In una scuola della provincia di Verona, il lavoro del DSGA e dell’Ufficio Personale ha permesso di riconoscere arretrati e progressioni stipendiali a numerosi dipendenti. Un intervento che potrebbe essere replicato in molti altri istituti italiani.
Scuola, in provincia di Verona arrivano migliaia di euro di arretrati
Una scuola del Veneto, in provincia di Verona, dimostra come un’attenta gestione amministrativa possa trasformarsi in benefici economici concreti per docenti e personale ATA.
Durante la primavera e l’estate dell’anno scolastico 2025/2026, il DSGA, in collaborazione con l’Ufficio Personale, ha avviato una verifica sistematica delle ricostruzioni di carriera dei dipendenti a tempo indeterminato.
L’obiettivo era individuare i lavoratori che, pur avendo maturato i requisiti previsti dalla normativa, non avevano ancora ottenuto il riallineamento della carriera.
I risultati sono significativi: numerosi dipendenti hanno già ricevuto consistenti arretrati direttamente nel cedolino NoiPA.
A conclusione delle operazioni, l’istituto stima un beneficio economico complessivo compreso tra 20.000 e 30.000 euro, destinato al personale interessato.
Riallineamento della carriera: chi ha diritto agli aumenti stipendiali
Il riallineamento della carriera interessa in particolare il personale scolastico immesso in ruolo fino all’anno scolastico 2022/2023, al quale non era stata inizialmente riconosciuta tutta l’anzianità pre-ruolo ai fini giuridici ed economici.
Per i docenti, secondo la disciplina dell’articolo 485 del D.Lgs. 297/1994, i primi quattro anni di servizio pre-ruolo erano riconosciuti integralmente, mentre il periodo eccedente veniva valutato per due terzi ai fini giuridici ed economici e per il restante terzo ai soli fini economici.
Per il personale ATA trovavano applicazione le specifiche disposizioni dell’articolo 569 del medesimo decreto.
L’articolo 4, comma 3, del D.P.R. 399/1988 prevede il recupero dell’anzianità precedentemente riconosciuta ai soli fini economici al raggiungimento di determinate soglie.
Questo meccanismo può consentire il passaggio anticipato alla fascia stipendiale successiva, determinando aumenti della retribuzione mensile e il pagamento di arretrati.
Docenti e ATA: quando scatta il recupero dell’anzianità di servizio
Le soglie previste dalla normativa cambiano in base al profilo professionale e all’anzianità di servizio maturata dal dipendente.
Per i docenti laureati della scuola secondaria di secondo grado, il riallineamento interviene al raggiungimento dei 16 anni di anzianità utile.
Per gli altri docenti e i DSGA, la soglia è fissata a 18 anni, mentre per assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici è prevista al raggiungimento dei 20 anni.
Una volta maturati i requisiti, l’anzianità precedentemente accantonata viene recuperata, consentendo il corretto inquadramento economico del lavoratore.
Gli importi, tuttavia, non sono uguali per tutti: gli arretrati dipendono dalla carriera individuale, dall’anzianità riconosciuta e dalla decorrenza dei benefici economici.

Decreti di riallineamento: dopo il visto della Ragioneria arrivano gli arretrati NoiPA
Nell’istituto della provincia di Verona, l’operazione è stata effettuata direttamente d’ufficio, senza attendere richieste individuali da parte dei lavoratori.
Il DSGA e gli addetti dell’Ufficio Personale hanno esaminato i decreti di ricostruzione della carriera, individuando i dipendenti con periodi di anzianità ancora da recuperare.
Successivamente sono stati predisposti i nuovi decreti di inquadramento, trasmessi alla Ragioneria Territoriale dello Stato competente per il visto di regolarità e la successiva applicazione economica.
Secondo quanto riferito dal DSGA, dopo circa tre-quattro mesi dal visto della Ragioneria, numerosi dipendenti hanno ricevuto sul cedolino NoiPA somme arretrate anche consistenti.
I lavoratori possono verificare l’applicazione dei provvedimenti consultando i messaggi collegati al cedolino NoiPA, riconoscibili dalla caratteristica busta blu.
L’esperienza dimostra che un controllo amministrativo accurato può far emergere somme spettanti ai dipendenti, ma non ancora corrisposte.
Arretrati e prescrizione quinquennale: perché bisogna controllare subito la carriera
Il caso della scuola veneta evidenzia un problema spesso sottovalutato: molti docenti e ATA non sanno di avere maturato il diritto al riallineamento della carriera.
Un ritardo nelle verifiche e nell’adozione dei provvedimenti può comportare conseguenze economiche rilevanti, fino alla perdita di una parte degli arretrati.
La Ragioneria Generale dello Stato, con la nota n. 125967 del 10 maggio 2024, ha richiamato l’attenzione sulla prescrizione dei crediti retributivi e sulla necessità di verificare eventuali atti interruttivi.
In determinate condizioni può trovare applicazione la prescrizione quinquennale delle somme arretrate, rendendo particolarmente importante la tempestività degli adempimenti.
Per questa ragione è fondamentale che le segreterie scolastiche controllino periodicamente le ricostruzioni di carriera, individuando le posizioni che richiedono un riallineamento.
Il DSGA protagonista dell’iniziativa sottolinea come questo lavoro, seppure impegnativo, non debba essere trascurato e rivolge un particolare ringraziamento all’intero Ufficio Personale per la dedizione, la professionalità e la precisione dimostrate.
L’esperienza della scuola veronese rappresenta un esempio concreto di buona amministrazione: non soltanto un adempimento burocratico, ma un intervento capace di tutelare i diritti economici dei lavoratori e consentire il recupero di migliaia di euro.
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