre edizioni precedenti della misura.

Il meccanismo è semplice: l’impresa sceglie un corso dal Catalogo 2026 di Formazione Continua, fa iscrivere i lavoratori dall’ente che lo eroga e chiede il voucher alla Regione.

Il contributo arriva a rimborso, in un’unica soluzione, dopo la fine del corso. Viene riconosciuto solo per i partecipanti che hanno frequentato almeno il 75% delle ore.

Gli aiuti sono concessi in regime de minimis (Reg. UE 2831/2023): il tetto è di 300.000 euro in tre anni per impresa unica, compresi gli altri aiuti de minimis già ricevuti.

Tra le novità della quarta edizione figurano un nuovo Catalogo regionale dei corsi, procedure di accesso semplificate e percentuali di finanziamento differenziate in base alle dimensioni dell’impresa.

Il contributo pubblico può arrivare fino al 90% del costo della formazione per microimprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti.

QUANTO SPETTA

Ogni impresa può ricevere fino a 50.000 euro per anno solare, con una o più domande. Ogni lavoratore può frequentare uno o più corsi fino a un valore complessivo di 2.000 euro all’anno.

Il costo massimo rimborsabile per lavoratore dipende dal livello di competenze del corso (EQF):

  • corsi di livello EQF 6-8: fino a 2.000 euro, con una durata minima di 40 ore;
  • corsi di livello EQF 4-5: fino a 1.500 euro, con una durata minima di 30 ore;
  • corsi di livello EQF 3: fino a 800 euro, con una durata minima di 16 ore.

Su questi importi si applica la percentuale di finanziamento pubblico, che dipende dal numero di addetti risultante dalla visura camerale:

  • 90% per lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprese fino a 9 addetti (cofinanziamento del 10%);
  • 70% per le imprese da 10 a 50 addetti (cofinanziamento del 30%);
  • 50% per le imprese da 51 addetti in su (cofinanziamento del 50%).

Un esempio: un’azienda con 20 addetti iscrive un dipendente a un corso EQF 4-5 da 1.500 euro. La Regione rimborsa il 70%, cioè 1.050 euro, e i restanti 450 euro restano a carico dell’impresa.

Attenzione alla cassa: la fattura dell’ente riporta il costo intero del corso, che l’impresa paga con bonifico. Il contributo viene erogato a rimborso, dopo la conclusione del corso e la presentazione della domanda di liquidazione, secondo i tempi e le verifiche previsti dal bando. La Regione prevede un termine di 80 giorni per la liquidazione del contributo.

Per il 2026 i massimali vanno sommati a quanto già ottenuto nello stesso anno con la terza edizione del bando: i 2.000 euro per lavoratore e i 50.000 euro per impresa valgono in totale, non per ciascun avviso.

CHI PUÒ PARTECIPARE

Possono chiedere i voucher i soggetti con unità produttiva o sede operativa attiva in Lombardia, qualunque sia il codice Ateco:

  • imprese, comprese le società cooperative e le ditte individuali;

  • enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS che svolgono attività economica d’impresa;

  • associazioni riconosciute e fondazioni con personalità giuridica che svolgono attività economica;

  • lavoratori autonomi e liberi professionisti con domicilio fiscale in Lombardia, anche in forma associata (sono considerati autonomi anche i co.co.co.).

I professionisti presentano una domanda individuale se la formazione riguarda loro stessi o i soci dello studio (una domanda per ogni socio), oppure una domanda cumulativa se riguarda i dipendenti dello studio.

Sono invece esclusi le imprese familiari (art. 230-bis del Codice civile), le imprese della produzione agricola primaria, della silvicoltura e della pesca (Ateco 01, 02 e 03), le pubbliche amministrazioni, le associazioni di rappresentanza di datori di lavoro e lavoratori e gli enti di formazione accreditati, le università e gli ITS.

CHI PUÒ FREQUENTARE I CORSI

I corsi finanziati sono rivolti a chi lavora in una sede operativa in Lombardia:

  • lavoratori dipendenti a tempo indeterminato o determinato, full time o part time, anche in cassa integrazione;

  • soci lavoratori di cooperative;

  • titolari e soci di imprese con sede legale in Lombardia iscritte alla Camera di Commercio, compresi i titolari di ditte individuali;

  • lavoratori autonomi e liberi professionisti con domicilio fiscale in Lombardia.

Non possono partecipare apprendisti con periodo formativo in corso, tirocinanti, lavoratori intermittenti e somministrati, né chi ha cariche societarie senza essere titolare, socio o dipendente (per esempio amministratori delegati e consiglieri di amministrazione).

