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Il modello Emilia-Romagna nella New Space Economy

Dalla Motor Valley alle stelle, l’Emilia-Romagna proietta meccatronica, motorsport e supercalcolo nella New Space Economy. Dall’intercluster Aerohub alle missioni Axiom, fino al Simposio NEREUS al Tecnopolo DAMA di Bologna, il territorio costruisce una filiera che unisce manifattura avanzata e dati satellitari.

L’Emilia-Romagna sta ridefinendo i confini della propria vocazione industriale, proiettando le storiche competenze manifatturiere direttamente in orbita. L’aerospazio è diventato un settore strategico, soprattutto alla luce delle evoluzioni della New Space Economy: un paradigma in cui lo spazio non è più soltanto una frontiera di esplorazione scientifica per pochi governi, ma un volano economico guidato da attività commerciali, servizi digitali e startup innovative.

Dalla realizzazione di componenti hardware per lo spazio (upstream) ai servizi digitali basati su dati satellitari (downstream), il territorio fa squadra per attrarre investimenti e stimolare un continuo trasferimento tecnologico tra la Terra e lo spazio.

Per la Regione questa transizione significa portare l’eccellenza della Motor Valley, del motorsport e della meccatronica avanzata verso la filiera spaziale. Il know-how maturato nei motori, nei materiali ultraleggeri, nella progettazione di precisione e nell’automazione trova così nuove applicazioni, rispondendo anche a bisogni emergenti legati alla sostenibilità e alla gestione dei dati satellitari.

Grazie alla regia di ART-ER e alla cooperazione tra pubblico e privato, l’Emilia-Romagna punta a rafforzare il proprio ruolo come hub attrattivo per gli investimenti internazionali e come territorio capace di sviluppare soluzioni concrete per il pianeta.

Intercluster Aerohub: una rete per portare l’innovazione nello spazio

L’Intercluster Aerohub nasce per guidare la transizione delle industrie dell’Emilia-Romagna verso il settore aerospaziale. La rete fa convergere le competenze di quattro Clust-ER regionali — MECH, INNOVATE, HEALTH e AGRIFOOD — creando un modello integrato e multidisciplinare.

Aerohub lavora per connettere le imprese locali con i principali player internazionali, presidiando l’intera filiera: dalla progettazione di componenti e tecnologie avanzate (upstream) allo sviluppo di applicazioni basate su dati satellitari (downstream). L’obiettivo è consolidare una filiera spaziale competitiva, capace di attrarre investimenti e generare un trasferimento tecnologico a doppio senso tra la Terra e l’orbita.

Axiom-3 e la ricerca: lo spazio come laboratorio di innovazione

L’impegno dell’Emilia-Romagna nello spazio si è concretizzato in alcune iniziative di primo piano, come l’accordo strategico con Axiom Space e la partecipazione alla missione Axiom-3, che ha visto il volo del colonnello Walter Villadei.

La missione ha permesso di portare in orbita esperimenti scientifici e tecnologici ideati sul territorio, mettendo alla prova soluzioni potenzialmente applicabili sia nello spazio sia sulla Terra.

Questo percorso si rinnoverà con la prossima missione Axiom-5 (Ax-5), in programma nel 2027, nella quale l’Emilia-Romagna si preannuncia ancora una volta protagonista nel portare l’eccellenza della ricerca regionale a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Parallelamente, le politiche regionali sostengono una strategia di ricerca integrata tra atenei, centri di ricerca e imprese, attraverso la messa a bando di risorse destinate ai progetti innovativi delle imprese del settore aerospace e delle infrastrutture critiche: un unicum nel panorama delle politiche per l’innovazione regionale.

In particolare, un riferimento regionale per le attività di ricerca e innovazione è il CIRI Aerospace dell’Università di Bologna, che fa parte della Rete Alta Tecnologia regionale, riunisce competenze multidisciplinari e contribuisce a consolidare il posizionamento scientifico dell’Emilia-Romagna.

L’azione combinata tra accordi internazionali e centri di ricerca dedicati contribuisce così a creare un ecosistema attrattivo per talenti, startup e capitali esteri, favorendo il passaggio dalle intuizioni della ricerca a possibili applicazioni commerciali.

