C’è chi ha scelto la luce della Costa Viola, chi la monumentalità della Varia, chi l’eleganza della Guardiola di Villa Repaci o il profilo del Sant’Elia. Ventisette artisti, ventisette sguardi diversi e un’unica protagonista: Palmi. È questa l’immagine lasciata dalla seconda edizione del concorso regionale di pittura estemporanea “Danzando tra i colori – Palmi e i suoi paesaggi”, organizzato dall’associazione Calabria Creativa Palmi, promosso dal Comune di Palmi e dall’Aps Amici di Gisa che ha trasformato la città in un grande laboratorio creativo all’aperto. Per un’intera giornata i pittori hanno lavorato dal vivo, lasciandosi guidare dai colori, dalla luce e dalle atmosfere della città. Il risultato è stata una raccolta di opere molto diverse tra loro, accomunate però dal desiderio di raccontare Palmi attraverso la sensibilità di ogni autore.
A fare da filo conduttore alla serata finale è stata la conduzione di Antonella Benigni
A fare da filo conduttore alla serata finale è stata la conduzione di Antonella Benigni, elegante, misurata e coinvolgente, capace di accompagnare pubblico e artisti con garbo e professionalità lungo tutte le fasi della premiazione, creando un clima di autentica partecipazione.
Ad aprire la cerimonia è stato il presidente di Calabria Creativa Palmi, Giovanni Piccolo, che ha ringraziato i soci, il pubblico e tutti gli artisti intervenuti, molti dei quali arrivati da altre regioni e già attesi il giorno successivo in nuove estemporanee. “Il livello delle opere è stato altissimo – ha sottolineato –. Tutti avrebbero meritato di vincere, ma una giuria deve necessariamente fare delle scelte. L’importante è che questa giornata abbia unito persone accomunate dall’amore per l’arte e per Palmi”.
La commissione ha quindi assegnato il quarto premio ex aequo a Tiziana Zimbalato, autrice di una tela caratterizzata da una raffinata armonia cromatica, e a Raffaella Polifroni, il cui linguaggio grafico contemporaneo e immediatamente comunicativo è stato indicato come una possibile immagine promozionale della città. Il terzo posto è andato ad Angela Panetta, che per il secondo anno consecutivo sale sul podio grazie a un’opera nella quale Palmi viene osservata attraverso gli occhi di una bambina, scelta narrativa che ha conferito al dipinto particolare intensità emotiva. Il secondo premio è stato conquistato da Giuseppe De Franco, autore di una tela che ha saputo restituire uno degli scorci più suggestivi della città con equilibrio compositivo e forte partecipazione emotiva.
A conquistare il gradino più alto del podio è stato Ercole Fortebraccio
A conquistare il gradino più alto del podio è stato Ercole Fortebraccio. La sua opera, premiata dalla giuria come la migliore dell’edizione, ha convinto per qualità tecnica, forza espressiva e capacità di sintetizzare la bellezza del paesaggio palmese e il duro lavoro dei suoi marinai.
Ma la serata è stata anche l’occasione per valorizzare tutti gli artisti che hanno preso parte all’estemporanea. Maria Nicolò ha proposto una personale lettura del paesaggio cittadino, mentre Nino Romano, già protagonista della passata edizione con un apprezzato dipinto dello Scoglio dell’Ulivo, quest’anno ha scelto un nuovo scorcio di Palmi, confermando una pittura attenta alla luce e all’atmosfera.
Particolarmente apprezzata l’opera di Maria Maceri, che ha dedicato il proprio lavoro alla Guardiola di Villa Repaci, cogliendone il fascino architettonico e il rapporto con il paesaggio circostante attraverso una delicata ricerca cromatica. La pittrice palmese Domenica Mazzullo, residente a Modena, ha presentato un’opera realizzata in acrilico, nella quale la vivacità dei colori contribuisce a restituire energia e profondità alla composizione. Originale la proposta di Gregorio Speranza, palmese da anni residente a Torino ma intenzionato a tornare nella sua terra. Il suo dipinto unisce realtà e immaginazione: il Sant’Elia dialoga con elementi simbolici e fantastici, componendo una visione fortemente personale del territorio.
Di notevole interesse anche il lavoro di Domenico Mauro, originario dell’area grecanica e residente a Prato, che ha scelto di dipingere interamente dal vero. Una scelta che ha permesso di fissare sulla tela uno scorcio delle passeggiate palmesi con spontaneità e autenticità.
Un riconoscimento particolare è stato rivolto a Gregorio Procopio, ringraziato anche per il prezioso contributo organizzativo offerto fin dalla prima edizione della manifestazione. La sua opera raccoglie alcuni dei simboli più rappresentativi della città, dal Sant’Elia alla fontana di Piazza Amendola, in una composizione dal forte valore identitario.
Ha suscitato curiosità anche Rocco Regina, autore del cosiddetto “rotazionismo”, linguaggio pittorico originale che continua a caratterizzare la sua ricerca artistica.
Antonio Fortebraccio, padre del vincitore, ha invece presentato una tela con un paesaggio stilizzato dominata da colori intensi e decisi, confermando il talento di una famiglia nella quale l’arte sembra tramandarsi di generazione in generazione. Tra gli altri protagonisti figurano Francesco Mangialardi, Carlo Monteleone, autore di una suggestiva interpretazione dello Scoglio dell’Ulivo, il dottor Giuseppe Sciarrone di Gioia Tauro, che si è confrontato con una tecnica pittorica personale, e Giuseppe Mazzaferro, originario di Rizziconi ma legato da sempre a Palmi, che ha dedicato la propria opera alla Varia, riuscendo a coglierne il valore simbolico e spirituale. Per la prima volta ha preso parte all’estemporanea anche lo storico palmese Giuseppe Cricrì, autore di un elegante acquerello che ha riscosso l’apprezzamento del pubblico per la sua delicata interpretazione del paesaggio cittadino.
Giovanni Piccolo ha annunciato che tutte le opere non premiate resteranno disponibili per l’acquisto direttamente dagli artisti
Prima della conclusione della serata, Giovanni Piccolo ha annunciato che tutte le opere non premiate resteranno disponibili per l’acquisto direttamente dagli artisti, trasformando così il concorso anche in un’opportunità concreta di promozione e sostegno alla pittura contemporanea. Nata per valorizzare le bellezze della città attraverso iniziative culturali e artistiche, Calabria Creativa Palmi continua intanto il proprio percorso grazie all’impegno dei soci, che operano in maniera volontaria, apartitica e senza fini di lucro, organizzando durante l’anno corsi di arte, artigianato e musica e favorendo momenti di aggregazione aperti alla cittadinanza.
“Sono orgoglioso di essere il presidente di questa associazione – ha concluso Giovanni Piccolo – ma il merito appartiene all’intero gruppo. Calabria Creativa è fatta di persone che mettono gratuitamente tempo, idee ed entusiasmo al servizio della città. Chiunque condivida questo spirito può unirsi a noi e contribuire a rendere Palmi sempre più bella”. La seconda edizione di “Danzando tra i colori” conferma così una manifestazione ormai capace di ritagliarsi uno spazio importante nel panorama culturale del territorio. Più che un semplice concorso, un’occasione per raccontare Palmi attraverso lo sguardo degli artisti, dimostrando come ogni tela possa trasformarsi in una nuova dichiarazione d’amore alla città.
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Danilo Loria
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