Sono esclusi anche i lavoratori che hanno già in corso altre politiche attive con formazione, come Dote Unica Lavoro o Formare per assumere, e i collaboratori delle imprese familiari.

QUALI CORSI E QUALI SPESE SONO FINANZIABILI

Si possono scegliere solo i corsi del Catalogo 2026, proposti da enti accreditati in Lombardia, università lombarde e Fondazioni ITS. Il catalogo è diviso in cinque aree:

  • competenze digitali;
  • competenze green e di sostenibilità ambientale;
  • competenze linguistiche;
  • competenze tecniche;
  • competenze trasversali.

Le classi hanno al massimo 20 partecipanti. La teoria può svolgersi anche tutta a distanza, ma solo in diretta (FAD sincrona); laboratori e pratica si fanno in presenza.

Il bando non finanzia:

  • la formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008);
  • l’aggiornamento obbligatorio per mantenere l’iscrizione a ordini, collegi e albi professionali;
  • la formazione per professioni regolamentate o abilitanti;
  • la formazione obbligatoria dell’apprendistato;
  • i corsi tenuti da docenti dipendenti dell’impresa che chiede il voucher;
  • l’IVA, che non è mai ammissibile.

Le ore di corso devono cadere nell’orario di lavoro effettivo, documentato dal Libro Unico del Lavoro: non valgono le ore di ferie, permessi, malattia o congedo. Per titolari, liberi professionisti e autonomi questa prova non è richiesta.

Il voucher non si somma ad altri contributi pubblici sulle stesse spese, e l’impresa non può rivolgersi a un ente formativo con cui ha rapporti di controllo o collegamento.

I REQUISITI RICHIESTI

Oltre alla sede in Lombardia, al momento della domanda il beneficiario deve:

  • avere la polizza contro i danni catastrofali prevista dalla Legge 213/2023, da documentare con il certificato assicurativo (obbligo per le imprese, non per professionisti e autonomi);

  • essere in regola con i contributi: il DURC delle imprese lo acquisisce la Regione, mentre i liberi professionisti devono allegare la dichiarazione della propria cassa o la documentazione della Gestione Separata INPS (novità introdotta dall’aggiornamento di ottobre 2026);

  • rispettare il tetto de minimis di 300.000 euro in tre anni.

Ogni partecipante deve poi convalidare elettronicamente le proprie presenze sul registro del corso. ECIPA Lombardia segnala che per farlo serve un’identità digitale, SPID o CIE.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda va presentata solo online sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, disponibile a questa pagina, fino alle ore 17:00 del 31 marzo 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

Per prima cosa il legale rappresentante, o un suo delegato, si registra e si profila sulla piattaforma con SPID, CIE oppure CNS/CRS. La validazione del profilo può richiedere fino a 16 ore lavorative.

Poi l’impresa contatta l’ente che eroga il corso, che iscrive i lavoratori sul sistema regionale SIUF. Solo a iscrizione fatta si può chiedere il voucher: una domanda per ogni corso, con il corso ancora non avviato.

La domanda va inviata almeno 72 ore prima della prima lezione. Si allegano la domanda (Allegato A.1), la dichiarazione de minimis (A.2.a), l’eventuale incarico al delegato (A.3) e il certificato della polizza catastrofale, poi si firma digitalmente e si paga il bollo da 16 euro con pagoPA.

La delega non può essere data all’ente formativo accreditato né a un suo dipendente: in quel caso la domanda è inammissibile.

Le domande sono esaminate in ordine di arrivo e la Regione comunica l’esito via PEC entro 90 giorni (agosto escluso).

Dopo l’ammissione il corso deve iniziare entro 120 giorni e finire entro 120 giorni dall’avvio. Entro 80 giorni dalla fine si presenta la domanda di liquidazione con fattura (con CUP e diciture indicate dal bando), bonifico dal conto intestato all’impresa e LUL dei partecipanti.

Se un lavoratore iscritto non frequenta, il voucher viene ricalcolato, e dopo la domanda non è possibile sostituire i partecipanti.

BANDO FORMAZIONE CONTINUA LOMBARDIA – QUARTA EDIZIONE

Mettiamo a vostra disposizione il testo del BANDO (Pdf 804 Kb), nella versione aggiornata a ottobre 2026.

Modulistica, allegati e comunicazioni sono disponibili su questa pagina ufficiale del bando.

Per chiarimenti potete scrivere a formazionec_quarta_ed@regione.lombardia.it.

Per l’assistenza tecnica sulla piattaforma Bandi e Servizi c’è l’indirizzo bandi@regione.lombardia.it o il numero verde 800.131.151.

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Scritto da Erika Verzaro – Responsabile editoriale con 20 anni di esperienza nel campo dei concorsi pubblici e del mondo del lavoro.

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