Il Comune di Treviso ha adottato la Variante parziale n. 13 al Piano degli Interventi, lo strumento che stabilisce che cosa si può fare, area per area, sul territorio comunale. Il periodo di deposito degli elaborati si è chiuso il 21 settembre, ma la fase delle osservazioni è aperta fino al 21 ottobre 2026. In questa fase chiunque può segnalare al Comune richieste, correzioni o contrarietà. Questo articolo spiega in modo semplice le date, chi può partecipare, come si presenta un’osservazione e che cosa conviene controllare sul proprio immobile.
In breve
Atto: Variante parziale n. 13 al Piano degli Interventi di Treviso, adottata con deliberazione di Consiglio comunale n. 64 del 30 luglio 2026.
Deposito degli elaborati: dal 21 agosto al 21 settembre 2026 (concluso).
Osservazioni: entro il 21 ottobre 2026, da parte di chiunque.
Stato attuale: variante adottata, non ancora approvata, in regime di salvaguardia.
In questo articolo: Che cos’è la Variante 13 · Le date · Come presentare un’osservazione · La salvaguardia · Cosa deve fare il proprietario · Cosa succede dopo il 21 ottobre · Domande frequenti
Che cos’è la Variante 13
La Variante 13 è una modifica parziale del Piano degli Interventi (PI), adottata dal Consiglio comunale ai sensi dell’articolo 18 della legge regionale del Veneto n. 11 del 2004. Il percorso era iniziato nel 2024 con il Documento del Sindaco, presentato al Consiglio comunale con la deliberazione n. 51 del 30 luglio 2024. Quel documento fissava gli obiettivi della variante: proseguire sulla linea del consumo di suolo zero, favorire il recupero del patrimonio esistente, sostenere l’edilizia convenzionata e introdurre principi di progettazione universale per l’accessibilità.
Sempre secondo il Documento del Sindaco, la variante interviene su cinque temi:
- riclassificazione di aree, anche per la decadenza di previsioni non attuate e per la tutela di zone di pregio;
- varianti puntuali su singoli ambiti;
- correzione di errori cartografici e materiali;
- adeguamento delle Norme Tecniche Operative (NTO);
- primo adeguamento al PUMS, il Piano urbano della mobilità sostenibile.
Le modifiche concrete, lotto per lotto, si trovano negli elaborati allegati alla delibera di adozione, pubblicati dal Comune. Sono quelle le carte da guardare per capire se un immobile è interessato.
Le date: deposito chiuso, osservazioni aperte
La legge regionale prevede due fasi distinte e consecutive: prima trenta giorni di deposito, durante i quali gli elaborati sono messi a disposizione del pubblico, poi trenta giorni per le osservazioni. Chi legge solo la prima data rischia di pensare che sia tutto finito. Non è così.
| Fase | Date | Stato al 24 settembre 2026 |
|---|---|---|
| Adozione in Consiglio comunale | 30 luglio 2026 (DCC n. 64) | Avvenuta |
| Deposito degli elaborati | 21 agosto – 21 settembre 2026 | Concluso |
| Presentazione delle osservazioni | fino al 21 ottobre 2026 | Aperta |
| Decisione sulle osservazioni e approvazione | per legge, nei 60 giorni successivi alla scadenza delle osservazioni | Da venire |
| Efficacia | 15 giorni dopo la pubblicazione all’Albo pretorio | Da venire |
L’errore da evitare
Confondere la fine del deposito (21 settembre) con la fine del termine per le osservazioni (21 ottobre). E, all’opposto, aspettare l’ultimo giorno: un’osservazione ben fatta richiede di consultare le tavole e spesso di parlarne con un tecnico.
Aggiornamento del 24 settembre 2026. Le date e le modalità indicate si basano sulla pagina ufficiale del Comune di Treviso dedicata alla Variante 13 e sull’avviso di deposito del 20 agosto 2026. Eventuali provvedimenti successivi saranno riportati qui dopo verifica sugli atti.
Chi può presentare un’osservazione e come
L’avviso del Comune è chiaro: le osservazioni può presentarle chiunque, non solo il proprietario dell’area interessata. Vanno indirizzate al Sindaco e fatte arrivare in uno di questi modi:
- PEC all’indirizzo postacertificata@cert.comune.treviso.it;
- raccomandata con ricevuta di ritorno all’Ufficio Protocollo del Comune di Treviso, via del Municipio 16, 31100 Treviso;
- consegna diretta all’Ufficio Protocollo.
