Iperammortamento: ancora bloccato – FISCOeTASSE.com


Le imprese possono finalmente programmare gli investimenti per il triennio 2026-2028. 

Grazie al decreto attuativo firmato il 4 maggio 2026, è stata confermata la maggiorazione fiscale per l’acquisto di nuovi beni strumentali. 

L’agevolazione si applica agli investimenti realizzati a partire dal 1° gennaio 2026, garantendo benefici diretti nel calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing.

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1) Iperammortamento: le novità

Il Decreto Attuativo del 4 maggio 2026 segna il via libera ufficiale a una delle misure più attese per il rilancio industriale.

Con la definizione delle regole operative, le imprese hanno ora a disposizione un quadro normativo certo per pianificare i propri investimenti nel triennio 2026-2028. 

L’agevolazione non rappresenta solo un beneficio fiscale, ma un vero motore di crescita focalizzato su due asset strategici:

  • Innovazione Digitale: l’acquisizione di beni tecnologicamente avanzati in linea con i modelli Industria 4.0 (Allegati IV e V, Legge 199/2025).
  • Sostenibilità Energetica: il supporto concreto verso l’autonomia energetica tramite impianti da fonti rinnovabili.

Attraverso una gestione documentale semplificata e una procedura di accesso chiara, lo strumento garantisce un sensibile risparmio fiscale ai fini IRES e IRPEF, consentendo alle aziende di ammortizzare gli investimenti con una velocità e un impatto finanziario senza precedenti.

È il momento di accelerare la modernizzazione dei processi produttivi, sfruttando una deduzione fiscale mirata che agisce direttamente sulle imposte dirette (IRES/IRPEF).

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2) Iperammortamento 2026: Istruzioni operative per la comunicazione al GSE

L’iter per l’attivazione del beneficio è completamente dematerializzato, garantendo velocità e tracciabilità.

Le imprese possono formalizzare la propria istanza utilizzando esclusivamente il canale telematico del GSE, tramite la sezione dedicata ‘Area Clienti’.

L’autenticazione tramite SPID o CIE assicura i massimi standard di sicurezza informatica e conferisce immediata validità legale alla documentazione sottomessa.

Il percorso per l’accesso ai benefici si sviluppa in tre passaggi sequenziali e inderogabili.

Il mancato rispetto di scadenze o modalità comporta l’esclusione definitiva dall’agevolazione.

Comunicazione Preventiva

L’impresa deve trasmettere una comunicazione per ogni struttura produttiva oggetto d’investimento. Il documento deve contere:

  • Dati dell’impresa e dell’unità produttiva.
  • Investimenti: Tipologia e importo dei beni (Allegati IV e V)
  • data prevista di interconnessione.
  • Energia Rinnovabile: Tipologia, ammontare degli investimenti e data di entrata in funzione.

Comunicazione di conferma entro 60 gg

Dopo aver ricevuto l’esito positivo dal GSE sulla fase preventiva, l’impresa ha 60 giorni per confermare l’avanzamento dell’investimento.

Vincolo del 20%: È necessario attestare il versamento di acconti pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione di ogni bene (identificato tramite fatture).

Leasing: Il requisito si considera soddisfatto con la stipula del contratto e la sottoscrizione dell’ordine d’acquisto da parte della società concedente anche senza versamento di acconto

Comunicazione di completamento

Ad investimenti conclusi e interconnessione avvenuta, l’impresa trasmette la rendicontazione finale.

Documentazione: Devono essere allegate le attestazioni di possesso della perizia asseverata e la certificazione contabile.

Scadenza: Il termine perentorio è il 15 novembre 2028 (prorogabile di 20 giorni solo in caso di specifiche richieste di integrazione dal GSE).

Il GSE, una volta verificata la correttezza formale e la completezza dei dati trasmessi, comunica l’esito della pratica entro 10 giorni dalla ricezione. 

Entro il medesimo termine, l’Ente ha la facoltà di richiedere eventuali integrazioni documentali.

Attenzione: il rispetto dei termini cronologici e delle modalità operative è condizione essenziale per l’accesso all’agevolazione. 

