DISCORSO DEL PREFETTO DI LATINA Ciaramella
Rivolgo il mio saluto a tutte le Autorità civili, militari e religiose, alle Associazioni combattentistiche e d’Arma, ai volontari della Protezione Civile, agli insigniti, agli studenti, ai ragazzi che in questo giorno raggiungono la maggiore età e a tutti i cittadini della provincia.
Nel celebrare gli ottanta anni della Repubblica Italiana, non possiamo dimenticare che la sua nascita coincide con una delle più grandi conquiste della democrazia del nostro Paese: il diritto di voto delle donne.
Il 2 giugno 1946, per la prima volta, milioni di cittadine italiane parteciparono da protagoniste alla costruzione del futuro nazionale, contribuendo con il loro voto alla scelta repubblicana.
Da allora, il cammino delle donne è stato un percorso di progressiva affermazione nella vita sociale, economica e istituzionale del Paese.
In quel giorno storico, il popolo italiano, chiamato a scegliere tra Repubblica e Monarchia, elesse anche i membri dell’Assemblea Costituente, segnata dalla presenza delle prime ventuno donne passate alla storia come “madri costituenti”.
A quelle ventuno Madri costituenti l’Italia deve molto più di quanto spesso venga ricordato.
Erano le prime donne a entrare nelle istituzioni democratiche non come concessione paternalistica del mondo maschile, ma perché avevano conquistato sul campo quel diritto.
Durante la guerra avevano combattuto contro le bombe, la fame, l’occupazione, avevano guidato famiglie rimaste senza uomini, avevano partecipato alla Resistenza, all’associazionismo, alla ricostruzione morale del Paese.
Il modo in cui riuscirono, con pragmatismo e determinazione, a superare steccati ideologici e resistenze maschili fortificarono la consapevolezza che la Costituzione non poteva essere il manifesto di una parte, ma il fondamento comune della nuova Repubblica.
Anche nella provincia di Latina, terra giovane ma ricca di energie e di valori, le donne hanno saputo conquistare spazi sempre più significativi di partecipazione e responsabilità, contribuendo alla crescita delle comunità locali, delle imprese, delle professioni, della scuola, del mondo associativo e delle istituzioni.
Oggi vediamo donne ricoprire ruoli di responsabilità e di guida che fino a pochi decenni fa sembravano irraggiungibili.
Prefetti, Sindache, amministratrici pubbliche, dirigenti, magistrate, imprenditrici, rappresentanti delle forze dell’ordine, professioniste e volontarie testimoniano ogni giorno come il talento, la competenza e il senso del dovere non abbiano genere, ma trovino espressione nella dedizione al bene comune.
La Repubblica si rafforza quando sa valorizzare tutte le sue energie migliori. Per questo, celebrare il contributo delle donne significa rendere omaggio a una parte essenziale della nostra storia e, al tempo stesso, guardare con fiducia al futuro.
Un futuro nel quale la piena parità di opportunità e la presenza femminile nei luoghi delle decisioni non siano più un traguardo da raggiungere, ma una realtà consolidata e naturale.
Nel giorno della Festa della Repubblica, rivolgiamo dunque un pensiero riconoscente a tutte le donne che, nella provincia di Latina e in tutta Italia, hanno contribuito e continuano a contribuire, con impegno, competenza e passione, alla crescita delle nostre istituzioni democratiche e della nostra comunità nazionale.
Onorare, pertanto oggi l’ottantesimo anniversario significa rinnovare l’impegno ad abbattere ogni tipo di barriera e di stereotipo culturale, economico e sociale, affinché l’uguaglianza diventi reale e tangibile.
In questo sforzo sinergico e collettivo, la Costituzione rimane la nostra bussola valoriale, il punto di riferimento costante e immutabile per superare gli ostacoli e le derive dell’individualismo e dell’indifferenza.
A voi, giovani, spetta il compito più nobile e difficile: difendere e far vivere i valori costituzionali attraverso la partecipazione, lo studio, il rispetto dell’altro e la legalità.
Vi esorto, quindi, a non essere spettatori passivi del tempo in cui vivete, ma cittadini attivi, critici e partecipi della vita della nostra comunità.
La Repubblica ha bisogno della vostra energia, della vostra freschezza e della vostra sete di giustizia.
Per rendere concreto e simbolico questo passaggio di testimone tra generazioni, tra poco verrà consegnata una copia della Costituzione italiana a tre giovani della nostra provincia che, proprio oggi, compiono il diciottesimo anno di età, entrando a pieno titolo nella comunità dei cittadini elettori.
L’augurio che rivolgo loro, a nome dello Stato che rappresento, è che la Costituzione possa essere una costante fonte di ispirazione, capace di trasmettere l’orgoglio e la responsabilità di appartenere alla nostra Nazione, guidandoli nelle scelte future
Questo forte senso di appartenenza alla Repubblica e di dedizione è lo stesso spirito che ritroviamo, in maniera tangibile, negli insigniti che tra poco riceveranno l’Onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Essi rappresentano straordinari modelli di dedizione al lavoro, di alto senso dello Stato e di impegno sociale e civile.
A loro va il ringraziamento più sincero delle istituzioni, per aver saputo tradurre in azioni concrete i valori più alti della nostra Carta fondamentale.
Uniti nell’impegno e forti dei nostri valori, guardiamo al futuro con fiducia.
Viva la provincia di Latina, viva la Costituzione, viva la Repubblica e viva l’Italia!
Il Prefetto Ciaramella
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