“Sentinella Blu”, il motoveliero della Lega Navale Italiana confiscato agli scafisti, è approdato oggi alla Lega Navale di Crotone per una nuova tappa della campagna dedicata alla tutela del mare, all’educazione ambientale e alla diffusione della cultura della legalità. L’imbarcazione sarà impegnata nei prossimi giorni in attività di monitoraggio nell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, uno dei tratti di mare più ricchi di biodiversità del Mediterraneo.
Da mezzo utilizzato per il traffico di esseri umani a laboratorio navigante al servizio della salvaguardia del mare, a bordo di “Sentinella blu” salperanno biologi ed esperti dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto insieme ai soci della Lega Navale di Crotone. Attraverso una sonda multiparametrica in dotazione alla LNI saranno rilevati alcuni indicatori fondamentali per valutare lo stato degli ecosistemi marini, tra cui temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pressione e conduttività. Verrà utilizzata, inoltre, l’app iNaturalist-NauticAttiva sviluppata dalla Lega Navale con i ricercatori dell’Università di Bari per la localizzazione di oggetti inquinanti in mare e lungo le coste. Le informazioni raccolte e le attività divulgative in programma contribuiranno ad approfondire la conoscenza delle condizioni ambientali del Mar Ionio.
La tappa di Crotone fa parte di una rotta più ampia che, dopo la prima missione svolta a Siracusa, toccherà anche Brindisi, Bari e Ancona, per concludersi a ottobre a Trieste, in occasione della Barcolana. Nel capoluogo giuliano saranno presentati i risultati complessivi della campagna e il motoveliero verrà intitolato alla memoria di una vittima della mafia, come le altre unità della “flotta della legalità”.
Info sul motoveliero della Lega Navale Italiana “Sentinella Blu”
“Sentinella Blu” è un’imbarcazione in ferro di 16 metri, varata nel Mar Baltico nel 1974 e confiscata nel 2024 nell’ambito di un’attività di contrasto al traffico di migranti. Il suo recupero è stato possibile grazie all’impegno volontario dei soci della Lega Navale Italiana coordinati dal delegato regionale per la Sicilia orientale, Agatino Catania. Il progetto rientra nella campagna nazionale “Mare di Legalità”, promossa dalla LNI per restituire alla comunità le imbarcazioni sequestrate alla criminalità organizzata, trasformandole in strumenti di avvicinamento al mare per i più fragili, di formazione nautica ed educazione ambientale. Ogni barca è associata alla memoria di una vittima delle mafie o del terrorismo.
In Calabria sono operative cinque “barche della legalità” sottratte al traffico di migranti e recuperate dalla Lega Navale Italiana: “Eva I”, affidata alla Sezione LNI di Reggio Calabria e intitolata al comandante Natale De Grazia; “Ocean Dream”, assegnata alla Sezione LNI di Palmi e dedicata agli appuntati dei Carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo; “Cicci”, presso la Sezione LNI di Locri, associata alla memoria dell’imprenditore Vincenzo Grasso; “Ezio” (LNI Locri), dedicata a Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria; “Cenide”, affidata alla Sezione LNI di Villa San Giovanni e intitolata al magistrato Antonino Scopelliti.
“Sentinella Blu e le altre “barche della legalità” dimostrano concretamente come un bene confiscato alla criminalità possa diventare una risorsa per la collettività, la ricerca scientifica e la salvaguardia dell’ambiente», dichiara l’ammiraglio Donato Marzano, Presidente della Lega Navale Italiana. !Dopo Siracusa, Crotone rappresenta una tappa particolarmente significativa, perché opereremo in un’area di straordinario valore naturalistico, rafforzando la già proficua collaborazione con le istituzioni, gli enti scientifici e le associazioni locali impegnate ogni giorno nella protezione del mare. Un ambiente sempre più esposto agli effetti del riscaldamento delle acque e dell’inquinamento, con conseguenze profonde sulla biodiversità e sull’equilibrio degli ecosistemi”.
