Si è conclusa con una straordinaria partecipazione di cittadini la tre giorni di “CivicaMente – La Festa della Comunità”, che dal 24 al 26 agosto ha animato Corso Mazzini a Polistena trasformandolo in un grande spazio aperto di incontro, confronto, solidarietà, prevenzione, musica, sport e partecipazione civica. Tre giornate costruite attorno a una domanda semplice, ma profondamente significativa: “Cosa possiamo fare noi per il nostro paese?”.

Una domanda alla quale CivicaMente ha voluto rispondere non soltanto con le parole, ma soprattutto attraverso iniziative concrete, capaci di coinvolgere famiglie, giovani, bambini, anziani, persone con disabilità, professionisti, operatori sanitari, associazioni e tanti cittadini.

Per tre sere Corso Mazzini si è trasformato nel cuore pulsante della città. Il viale, addobbato con i colori rosso e verde, simbolo dello sport e dell’identità di Polistena, ha fatto da cornice a una manifestazione pensata per stare insieme, creare relazioni e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

Un ruolo importante è stato svolto dai soci dell’associazione e dai ragazzi del Comitato Disabilità di CivicaMente, che hanno partecipato attivamente anche alla preparazione degli allestimenti e dei festoni. Un lavoro condiviso che ha rappresentato, già di per sé, uno dei messaggi più belli della manifestazione: costruire qualcosa insieme significa rendere ciascuno parte attiva della vita della comunità.

Grande attenzione è stata riservata alla sanità e alla prevenzione, da sempre tra i temi centrali dell’attività di CivicaMente. Nel corso dei tre giorni sono stati effettuati gratuitamente screening senologici, ecografici e dermatologici, consentendo di visitare oltre 130 persone.

Un dato particolarmente significativo, che conferma quanto sia forte tra i cittadini la richiesta di occasioni di prevenzione accessibili e quanto iniziative di questo tipo possano trasformarsi in servizi concreti per le persone.

Medici e professionisti hanno messo gratuitamente a disposizione tempo, competenze e professionalità, permettendo a numerosi cittadini di sottoporsi a controlli e visite specialistiche. Un impegno che CivicaMente intende continuare a sostenere, diffondendo la cultura della prevenzione e mantenendo alta l’attenzione sul diritto alla salute e sul ruolo fondamentale dell’Ospedale di Polistena per l’intero territorio.

La tre giorni è stata anche occasione di confronto su temi centrali per il futuro della città. Particolarmente partecipata la serata dedicata alla sanità e all’Ospedale di Polistena, con la presenza di professionisti e rappresentanti del mondo sanitario, così come la serata conclusiva del 26 agosto con il dibattito “Polistena in Rete – Idee e sinergie per la città”.

Un confronto nato con l’obiettivo di mettere insieme esperienze, competenze, idee ed energie positive, nella convinzione che il futuro di una comunità non possa essere affidato soltanto alle istituzioni, ma richieda il contributo attivo di cittadini, associazioni, professionisti, imprese e realtà sociali.

Accanto ai momenti di approfondimento non sono mancati musica, DJ set, sport, animazione, giochi per i bambini e occasioni di socialità, rendendo la manifestazione un appuntamento capace di parlare a generazioni diverse.

Particolarmente significativa è stata la grande affluenza registrata nella serata conclusiva, quando tantissime persone hanno riempito Corso Mazzini. Una partecipazione che CivicaMente considera un segnale importante: esiste una comunità che ha voglia di esserci, di incontrarsi, di confrontarsi e di contribuire direttamente alla crescita della propria città.

Nel suo intervento conclusivo, il co-fondatore di CivicaMente Cesare Laruffa ha ribadito il senso più profondo dell’esperienza dell’associazione:

CivicaMente nasce dalla convinzione che ognuno di noi possa fare qualcosa per la propria comunità. Non vogliamo limitarci a osservare i problemi o a raccontarli, ma provare a costruire risposte concrete, mettendo insieme cittadini, associazioni, professionisti, imprese e tutte le energie positive presenti sul territorio. Questi tre giorni hanno dimostrato che quando una comunità si ritrova e partecipa può costruire qualcosa di bello e di utile”.

Laruffa ha richiamato anche il valore della solidarietà, ricordando come questa debba tradursi in azioni reali e misurabili.

In questi mesi abbiamo cercato di dimostrare che solidarietà e volontariato non possono essere soltanto parole. Tra le iniziative di beneficenza di cui sono stato promotore, in passato, è stato un concerto il cui ricavato, frutto delle donazioni e dei contributi dei cittadini, è stato destinato a finanziare un ambulatorio solidale nella nostra città, affinché le persone e le famiglie in condizioni di fragilità economica possano ricevere cure senza essere costrette a rivolgersi al privato”.

Una cosa è la solidarietà svolta individualmente, che appartiene alla sensibilità personale di ciascuno e spesso viene fatta giustamente in silenzio; altra cosa è l’attività delle associazioni. Le associazioni devono far conoscere ciò che fanno, non per autocelebrarsi, ma perché ogni buona pratica può diventare esempio, stimolo e incentivo per altre associazioni e per le stesse istituzioni”.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a tutti i soci di CivicaMente, ai volontari, ai ragazzi del Comitato Disabilità, ai medici e ai professionisti che hanno messo gratuitamente a disposizione le proprie competenze, agli artisti, agli operatori e a tutte le realtà che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.

Il ringraziamento più grande, però, va alle tantissime persone che nelle tre giornate hanno scelto di partecipare.

Per CivicaMente, la grande presenza registrata non rappresenta un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire lungo il percorso intrapreso.

Solidarietà, prevenzione, cultura, inclusione, partecipazione e attenzione ai bisogni reali delle persone continueranno a essere al centro dell’impegno dell’associazione.

Perché la risposta alla domanda che ha accompagnato tutta la festa – “Cosa possiamo fare noi per il nostro paese?” – passa da una convinzione semplice e concreta: una comunità cresce quando ciascuno decide di prendersene cura.


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Mirko Spadaro

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