Cosa è utile scrivere in un’osservazione
Chi presenta l’osservazione e a che titolo (proprietario, confinante, cittadino). L’immobile o l’area a cui si riferisce, con indirizzo e dati catastali. L’elaborato o la norma della variante che si contesta o si vuole modificare. La richiesta precisa e le ragioni che la sostengono. Conservate sempre la ricevuta della PEC o della raccomandata.
Prima dell’invio controllate sull’avviso ufficiale se il Comune indica un modulo o istruzioni aggiuntive.
La salvaguardia: cosa significa per chi ha una pratica in corso
Il Comune indica che la variante è in regime di salvaguardia ai sensi dell’articolo 29 della legge regionale 11/2004. In termini generali, dall’adozione fino all’approvazione le nuove previsioni adottate contano già: il Comune sospende le decisioni sulle domande edilizie che risultano in contrasto con la variante, anche se sono compatibili con il piano oggi in vigore.
Per il proprietario la conseguenza pratica è una sola. Se state preparando o avete già presentato una pratica edilizia su un immobile che potrebbe essere toccato dalla variante, fatela verificare dal vostro tecnico alla luce degli elaborati adottati. Gli effetti dipendono dal caso concreto e non si possono stabilire in un articolo generale.
Cosa deve fare il proprietario
- Consultate gli elaborati della variante dalla pagina ufficiale del Comune, che contiene anche il collegamento agli allegati della delibera.
- Individuate il vostro immobile nelle tavole e confrontate la destinazione prevista dalla variante con quella del piano vigente.
- Leggete le norme che vi riguardano, perché una modifica alle NTO può incidere anche senza cambiare il colore della tavola.
- Per dubbi specifici rivolgetevi al Servizio Urbanistica del Comune (tel. 0422 658277 – 658526) o a un tecnico di fiducia.
- Se avete qualcosa da chiedere o da contestare, decidete entro il 21 ottobre e inviate l’osservazione con una delle modalità previste.
- Tenete traccia di quanto inviato: vi servirà per seguire l’esito.
Un esempio pratico
Un proprietario scopre nelle tavole che un’area di sua proprietà, finora edificabile, risulta riclassificata. Se ritiene che la scelta sia basata su un errore o non tenga conto di una situazione di fatto, può presentare un’osservazione motivata entro il 21 ottobre. Sarà poi il Consiglio comunale a decidere se accoglierla.
Cosa succede dopo il 21 ottobre
Chiusa la fase delle osservazioni, la legge regionale prevede che il Consiglio comunale, nei sessanta giorni successivi, decida su ciascuna osservazione, accogliendola o respingendola con una motivazione (le cosiddette controdeduzioni), e approvi la variante. La variante diventa efficace quindici giorni dopo la pubblicazione all’Albo pretorio del Comune. Fino a quel momento resta adottata e in salvaguardia.
APPC seguirà gli atti successivi e aggiornerà questa pagina quando la variante sarà approvata.
Domande frequenti
Il termine per le osservazioni è già scaduto?
No. Il 21 settembre si è chiuso il deposito degli elaborati. Le osservazioni si possono presentare fino al 21 ottobre 2026, salvo eventuali provvedimenti successivi del Comune, che riporteremo in questa pagina.
Devo essere proprietario per presentare un’osservazione?
No. L’avviso del Comune consente a chiunque di presentarla.
La variante è già in vigore?
No. È stata adottata ma non ancora approvata. Tuttavia è già in regime di salvaguardia, e questo può incidere sulle pratiche edilizie in contrasto con le nuove previsioni.
Come faccio a sapere se il mio immobile è interessato?
Consultando gli elaborati della variante pubblicati dal Comune e confrontandoli con il piano vigente. Indirizzo o categoria catastale da soli non bastano: serve la verifica sulle tavole e sulle norme, meglio se con un tecnico.
APPC può dirmi che cosa potrò costruire?
APPC informa e orienta i proprietari, ma non sostituisce la verifica tecnica sul singolo immobile, che spetta al Comune o a un professionista abilitato.
Serve un orientamento?
APPC Belluno–Treviso è l’associazione dei piccoli proprietari di case delle due province. Se avete un immobile a Treviso e volete capire da dove partire, contattateci: vi aiutiamo a orientarvi fra documenti e passaggi, e se serve vi indichiamo a chi rivolgervi per le verifiche tecniche. Contatta APPC
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Fonti ufficiali
Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza tecnica o legale sul singolo immobile. Prima di presentare un’osservazione o di assumere decisioni, verificate gli atti ufficiali del Comune di Treviso e, se necessario, rivolgetevi a un professionista.
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