Villacidro, 14 settembre 2026 – Dopo oltre 17 anni dalla fine delle attività produttive, il complesso industriale ex Keller di Villacidro si prepara a una nuova fase della propria storia attraverso un progetto di riqualificazione e rilancio promosso dal Gruppo Bertolotti, leader mondiale nel settore della meccanica pesante e dell’automazione, che trasformerà lo stabilimento in un polo produttivo dedicato alla fabbricazione di veicoli ferroviari.
Il programma di reindustrializzazione è stato presentato questo pomeriggio a Villacidro nella sede del Consorzio industriale provinciale del Medio Campidano, alla presenza della Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, dell’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, dell’amministratore delegato del Gruppo Bertolotti, Luca Barneschi, e del presidente del Consorzio, Enrico Caboni.
Nei giorni scorsi è stato siglato il contratto di locazione tra il Consorzio, attuale proprietario del compendio, e l’azienda toscana, creando così le condizioni operative per l’avvio della reindustrializzazione dell’ex Keller e per la realizzazione del progetto industriale presentato da Bertolotti.
“Quella che presentiamo oggi non è soltanto la riapertura di uno stabilimento industriale. È la dimostrazione che la Sardegna può tornare a essere terra di produzione, innovazione e lavoro qualificato. Per troppo tempo l’ex Keller è stata il simbolo di una crisi industriale che sembrava senza soluzione. Oggi quel simbolo cambia segno e diventa il punto di partenza di un nuovo progetto capace di riportare attività produttive, competenze e prospettive occupazionali in un territorio che ha pagato un prezzo molto alto alla deindustrializzazione”, dichiara la Presidente della Regione.
“La Regione – sottolinea Todde – ha scelto di accompagnare questo percorso con determinazione, lavorando insieme al Consorzio industriale e agli attori coinvolti per creare le condizioni necessarie all’investimento. L’arrivo del Gruppo Bertolotti conferma che esiste fiducia nelle potenzialità della Sardegna quando istituzioni e imprese condividono una visione industriale credibile e di lungo periodo”.
“La Regione e il Consorzio industriale di Villacidro”, specifica l’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, “hanno lavorato mesi dietro le quinte per giungere a questo traguardo, la reindustrializzazione di un sito che ha segnato una parte importante della storia industriale della Sardegna e che è rimasto fermo per oltre 17 anni. Oggi abbiamo l’opportunità concreta di riportarlo alla produzione, restituendo a questo territorio un presidio industriale e creando nuove opportunità di lavoro e di sviluppo non soltanto per il Medio Campidano, ma per l’intero sistema industriale regionale”.
“Non siamo semplicemente davanti alla riapertura di uno stabilimento – aggiunge – ma siamo davanti alla possibilità di costruire, su un sito industriale storico, una nuova piattaforma produttiva moderna, tecnologicamente avanzata e competitiva, inserita nella filiera ferroviaria. C’è anche un elemento di continuità con la storia della Keller. Il settore di riferimento rimane quello della produzione di manufatti e veicoli ferroviari, ma dopo quasi vent’anni le tecnologie, i processi produttivi e i prodotti sono cambiati. Il nuovo progetto guarda in particolare alla mobilità leggera e a una nuova generazione di produzioni ferroviarie, mettendo insieme competenze industriali, innovazione e nuove tecnologie”.
“Il Consorzio – sottolinea il presidente Enrico Caboni – ha svolto fino in fondo il proprio ruolo, lavorando per rendere possibile il ritorno di un’attività produttiva in un’area strategica come l’ex Keller. La presentazione di oggi dimostra che, quando istituzioni e soggetti industriali lavorano nella stessa direzione, anche una situazione complessa può essere superata e trasformarsi in una prospettiva concreta, consentendo di guardare nuovamente al futuro con fiducia”.