Walter Villadei (astronauta), Jonathan Cirtain, amministratore delegato e presidente di Axiom Space, e Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, durante l’ultima edizione di BEX.

A Bologna il Simposio NEREUS sulle tecnologie spaziali

Il 22 e il 23 ottobre l’Emilia-Romagna ospiterà la quinta edizione del Simposio della rete NEREUS, il network delle Regioni che sviluppano e usano tecnologie legate all’aerospazio, di cui la Regione fa parte.

L’appuntamento porterà al Tecnopolo DAMA di Bologna esperti, imprenditori e rappresentanti delle pubbliche amministrazioni, che si confronteranno sul tema «Space Data powered by Data Valleys and AI Factories».

L’evento metterà al centro la convergenza tra dati spaziali, supercalcolo e intelligenza artificiale, evidenziando il potenziale delle tecnologie spaziali al servizio dei territori. Ampio spazio sarà dedicato ai momenti interattivi e allo scambio di buone pratiche: le pubbliche amministrazioni incontreranno i service provider per individuare soluzioni innovative capaci di rispondere alle esigenze reali dei territori europei e di dimostrare l’impatto diretto delle tecnologie spaziali sulla gestione ambientale, sulla transizione ecologica e sulle sfide globali.

Il programma del Simposio è disponibile qui.

ART-ER e le nuove frontiere dell’aerospazio

L’ingresso dell’Emilia-Romagna nella New Space Economy non è un salto nel buio, ma l’evoluzione naturale di una regione leader mondiale nella meccatronica, nel motorsport e nel supercalcolo.

ART-ER sta accompagnando lo sviluppo della filiera regionale, creando ponti con i colossi internazionali da Houston a Tokyo e valorizzando le infrastrutture d’eccellenza del Tecnopolo di Bologna, per trasformare il know-how manifatturiero e l’intelligenza artificiale del territorio in una risorsa strategica d’orbita.

Ne parliamo con Lorenzo Calabri, project manager dell’area Ricerca e Innovazione di ART-ER.

Quali sono le principali opportunità e sfide per la New Space Economy in Emilia-Romagna?

La sfida principale di questa transizione ha riguardato, e riguarda, il processo di qualificazione e certificazione per l’aeronautica e per lo spazio: un componente destinato all’orbita deve garantire standard di affidabilità, resistenza termica e tolleranza alle vibrazioni infinitamente più severi rispetto ai settori terrestri, così come le certificazioni in ambito aeronautico sono estremamente stringenti. Come Regione e ART-ER abbiamo accompagnato le PMI nel superare queste barriere d’ingresso, dimostrando che il know-how maturato nelle competizioni automobilistiche e nei motori d’alta gamma ha un valore inestimabile se applicato alla produzione di componenti per aeromobili, ma anche per satelliti, vettori e moduli abitativi spaziali.

La partecipazione alla missione Axiom-3 e le collaborazioni con grandi player internazionali hanno dato al territorio una forte proiezione globale. Quali opportunità concrete possono generare queste partnership per PMI e startup emiliano-romagnole?

L’accordo strategico siglato con l’Aeronautica Militare per il Commercial Spaceflight e la lettera di interesse siglata con Axiom Space hanno dimostrato la maturità della nostra filiera: durante la missione Axiom-3 (Ax-3), con il colonnello Walter Villadei, ben quattro esperimenti ideati da aziende e centri di ricerca dell’Emilia-Romagna sono stati portati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Questo percorso proseguirà nel 2027 con la missione Axiom-5 (Ax-5), nella quale il nostro territorio sarà nuovamente protagonista.

Queste missioni non sono soltanto tappe scientifiche, ma aprono opportunità di mercato concrete: permettono alle PMI e alle startup di effettuare test in microgravità ed espandere le proprie soluzioni commerciali sul mercato globale. A ciò si aggiunge la proiezione internazionale garantita dalle missioni istituzionali e industriali che coordiniamo costantemente verso gli hub più avanzati al mondo — come Houston, Montreal, Tokyo, Seoul e Barcellona — e l’aggregazione delle aziende nell’intercluster Aerohub e nel consorzio aziendale ANSER. Inoltre la Regione sostiene la nascita di nuove imprese con bandi dedicati e acceleratori d’impresa focalizzati sul comparto aerospaziale.

