Le temperature in continuo aumento stanno diventando una delle principali emergenze per la sicurezza sul lavoro. Non rappresentano più soltanto un fenomeno stagionale, ma un rischio concreto per milioni di lavoratori esposti ogni giorno allo stress termico. Secondo un recente rapporto della International Labour Organization (ILO), ogni anno il caldo causa circa 18.970 morti e oltre 22 milioni di infortuni professionali nel mondo. Il fenomeno coinvolge più di 2,4 miliardi di lavoratori, pari a circa il 71% della forza lavoro globale.
In questo scenario nasce in Italia nowtice, un software di allerta precoce progettato per contrastare gli effetti delle ondate di calore attraverso comunicazioni rapide e coordinate. La nuova tecnologia permette di inviare notifiche multicanale in circa 90 secondi, migliorando la capacità di risposta di centrali operative, servizi sanitari e strutture di protezione civile.
Caldo estremo e sicurezza sul lavoro: un rischio sempre più globale
L’aumento delle temperature sta modificando profondamente il modo in cui aziende e istituzioni devono affrontare la sicurezza dei lavoratori. Lo stress termico può provocare conseguenze significative sulla salute, tra cui disidratazione, problemi renali, disturbi neurologici e una maggiore probabilità di incidenti durante le attività lavorative. I settori più esposti sono quelli caratterizzati da una forte presenza all’aperto, come edilizia, agricoltura e logistica.
Oltre all’impatto sanitario, il caldo estremo incide anche sulla produttività. Secondo le analisi citate nel rapporto ILO, ogni aumento della temperatura oltre i 20 gradi può determinare una riduzione della capacità produttiva fino al 3%, rendendo il fenomeno una questione non solo ambientale ma anche economica.
A rendere il quadro ancora più complesso è il possibile ritorno di El Niño, il fenomeno climatico che può contribuire ad un ulteriore incremento delle temperature globali. Secondo le previsioni della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), tra dicembre 2026 e febbraio 2027 esiste una probabilità del 96% di un nuovo episodio, con una possibilità del 35% che si tratti di un “Super El Niño”, caratterizzato da effetti più intensi.

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Nowtice, il software italiano che invia allerte in 90 secondi
La gestione delle emergenze legate al caldo richiede sempre più velocità e capacità di coordinamento. Informare tempestivamente chi si trova in una situazione di rischio può infatti ridurre l’esposizione dei lavoratori e migliorare l’intervento delle strutture coinvolte.
In questo contesto si inserisce nowtice, sviluppato da Regola, azienda italiana specializzata nelle tecnologie per le sale operative. Il software consente di inviare allerte multicanale in pochi secondi, raggiungendo contemporaneamente diversi dispositivi e interlocutori. La piattaforma permette inoltre di integrare i flussi informativi tra centrali operative, servizi sanitari e protezione civile, favorendo una risposta più coordinata durante le situazioni critiche.
«Le temperature estreme non sono più eventi straordinari ma una condizione strutturale. La velocità dell’allerta può fare concretamente la differenza nella protezione delle persone», ha dichiarato Massimiliano Palma, CEO di Regola. Secondo Palma, la sfida non è più soltanto intervenire quando l’emergenza si verifica, ma sviluppare strumenti capaci di anticiparla: «Non si tratta più solo di gestire l’emergenza quando si manifesta, ma di anticiparla attraverso sistemi che permettano di raggiungere rapidamente chi è esposto e chi interviene sul territorio».

Massimiliano Palma, CEO di Regola
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Sistemi di allerta precoce: il futuro della gestione delle emergenze climatiche
La diffusione delle tecnologie per la comunicazione rapida rappresenta una delle strategie più importanti per adattarsi ai nuovi rischi climatici. Oltre a nowtice, Regola ha sviluppato anche Unique, una piattaforma dedicata al coordinamento operativo delle centrali 118 e 116/117, pensata per migliorare la gestione delle informazioni nei momenti di maggiore pressione.
«Tecnologie come il nostro sistema nowtice consentono di inviare allerte multicanale in circa 90 secondi, mentre piattaforme come Unique supportano il coordinamento operativo delle centrali 118 e 116/117, migliorando la gestione delle informazioni nei momenti di maggiore pressione», ha spiegato Palma.
L’obiettivo è creare ecosistemi digitali capaci di collegare rapidamente chi genera l’allerta con chi deve intervenire, riducendo i tempi di reazione.

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Il caldo estremo in Europa: le nuove misure per proteggere i lavoratori
La gestione dello stress termico è già diventata una priorità in diversi Paesi europei.
In Spagna, alcune misure basate sulle allerte meteorologiche permettono di sospendere le attività lavorative all’aperto durante le condizioni di caldo più pericolose. Il Belgio ha introdotto normative specifiche sui fattori termici ambientali, prevedendo interventi obbligatori al superamento di determinate soglie. In Francia, invece, i lavoratori hanno già potuto esercitare il cosiddetto “diritto al ritiro” in presenza di condizioni considerate rischiose per la salute.
Questi interventi mostrano come il caldo estremo stia diventando una nuova variabile nella gestione della sicurezza sul lavoro. In questo scenario, software di allerta precoce e sistemi digitali di comunicazione rapida possono diventare strumenti fondamentali per prevenire gli effetti delle emergenze climatiche e proteggere milioni di persone.
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