Qualsiasi difformità o ritardo da parte dell’impresa determina l’immediata interruzione della procedura e la conseguente perdita del diritto al beneficio.

Obblighi documentali da parte dell’acquirente

Perizia Tecnica Asseverata: Redatta da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, attesta l’interconnessione dei beni al sistema gestionale di fabbrica.

Certificazione Contabile: Un revisore legale deve certificare l’effettivo sostenimento delle spese agevolabili.

Attenzione: Il beneficio rileva a decorrere dal periodo d’imposta in cui l’impresa trasmette la comunicazione di completamento al GSE.

In passato, per i beni di importo inferiore a 300.000 euro era possibile ricorrere a una semplice autocertificazione del legale rappresentante. 

Con l’iperammortamento questa possibilità scompare: la perizia tecnica asseverata è obbligatoria per qualsiasi importo.

Il perito deve essere un ingegnere o un perito industriale iscritto all’albo, oppure un ente di certificazione accreditato, dotato di adeguata copertura assicurativa. In ambito agricolo sono ammessi anche dottori agronomi o forestali, agrotecnici e periti agrari laureati. 

La perizia deve attestare sia le caratteristiche tecniche del bene, sia la sua interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione.

Accanto alla perizia tecnica è richiesta una certificazione contabile, rilasciata da un revisore legale o da una società di revisione, che attesti l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.

Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale, la certificazione è rilasciata da un revisore legale o da una società di revisione iscritta nella sezione A del registro ex art. 8 D.Lgs. n. 39/2010, nel rispetto dei principi di indipendenza IFAC.

3) Documentazione da conservare:

4) Iperammotamento: istuzioni operative

Come deve comportarsi l’impresa che ha già completato gli investimenti 4.0 tra gennaio e maggio 2026?

il decreto attuativo firmato il 4 maggio introduce una procedura di “sanatoria” e regolarizzazione per non perdere il beneficio a chi ha già effettuato e concluso l’investimento.

Poiché l’investimento è già concluso, non puoi agire in via preventiva, ma devi seguire questi passaggi operativi per rendere l’iperammortamento “blindato” in vista della dichiarazione dei redditi:

1. La Comunicazione “Ex Post” (Post-Investimento)

Il decreto stabilisce che per gli investimenti già effettuati prima della pubblicazione del decreto, la comunicazione al Ministero (tramite piattaforma GSE) deve essere inviata come consuntivo.

Cosa fare: Accedere alla piattaforma non appena sarà operativa per caricare i dati dell’investimento concluso, indicando il costo sostenuto e le caratteristiche tecniche del bene.

2. Integrazione dei Documenti (Fatture e DDT)

Uno dei punti critici dei decreti attuativi è l’obbligo di inserire il riferimento normativo nelle fatture. Se le fatture di gennaio/febbraio non riportano la dicitura corretta:

Procedura: È necessario integrare le fatture originali. Per le fatture elettroniche, la prassi consolidata (confermata anche dalle circolari precedenti) permette di realizzare un documento integrativo (un PDF allegato alla fattura originale o una nota di integrazione interna) che riporti il riferimento alla Legge di Bilancio 2026 e al Decreto 4 Maggio 2026.

3. La Perizia Tecnica Asseverata

Anche se l’investimento è concluso, l’iperammortamento scatta solo dal momento dell’interconnessione.

Cosa fare: Assicurati che la perizia tecnica sia stata redatta e che attesti l’avvenuta interconnessione al sistema aziendale. La data della perizia è fondamentale per determinare quando puoi iniziare a godere della maggiorazione.

Quando si parte

I modelli di comunicazione e le istruzioni operative saranno definiti con uno o più decreti direttoriali del MIMIT e pubblicati sui siti istituzionali del Ministero, del GSE e sulla piattaforma Incentivi.gov.it. Secondo le previsioni governative, l’intera sequenza burocratica dovrebbe completarsi nell’arco di un mese circa dalla firma. La finestra di apertura delle domande indicata dai ministeri è quella dei primi quindici giorni di giugno 2026.


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