“Abbiamo ufficialmente acquisito la gestione di un importante compendio industriale tramite un contratto di affitto strategico. Questo passo fondamentale punta ad ampliare la nostra capacità produttiva e a consolidare la presenza di Bertolotti sui mercati internazionali”, afferma Luca Barneschi, amministratore delegato di Bertolotti, che poi aggiunge: “È un traguardo frutto di un eccezionale lavoro di squadra: ringraziamo la Presidenza della Regione, l’Assessorato all’Industria e il Consorzio Industriale di Villacidro per la costante collaborazione e l’approccio proattivo. È l’esempio di come la sinergia pubblico-privato possa rilanciare asset strategici creando valore per il territorio. Con basi operative e accordi istituzionali ormai solidi, la concretizzazione dei primi ordini e l’apporto di parte del backlog di gruppo saranno il volano iniziale per spingere sul mercato una strategia in costante evoluzione. Troppo spesso confrontiamo il presente con un passato glorioso con un senso di malinconia; qui, invece, vogliamo costruire una realtà che non cerchi una semplice rivincita, ma che sappia essere un punto di riferimento e di visione per le nuove generazioni. Abbiamo scelto questo sito specifico proprio con questa chiara visione sociale: individuare risorse sul territorio, formarle e farle crescere per proiettarle verso una competitività internazionale. Il sito ospiterà infatti una propria Academy, dove confluiranno altissime professionalità di settore con l’obiettivo di realizzare qualcosa di mai visto prima in questo ambito”.
Il progetto
Il piano, presentato da Bertolotti a seguito dell’avviso di manifestazione di interesse pubblicato dal Consorzio industriale a ottobre 2025, prevede la riqualificazione dello stabilimento e la sua trasformazione in un nuovo sito, incentrato prevalentemente sulla produzione di veicoli ferroviari. L’impianto diventerà il principale stabilimento del gruppo dedicato al segmento in forte crescita della mobilità leggera, integrandosi nella divisione Vehicles. Le attività includeranno sia la lavorazione dell’acciaio sia la costruzione di mezzi ferroviari, con produzioni che andranno dai semilavorati ai veicoli assemblati.
Il cronoprogramma prevede innanzitutto la bonifica e il ripristino del sito, quindi l’installazione delle strutture energetiche per l’autoconsumo e successivamente l’avvio delle linee produttive già entro il 2027, con un investimento di circa 27 milioni di euro.
Il progetto sarà articolato in tre fasi, secondo una strategia progressiva che, partendo dalle attività più immediatamente integrabili con il business attuale di Bertolotti, possa arrivare alla produzione di veicoli per il trasporto passeggeri.
L’impatto occupazionale crescerà progressivamente insieme allo sviluppo produttivo. Un elemento centrale dell’operazione è rappresentato, infatti, dal recupero delle competenze professionali degli ex lavoratori Keller, che saranno affiancati da nuove professionalità produttive e ingegneristiche, con il coinvolgimento degli istituti tecnici e professionali locali e delle università di Cagliari e Sassari.
L’ambizione del progetto va dunque oltre il semplice recupero dello stabilimento. La riapertura dell’area dovrebbe generare nuova occupazione diretta e indiretta, il coinvolgimento delle imprese locali e la crescita dell’indotto nei settori della logistica, dei trasporti, delle manutenzioni e dei servizi industriali.
Il contratto stipulato con Bertolotti prevede una durata di 30 anni, la riqualificazione articolata in tre fasi, con interventi coordinati tra risorse pubbliche e risorse private, un canone annuo a regime da pagare al Consorzio e l’obbligo di destinare il complesso alle attività industriali previste dal piano d’impresa.
“Il valore di questa operazione non si misura soltanto negli investimenti o nei numeri occupazionali che cresceranno progressivamente. Si misura nella capacità di restituire una prospettiva alle lavoratrici e ai lavoratori, di recuperare competenze che appartengono alla storia industriale di questo territorio e di costruire una nuova filiera della mobilità ferroviaria e sostenibile che guardi al futuro. È questo il modello di sviluppo che vogliamo sostenere: radicato nei territori, innovativo, competitivo e capace di generare valore per tutta la Sardegna”, conclude la Presidente della Regione.
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