Fondo straordinario editoria: contributo under 36 per assunzioni


Il Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, istituito dalla legge di bilancio 2022 e alimentato da risorse statali dedicate al settore, prevede per il 2025 una misura specifica a favore delle assunzioni stabili di giovani professionisti. Con il D.P.C.M. 17 settembre 2025 e il successivo decreto attuativo del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, è stato introdotto un contributo forfettario per i datori di lavoro della filiera editoriale che, nel corso del 2025, assumono figure professionali under 36 con competenze qualificate nell’ambito della digitalizzazione e dei servizi online.

Finalità del bando

La misura, finanziata con le risorse residuali del Fondo straordinario per l’editoria destinate all’anno 2025, ha una duplice finalità: favorire l’inserimento stabile di giovani professionisti qualificati nel settore dell’informazione e accompagnare i processi di innovazione tecnologica delle imprese editoriali e delle emittenti radiotelevisive. Il contributo mira a sostenere le assunzioni a tempo indeterminato di figure con competenze specifiche in digitalizzazione editoriale, comunicazione e sicurezza informatica e servizi online nel campo dei media, riducendo il costo del lavoro a carico dei datori di lavoro e incentivando investimenti in professionalità avanzate.

Beneficiari

Il contributo è rivolto ai datori di lavoro appartenenti a imprese che operano nel settore dell’editoria e dell’informazione, con sede in Italia, che rientrano nelle tipologie espressamente individuate dalla normativa. In particolare, possono accedere al beneficio le imprese editoriali di quotidiani e periodici, anche di nuova costituzione, le agenzie di stampa e le emittenti radiofoniche e televisive locali e nazionali, purché non partecipate dallo Stato.

Per essere ammesse, le imprese devono:

  • avere, nel Registro delle imprese, un codice ATECO prevalente e/o primario tra i seguenti:
    • 58.12 – edizione di quotidiani;
    • 58.13 – edizione di riviste e periodici;
    • 60.31 – attività delle agenzie di stampa;
    • 60.10 – attività di trasmissione radiofonica e distribuzione di audio;
    • 60.20 – attività di programmazione e trasmissione televisive e di distribuzione di video;
  • risultare iscritte al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC) presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni;
  • non essere sottoposte a procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale;
  • aver regolarmente adempiuto agli obblighi contributivi e previdenziali.

Soggetti non ammessi

La disciplina della misura individua specifiche situazioni che impediscono l’accesso al contributo. In particolare, non possono beneficiare dell’agevolazione le imprese che si trovano in stato di liquidazione, sia volontaria sia disposta dall’autorità amministrativa o giudiziaria. Inoltre, la misura è riservata esclusivamente ai soggetti in possesso dei requisiti sopra indicati (codici ATECO, iscrizione al ROC e regolarità contributiva), pertanto gli operatori che non li soddisfano non rientrano tra i potenziali beneficiari.

Agevolazione prevista

L’intervento assume la forma di un contributo forfettario riconosciuto ai datori di lavoro che effettuano assunzioni a tempo indeterminato di giovani figure professionali con età inferiore a 36 anni, nel corso dell’anno 2025. Per ciascuna assunzione che rispetta le condizioni stabilite dalla normativa, è riconosciuto un contributo pari a 10.000 euro.

Il contributo è concesso entro il limite complessivo di 2 milioni di euro per l’anno 2025, che costituisce tetto di spesa per la misura. In caso di domande complessivamente superiori alle risorse disponibili, il Dipartimento procede al riparto proporzionale tra tutti i soggetti aventi diritto, riducendo in modo proporzionale l’importo riconosciuto a ciascun beneficiario.

L’agevolazione è concessa nel rispetto della disciplina degli aiuti di Stato in regime de minimis, secondo quanto previsto dal regolamento europeo di riferimento, e il contributo concorre alla formazione del reddito d’impresa, risultando quindi soggetto alle ordinarie ritenute fiscali.

Spese ammissibili

Il contributo non è parametrato a un elenco dettagliato di spese, ma è riconosciuto in misura forfettaria per ciascuna assunzione a tempo indeterminato che rispetta i requisiti previsti. L’importo è quindi collegato al numero delle assunzioni agevolabili e non alla rendicontazione di specifiche voci di costo, quali retribuzioni, oneri o altri costi aziendali. Le fonti ufficiali non riportano ulteriori dettagli su questo aspetto.

Scadenze e modalità di presentazione

Le imprese interessate devono presentare domanda al Dipartimento per l’informazione e l’editoria esclusivamente per via telematica. Per l’annualità 2025, lo sportello per l’invio delle domande è aperto dalle ore 10:00 del 12 marzo 2026 alle ore 17:00 del 14 aprile 2026.

La domanda deve essere inoltrata dal legale rappresentante dell’impresa, attraverso la procedura dedicata disponibile sul portale impresainungiorno.gov.it, accessibile previa autenticazione tramite SPID, CNS o CIE. È ammesso l’invio di una sola domanda per ogni impresa richiedente, riferita a tutte le assunzioni perfezionatesi entro il 31 dicembre 2025; in caso di errore è comunque possibile presentare, durante l’apertura dello sportello, una nuova istanza che annulla integralmente la precedente. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante con firma in formato CAdES.

Requisiti e condizioni

Per accedere al contributo, oltre ai requisiti soggettivi in capo alle imprese, è necessario che ciascuna assunzione per la quale si richiede l’agevolazione presenti caratteristiche ben definite. L’agevolazione è infatti legata a contratti di lavoro a tempo indeterminato, perfezionati nel corso del 2025, relativi a figure professionali under 36 in possesso di specifiche competenze nel campo della digitalizzazione editoriale e dei servizi online nel settore dei media.

In sintesi, le principali condizioni da rispettare sono:

  • il rapporto di lavoro deve essere un contratto a tempo indeterminato perfezionato nel corso del 2025;
  • il lavoratore deve avere età inferiore a 36 anni al momento dell’assunzione;
  • il lavoratore deve possedere una qualifica professionale comprovata da titoli o attestazioni in ambiti quali:
    • digitalizzazione editoriale;
    • comunicazione e sicurezza informatica;
    • servizi online nel settore dei media;
  • le imprese devono rispettare i limiti previsti dalla disciplina degli aiuti de minimis e rientrare nel tetto di spesa complessivo previsto per la misura;
  • il contributo è riconosciuto sulla base di un elenco di beneficiari approvato con decreto del Capo del Dipartimento, che definisce l’importo spettante a ciascuna impresa e costituisce presupposto per l’erogazione.

L’erogazione del contributo avviene, al netto delle ritenute erariali, mediante accredito sul conto corrente intestato all’impresa beneficiaria indicato nella domanda. Resta fermo l’obbligo di indicare correttamente i dati bancari del soggetto intestatario del conto, al fine di superare i controlli previsti in fase di pagamento.


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