C’è un welfare che si misura in benefit elencati su una brochure e un altro che si riconosce da come cambia la vita di chi lavora. Il secondo è quello che l’Osservatorio Italian Welfare ha deciso di far emergere: con un riconoscimento inedito ha dato un nome e un metro di giudizio, all’eccellenza.
A inaugurarla sono Autostrade per l’Italia, Leonardo e Reale Mutua: le prime tre aziende italiane a ottenere l’Italian Welfare Excellence, attribuito a chi si distingue per la qualità e la completezza dei propri sistemi di tutela, capaci di rispondere ai bisogni delle persone e di generare un elevato impatto sociale.
L’eccellenza del welfare finalmente misurabile
Alla base del premio c’è il Global Welfare Model, la metodologia scientifica messa a punto dall’Osservatorio, che valuta attraverso dieci pilastri la qualità complessiva di tutele e servizi a disposizione dei lavoratori. Il welfare nato dalla contrattazione collettiva e quello introdotto autonomamente dalle aziende vengono, infatti, considerati insieme.
Contano la capacità di rispondere ai bisogni delle persone, il livello di inclusività e l’impatto sociale prodotto. Chi raggiunge gli standard più alti ottiene la certificazione ed entra nell’Albo delle Italian Welfare Excellence, che oggi si apre con tre nomi del panorama industriale, assicurativo e infrastrutturale del Paese.
La consegna dei riconoscimenti è avvenuta a Villa Miani, a Roma, durante la terza edizione del Global Welfare Summit.
Per Stefano Castrignanò, presidente dell’Osservatorio Italian Welfare, il senso dell’operazione va oltre il premio: “Autostrade per l’Italia, Leonardo e Reale Mutua rappresentano tre esempi di eccellenza nel panorama italiano, capaci di costruire sistemi di welfare completi, di rispondere concretamente ai bisogni delle persone e di generare un elevato impatto sociale. Con l’Italian Welfare Excellence vogliamo valorizzare questi modelli e farne un punto di riferimento per l’intero mercato”.
Autostrade per l’Italia: l’ascolto come metodo
Il riconoscimento ad Autostrade per l’Italia valorizza un modello costruito sul dialogo con dipendenti e organizzazioni sindacali, capace di tradurre ascolto e partecipazione in tutele e soluzioni condivise. Il sistema abbraccia genitorialità, cura delle persone e dei familiari, flessibilità organizzativa, formazione e previdenza complementare. Tra le misure ci sono il sostegno alle famiglie, l’estensione di congedi e permessi per esigenze di cura, gli strumenti per i caregiver e il lavoro agile pensato per tenere in equilibrio responsabilità professionali e vita personale.
Antonio Cavallera, direttore Human Capital & Organization di Autostrade per l’Italia, parla di un premio che “ci riempie di orgoglio perché riconosce un welfare che è parte del nostro modo di fare impresa e una leva di benessere, innovazione e competitività. Mettere le persone al centro significa valorizzarne le competenze e accompagnarle nelle diverse fasi della vita”.
Leonardo: nessun modello standard per 67mila persone
Quando si parla di welfare, Leonardo parte da una complessità dichiarata. Il gruppo è presente in territori molto diversi tra loro e riunisce una grande varietà di competenze, professionalità e modalità di lavoro. Conta oggi circa 67mila dipendenti nel mondo e prevede 17mila nuove assunzioni nei prossimi tre anni.
Antonio Liotti, chief people & organization officer di Leonardo, vede nel riconoscimento il frutto di un percorso: “Premia un percorso che Leonardo ha costruito nel tempo e rappresenta per noi motivo di particolare orgoglio. Ma costituisce, soprattutto, uno stimolo e una responsabilità: continuare a innovare e contribuire a indicare una rotta che possa diventare un riferimento anche per altre realtà”. Da qui la scelta di non affidarsi a uno schema uniforme: “Non crediamo in un modello standardizzato, ma in un sistema di welfare capace di offrire risposte concrete e mirate, che accompagnino le persone nelle diverse fasi della vita”.
Reale Mutua: il welfare come natura
Per Reale Mutua il riconoscimento ha radici profonde. Anna Gioannini, group corporate wellbeing director di Reale Group, lo collega all’identità mutualistica dell’azienda: “La certificazione Italian Welfare Excellence rappresenta per Reale Mutua il riconoscimento di un percorso che affonda le proprie radici nella nostra identità mutualistica e nella volontà di generare valore condiviso per persone e comunità. Per noi il welfare non è un insieme di iniziative, ma un modello che integra benessere, sostenibilità e crescita, mettendo concretamente le persone al centro”.
La certificazione, aggiunge, “conferma la coerenza tra i nostri valori e le azioni che portiamo avanti ogni giorno, rafforzando la fiducia dei nostri stakeholder e il senso di appartenenza delle nostre persone”.
Il Welfare Gap
Il premio si inserisce nel tema che l’Osservatorio ha posto al centro del Global Welfare Summit, il Welfare Gap, cioè la disuguaglianza nell’accesso alle tutele. In Italia il welfare viaggia ancora a due velocità. Da un lato le grandi imprese, con sistemi di protezione sempre più articolati. Dall’altro le aziende più piccole, dove l’accesso è più limitato. Una distanza che riguarda le opportunità concrete delle persone di affrontare i bisogni familiari, proteggere la propria salute e costruire sicurezza economica per il futuro.
L’obiettivo dell’Osservatorio è che le eccellenze funzionino da “motore di cambiamento”, in grado di trainare l’evoluzione del sistema e di estendere tutele e servizi anche ai lavoratori delle piccole e medie imprese e delle filiere produttive.
Al Summit, che ha riunito oltre 700 partecipanti tra imprese, parti sociali, esperti e protagonisti del settore, è stata lanciata anche la proposta di un Patto nazionale per la riduzione del Welfare Gap. Coinvolgerebbe grandi imprese, filiere produttive, parti sociali, investitori e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare il welfare contrattuale, sviluppare soluzioni condivise e rendere le protezioni più accessibili e continuative.
“Vogliamo trasformare questa sfida in un impegno concreto e condiviso”, spiega il presidente dell’Osservatorio. “Le imprese, le parti sociali, gli investitori e le istituzioni possono contribuire, ciascuno con il proprio ruolo, a costruire un sistema di welfare più inclusivo e sostenibile. Le grandi aziende possono svolgere una funzione importante anche attraverso le proprie filiere, favorendo la diffusione delle tutele nelle realtà produttive di minori dimensioni. È il momento di unire le forze per ridurre le distanze e fare del welfare un’opportunità per tutti”.
Con il Global Welfare Summit si avvia un percorso di valorizzazione delle migliori esperienze nazionali. Vuole farne un riferimento per l’intero mercato e contribuire alla diffusione di sistemi di welfare sempre più evoluti, inclusivi e capaci di generare valore sociale.
Le interviste dei protagonisti:
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