Il Sindaco di Crotone, Vincenzo Voce afferma: “Accogliere a Crotone il motoveliero “Sentinella Blu” è motivo di grande soddisfazione e di orgoglio per la nostra comunità. La trasformazione di un’imbarcazione sottratta alla criminalità in uno strumento di ricerca scientifica, tutela ambientale ed educazione alla legalità rappresenta un messaggio di straordinario valore civile. La scelta della nostra città e dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto per questa importante tappa della campagna nazionale della Lega Navale Italiana conferma il ruolo centrale del nostro territorio nella salvaguardia del patrimonio marino del Mediterraneo. Crotone è una città che guarda al mare come risorsa, identità e opportunità di sviluppo sostenibile.Ringrazio la Lega Navale Italiana, l’Area Marina Protetta, le università, i ricercatori e tutti i volontari coinvolti. Sono convinto che iniziative come questa contribuiscano a rafforzare la cultura della legalità, della tutela dell’ambiente e della partecipazione attiva delle giovani generazioni, dimostrando come un bene sottratto alla criminalità possa essere restituito alla collettività con una nuova funzione al servizio del bene comune».
Secondo il Presidente della Provincia di Crotone e dell’AMP Capo Rizzuto, Antonio Ammirati: “L’arrivo del motoveliero “Sentinella Blu” nell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto rappresenta un’occasione importante per valorizzare il ruolo della ricerca scientifica e del monitoraggio ambientale nella tutela del nostro patrimonio marino. Come Ente gestore dell’Area Marina Protetta siamo impegnati quotidianamente nella salvaguardia di un ecosistema di straordinario valore. Siamo convinti, inoltre, che le attività di rilevamento, che saranno effettuate nei prossimi giorni a bordo dell’imbarcazione della Lega Navale Italiana, consentiranno di raccogliere dati preziosi sulla qualità delle acque e sullo stato di salute dell’ambiente marino. La conoscenza scientifica è infatti alla base di ogni efficace politica di conservazione: monitorare significa poter programmare interventi mirati e garantire una gestione sempre più attenta e sostenibile dell’Area Marina Protetta. La Provincia di Crotone, attraverso la gestione dell’AMP Capo Rizzuto, continuerà a sostenere iniziative come questa, capaci di unire protezione dell’ambiente, educazione e partecipazione, rafforzando la collaborazione con la Lega Navale Italiana, gli enti di ricerca, le istituzioni e tutte le realtà impegnate nella difesa del mare”.
Per l’Assessore della Regione Calabria con delega alla legalità e all’ambiente, Antonio Montuoro: “Sentinella Blu racconta il volto migliore delle istituzioni. La lotta alla criminalità organizzata si misura anche nella capacità dello Stato di restituire ai cittadini ciò che, in modo illecito, era stato sottratto. Quando un bene confiscato diventa uno strumento di ricerca scientifica, tutela dell’ambiente ed educazione alla legalità, lo Stato dimostra di essere più forte della criminalità, trasformando un simbolo di illegalità in una risorsa concreta per la collettività. Da imbarcazione utilizzata per il traffico di esseri umani, oggi “Sentinella Blu” diventa un laboratorio navigante al servizio della salvaguardia del mare. Nei prossimi giorni sarà impegnata nelle attività di monitoraggio dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, uno dei tratti di mare più ricchi di biodiversità del Mediterraneo, contribuendo alla raccolta di dati fondamentali per la conoscenza, la tutela e la conservazione dei nostri ecosistemi marini. Il progetto, inserito nella campagna nazionale “Mare di Legalità”, assume un valore ancora più profondo perché ogni imbarcazione è dedicata alla memoria di una vittima delle mafie o del terrorismo. Coltivare quella memoria significa trasformare il ricordo in responsabilità, affinché il sacrificio di chi ha difeso lo Stato continui a essere un esempio per le nuove generazioni e un monito contro ogni forma di criminalità. Questa iniziativa rappresenta un modello concreto di come legalità e sostenibilità possano procedere insieme, anche nella tutela del mare, investendo nella ricerca, nel monitoraggio ambientale e nella prevenzione, promuovendo al tempo stesso una cultura fondata sul rispetto del bene comune. La Calabria custodisce uno dei patrimoni marini più preziosi del Mediterraneo e abbiamo il dovere di proteggerlo attraverso azioni concrete e una collaborazione sempre più forte tra istituzioni, enti scientifici e associazioni. Un plauso alla Lega Navale Italiana per aver promosso un’iniziativa che trasforma Sentinella Blu in un presidio permanente di legalità, conoscenza e tutela ambientale. È questa l’idea di Calabria che vogliamo costruire: una terra in cui la legalità non è soltanto contrasto alla criminalità, ma anche capacità di generare valore, opportunità e futuro per le nostre comunità”.
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Ilaria Calabrò
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