La Lombardia rafforza il patto con le imprese


Le dieci nuove misure messe a disposizione nel solo mese di luglio confermano una strategia di politica economica che mette al centro imprese, innovazione e occupazione. Una visione ispirata dall’assessore Guido Guidesi, che si fonda sul sostegno alle imprese, considerate e destinate a rimanere una componente essenziale della Comunità lombarda. In quest’ottica, l’assessore ha orientato la propria azione anche verso i giovani, promuovendo la ‘cultura d’impresa’ con l’obiettivo di favorire la nascita di una nuova generazione di imprenditori.

I circa 100 milioni di euro destinati al sistema produttivo non rappresentano soltanto una significativa mobilitazione di risorse pubbliche, ma la traduzione concreta di una scelta politica: mettere le imprese al centro dell’azione regionale perché sono loro il motore dello sviluppo economico, dell’innovazione e della creazione di occupazione.

In una fase storica caratterizzata da una competizione internazionale sempre più intensa, dalla trasformazione tecnologica dei processi produttivi e dalle sfide della transizione energetica, Regione Lombardia sceglie di rafforzare il proprio modello di sviluppo puntando su chi ogni giorno investe, produce e crea valore.

Il principio è chiaro: sostenere le imprese significa sostenere il lavoro. La capacità di un territorio di generare occupazione stabile e qualificata dipende infatti dalla forza del suo sistema produttivo, dalla possibilità delle aziende di crescere, innovare e competere sui mercati nazionali e internazionali.

Questa è la visione che guida l’azione dell’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia Guido Guidesi, da sempre impegnato a mantenere un confronto costante con il sistema produttivo lombardo. La sua presenza continua accanto alle imprese, l’ascolto delle filiere e dei territori e la capacità di trasformare le esigenze del mondo economico in strumenti concreti di politica industriale, economica e di sviluppo territoriale ne hanno fatto un punto di riferimento per le aziende lombarde.

Un impegno che si è visto anche sul piano europeo, con una presenza costante a Bruxelles per coordinare le posizioni della Lombardia con le altre Regioni industriali e rappresentare le istanze del sistema produttivo nei tavoli comunitari. Allo stesso tempo Guidesi ha promosso un confronto diretto e spesso franco con il Governo nazionale e con le imprese del territorio, nella convinzione che solo attraverso il dialogo e la collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo sia possibile costruire politiche industriali realmente efficaci.

La prospettiva è infatti europea. La Lombardia punta a consolidare il proprio ruolo tra le grandi regioni industriali del continente, sostenendo un modello di sviluppo fondato su innovazione, competenze, competitività e capacità produttiva. In un momento in cui l’Europa è chiamata a rafforzare la propria politica industriale, la Lombardia sceglie di investire sulle proprie filiere e sulle proprie imprese, valorizzando il patrimonio manifatturiero che da sempre rappresenta uno dei suoi principali punti di forza.

Le misure approvate nel mese di luglio rappresentano la concreta applicazione di questa strategia.

Per rafforzare la presenza delle imprese lombarde nelle filiere strategiche internazionali, Regione Lombardia ha stanziato 11 milioni di euro attraverso la misura dedicata alla qualificazione delle PMI tramite certificazioni industriali avanzate. L’obiettivo è accompagnare le aziende nell’acquisizione di qualifiche tecniche, certificazioni e approvazioni regolatorie necessarie per entrare nelle principali catene globali del valore. Il provvedimento interessa settori strategici come aerospazio, automotive, dispositivi medici, energia, nucleare, oil & gas, chimica e cybersecurity, con contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili e un massimo di 220 mila euro per impresa.

La competitività nasce anche dalla capacità di trasformare la conoscenza in innovazione. Per questo la misura ‘Talenti – Trasferimento delle conoscenze’, finanziato con 7 milioni di euro, sostiene l’inserimento nelle PMI lombarde di figure altamente qualificate provenienti dal mondo della ricerca. L’obiettivo è creare un collegamento sempre più stretto tra università, centri di ricerca e imprese, valorizzando il capitale umano come elemento decisivo per affrontare la sfida tecnologica.

Grande attenzione è dedicata anche alla sostenibilità, interpretata come leva di sviluppo industriale. Il nuovo avviso ‘Circolarità e sostenibilità per le PMI lombarde’, con una dotazione di 20 milioni di euro, sostiene investimenti orientati all’economia circolare, all’efficienza energetica, alla riduzione dei consumi di materie prime e all’innovazione dei processi produttivi. Una scelta che punta a coniugare crescita economica e responsabilità ambientale, rafforzando la capacità delle imprese di competere in un mercato sempre più globale.

Un sistema produttivo competitivo ha bisogno anche di strumenti finanziari adeguati. In questa direzione si inserisce il rafforzamento del ‘programma Basket Bond Lombardia’, con un incremento della dotazione di 14,55 milioni di euro, che porta le risorse complessive a 46,55 milioni. Lo strumento offre alle piccole e medie imprese nuove opportunità di accesso alla finanza alternativa, sostenendo investimenti produttivi, sviluppo delle filiere e progetti legati alla sostenibilità energetica e ambientale.

Sempre sul fronte degli investimenti, Regione Lombardia ha modificato e riaperto la misura ‘Investimenti – Linea Impresa Efficiente’, ampliando le possibilità di cumulo con altri strumenti di agevolazione e sostenendo interventi destinati all’efficientamento energetico dei processi produttivi e all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Ridurre i costi energetici significa rafforzare la competitività delle imprese e creare condizioni migliori per nuovi investimenti.

La strategia regionale comprende anche il commercio e la valorizzazione dei territori. Gli 8 milioni di euro destinati alla riqualificazione dei mercati comunali rappresentano un investimento sulla vitalità economica delle comunità lombarde, sostenendo spazi capaci di integrare attività commerciali, servizi e funzioni sociali.

Allo stesso modo, il riconoscimento di 466 nuove Attività Storiche conferma la volontà di tutelare un patrimonio economico e identitario costruito attraverso generazioni di imprenditori. Il rifinanziamento del bando Musei d’Impresa 2026, con ulteriori 1,392 milioni di euro, rafforza invece la valorizzazione della cultura industriale lombarda, trasformando la memoria produttiva in un elemento di attrattività e sviluppo.

La competitività passa anche dalla capacità di aprirsi ai mercati internazionali. Con il secondo sportello della misura dedicata alla partecipazione delle PMI alle fiere internazionali in Lombardia, finanziato con 4,67 milioni di euro, Regione sostiene le aziende nei percorsi di internazionalizzazione, favorendo l’incontro con buyer e operatori economici stranieri.

Infine, la revisione della misura Re-Impresa, con l’ampliamento della platea dei beneficiari e la proroga dello strumento fino al 2029, conferma l’attenzione verso le imprese che affrontano percorsi di risanamento e rilancio. Accompagnare un’azienda nella difficoltà significa preservare competenze, capacità produttiva e posti di lavoro.

L’insieme dei provvedimenti approvati nel mese di luglio racconta quindi una precisa idea di sviluppo: una Lombardia che sceglie di stare al fianco delle imprese e di costruire con loro il futuro economico del territorio.

Non una politica basata esclusivamente sugli incentivi, ma una strategia industriale che punta a creare le condizioni perché le aziende possano investire, innovare e competere. Perché la forza delle imprese è la forza del lavoro, e la competitività del sistema produttivo è la base su cui costruire crescita, benessere e coesione sociale.

È questa la sfida che Regione Lombardia porta avanti: rafforzare il patto con il mondo produttivo per confermare il ruolo della Lombardia come motore economico del Paese e come protagonista della nuova politica industriale europea.


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