Proprio nel mese di settembre si è tenuta a Rimini la prima edizione di BEX – Beyond Exploration Expo, l’expo-conference internazionale dedicata alla convergenza tra industrie spaziali e industrie terrestri, a cui la Regione ha partecipato con un ricco programma di workshop e incontri.

Il 22 ottobre Bologna ospiterà il Simposio europeo delle Regioni NEREUS, dedicato al rapporto tra dati spaziali, AI e Data Valleys. Quale ruolo può avere il supercalcolo del Tecnopolo nel trasformare i dati dell’osservazione della Terra in servizi utili ai territori e alla transizione ecologica?

Il 5° Simposio europeo NEREUS, che ospiteremo al Tecnopolo DAMA il 22 e 23 ottobre con il titolo «Space Data powered by Data Valleys and AI Factories», dimostrerà come il supercalcolo e l’intelligenza artificiale possano rivoluzionare l’uso dei dati satellitari Copernicus a beneficio delle pubbliche amministrazioni. L’obiettivo è definire modelli avanzati per integrare i dati di osservazione della Terra nei sistemi informativi geografici (GIS) e nei gemelli digitali (digital twins) delle pubbliche amministrazioni. Durante il Simposio, grazie a una sessione B2G (business-to-government) e a tavoli cooperativi, faremo incontrare direttamente i fabbisogni reali delle PA locali con le soluzioni delle imprese private e dei centri di ricerca, per affrontare sfide cruciali quali il monitoraggio del rischio costiero, la prevenzione delle alluvioni, la gestione dello stress idrico e la decarbonizzazione, solo per citare alcuni esempi (link al sito del simposio Nereus: nereus-er.it).

Guardando ai prossimi anni, quali sono le tecnologie e i nuovi bisogni legati allo spazio sui quali l’Emilia-Romagna può costruire un vantaggio competitivo a livello europeo?

Il vantaggio competitivo dell’Emilia-Romagna si gioca sull’integrazione nativa tra manifattura avanzata e intelligenza dei dati, temi in cui il territorio eccelle, applicati in modo sempre più efficiente nel settore aerospace, che a sua volta si è sempre più aperto alla commercializzazione delle sue tecnologie. Nei prossimi anni le tecnologie chiave saranno legate ai servizi satellitari ad altissima frequenza di rivisitazione, alla sensoristica integrata con droni e reti di terra, alla cybersecurity spaziale e ai servizi operativi di gestione e manutenzione in orbita (In-Space Operations and Services).

Tutte queste tecnologie hanno sia una componente upstream sia una downstream, e rappresentano quindi un settore economico trasversale. Un altro ambito decisivo, nel breve e medio periodo, sarà la sostenibilità dei servizi del programma nazionale IRIDE, in cui l’Emilia-Romagna partecipa come territorio pilota per il monitoraggio della qualità dell’aria e del carbonio organico nei suoli.

ART-ER e la rete dei Clust-ER continueranno a guidare questa evoluzione agendo su più fronti: facilitando l’adeguamento delle PMI alle nuove normative, come l’EU Space Act e la legge sullo spazio italiana, promuovendo strumenti di sostegno alle startup e alle PMI, e garantendo la partecipazione attiva del territorio alle grandi reti europee come NEREUS e il Copernicus User Forum. L’obiettivo resta trasformare l’eccellenza tecnologica regionale in un impatto tangibile sulla qualità della vita dei cittadini e sulla sostenibilità del territorio.

Per orientarsi

Aerospazio in Emilia-Romagna. Trend, tecnologie e traiettorie di sviluppo. Il report curato da ART-ER: un approfondimento sulla filiera regionale.
Un ecosistema della space economy. L’esperienza dell’Emilia-Romagna. Lo speciale di Pandora Rivista dedicato alla space economy in Emilia-Romagna.
Emilia-Romagna nello spazio: breve storia di una Regione in corsa per l’economia del futuro. Un viaggio nell’evoluzione dell’aerospazio emiliano-romagnolo, dove investimenti pubblici, filiere integrate e alta tecnologia hanno portato le imprese del territorio fino all’orbita.
Aerohub. La nuova value chain intercluster dedicata allo sviluppo deep tech per l’aerospace economy dell’Emilia-Romagna, coordinata dal Clust-ER Meccatronica e Motoristica.


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